Dolore

Dolore post-chirurgico, diclofenac submicronizzato riduce impiego oppioidi in emergenza

Con un comunicato stampa, Iroko Pharmaceuticals LLC, un gruppo farmaceutico specializzato nell'analgesia, ha reso noto che la sua formulazione submicronizzata di diclofenac, attualmente in corso di sviluppo clinico, è stata in grado di ridurre la necessità di ricorrere agli oppioidi in emergenza in pazienti con dolore acuto post-chirurgico da bunionectomia (intervento per l'alluce valgo). Nello specifico, lo studio ha documentato come un numero significativamente inferiore di pazienti in trattamento con capsule di diclofenac submicronizzato di 35 mg (82%; P= 0,002) o 18 mg (85%; P= 0,005) o in terapia con il farmaco di confronto attivo (celecoxib, 85%; P= 0,006) doveva ricorrere a farmaci oppioidi di emergenza rispetto ai pazienti in trattamento con placebo (97%).

Questi dati, presenti un anteprima a PAINWeek, un meeting sul dolore attualmente in svolgimento a Las Vegas, negli USA, sono contenuti nella domanda di registrazione del farmaco alla FDA accettata lo scorso mese di febbraio.

“Mentre gli oppioidi sono comunemente utilizzati per il trattamento del dolore post-chirurgico di intensità severa, i medici cercano spesso alternative al loro impiego in ragione dei rischi associati al trattamento con questi farmaci  - ha dichiarato il dr. Clarence Young, Direttore Medico di Iroko. - In questo studio, diclofenac submicronizzato ha ridotto la necessità del ricorso all'analgesia di emergenza con oppioidi o ritardato il loro impiego, a suggerire come la nuova opzione terapeutica potrebbe avere un ruolo importante nella gestione della terapia del dolore dopo chirurgia”.

I pazienti trattati con capsule di diclofenac submicronizzato da 35 mg o 18 mg hanno sperimentato un procrastinarsi significativo nel tempo della necessità di ricorrere agli oppioidi in emergenza pari, rispettivamente, a 5,9  e a 9,1 ore (P<0,001) rispetto ai pazienti allocati nel gruppo placebo (2,7 ore). Anche i pazienti trattati con celecoxib hanno sperimentato un procrastinamento nel tempo della necessità di ricorrere all'analgesia di emergenza con oppioidi (4,9 ore; P= 0,013).

“Procrastinare o rendere inutile il ricorso all'analgesia di emergenza con oppioidi rimane un obiettivo chiave nella cura di questi pazienti – ha dichiarato il professor Srinivas Nalamachu dell'University of Kansas Medical Center, uno degli autori dello studio. - Come risultato di ciò, vi è una richiesta maggiore di nuovi farmaci che possano dare un sollievo efficace dal dolore acuto a basse dosi, minimizzando la necessità di ricorrere all'impiego di oppiodi. Questi dati corroborano l'ipotesi che il trattamento con capsule di diclofenac submicronizzato possa rappresentare un'opzione percorribile nella terapia dei pazienti che sperimentano dolore acuto post-chirurgico”.

Informazioni sullo studio di Fase 3
I risultati appena descritti provengono da uno studio di fase 3, randomizzato, in doppio cieco, a dose multipla e a gruppi paralleli, controllato sia verso placebo che verso un principio attivo. Lo studio ha reclutato 428 soggetti adulti che avevano sperimentato una condizione significativa di dolore acuto post-bunionectomia sotto anestesia regionale, con un'intensità di dolore percepito valutata >40 mm su una scala VAS del dolore di 100 mm nel corso delle nove ore successive all'interruzione dell'anestesia. I partecipanti allo studio sono stati randomizzati, rispettivamente, al trattamento con capsule di diclofenac submicronizzato (18 o 35 mg) tre volte al giorno, o con celecoxib 400 mg come dose di carico, seguita da 200 mg due volte al giorno, oppure con placebo.

Endpoint primario dello studio è stata la somma delle differenze dell'intensità di dolore misurate mediante scala VAS a diversi intervalli nel corso delle prime 48 ore dalla sospensione dell'anestesia generale (VASSPID-48).
Le capsule di diclofenac submicronizzato, ad entrambi i dosaggi testati (35 mg e 18 mg) sono state associate ad un'intensità di dolore percepito inferiori rispetto al placebo (P<0,001 e P=0,011, rispettivamente), con insorgenza dell'effetto analgesico nel gruppo trattato con il farmaco alla dose di 35 mg in meno di 30 minuti dalla somministrazione.
Tra gli endpoint secondari considerati vi erano, invece la differenza dell'intensità di dolore per ciascun time-point prefissato, il tempo al primo impiego del farmaco di soccorso e la proporzione di pazienti che avevano fatto ricorso all'analgesia di emergenza. Il protocollo dello studio consentiva  l'impiego di una compressa di idrocodone/paracetamolo (10mg/325mg) ogni 4-6 ore al bisogno come opzione analgesica di emergenza a quei pazienti che non avevano beneficiato in maniera adeguata dell'effetto analgesico del farmaco loro prescritto.

I pazienti erano incoraggiati ad attendere almeno un'ora dopo la prima dose del farmaco prima di assumere la prima dose del farmaco di emergenza. Il dosaggio totale giornaliera dell'analgesia di emergenza era limitato a <6 compresse durante lo studio.

L'incidenza di eventi avversi nel corso dello studio è stata generalmente sovrapponibile tra i gruppu di trattamento. Gli eventi avversi di più frequente riscontro in tutti i gruppi di trattamento sono stati nausea, cefalea e vertigini. Un evento avverso serio singolo di trombosi venosa profonda è stato documentato nello studio per un soggetto in trattamento con celecoxib.

Informazioni sui FANS  submicronizzati a bassa dose
Il rischio di eventi avversi come ulcere a carico del tratto gastrointestinale superiore1, emorragie gastrointestinali2 ed eventi cardiovascolari3 associati con i FANS attualmente disponibili è più elevato nei pazienti che vengono trattati con dosi elevate di FANS1.
Iroko è impegnata in prima linea nello sviluppo di FANS a bassa dose submicronizzati – nuovi prodotti farmaceutici basati sui FANS esistenti – disegnati allo scopo di fornire un sollievo efficace del dolore a dosi inferiori a quelle dei FANS esistenti disponibili sul mercato.
Iroko utilizza a tal scopo una tecnologia proprietaria (iCeutica Pty Ltd's proprietary SoluMatrix™) che altera le proprietà farmacocinetiche di assorbimento dei FANS mediante riduzione delle particelle di principio attivo a particelle che sono almeno 10 volte più fini delle formulazioni orali standard dei FANS orali disponibili, facilitando la dissoluzione del farmaco e promuovendo l'assorbimento.

Informazioni su Iroko Pharmaceuticals, LLC
Iroko è un'azienda farmaceutica globale, che ha il suo quartier generale a Philadelphia (USA), dedicata all'avanzamento delle soluzioni terapeutiche in analgesia. L'azienda acquisisce, sviluppa e commercializza nel mondo alcuni prodotti presenti attualmente sul mercato. Inoltre, l'azienda dispone di una robusta pipeline di FANS submicronizzati in fase avanzata di sviluppo.
Ulteriori informazioni sono disponibili al sito www.iroko.com

1 Risser A. (2009 Dec). NSAID Prescribing Precautions. Am Fam Physician. 80(12):1371-1378.
2 Rahme E et. al. (2001 Aug). Cost of prescribed NSAID-related gastrointestinal adverse events in elderly patients. Br J Clin Pharmacol. 52(2): 185-192.
3 Howes LG. (2007 Oct). Selective COX-2 inhibitors, NSAIDs and cardiovascular events - is celecoxib the safest choice? Ther Clin Risk Manag, 3(5), 831-845.

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