Dolore, presente in pazienti con artrite psoriasica anche se in trattamento con biologici

Molti pazienti con artrite psoriasica trattati con terapia biologica riportano dolore continuo che per il 25.4% dei pazienti è severo. E' quanto emerge dai risultati di un set di dati reali presentati al Congresso annuale EULAR conclusosi da poco a Madrid.

Molti pazienti con artrite psoriasica trattati con terapia biologica riportano dolore continuo che per il 25.4% dei pazienti è severo. E’ quanto emerge dai risultati di un set di dati reali presentati al Congresso annuale EULAR conclusosi da poco a Madrid.

"Questa analisi dei dati reali suggerisce molto seriamente che almeno un terzo delle persone con terapia biologica ha ancora un forte dolore dopo la terapia", ha sottolineato il prof. Philip G. Conaghan, professore di medicina muscolo-scheletrica presso l'Università di Leeds nel Regno Unito, aggiungenfo: "Questo dolore è associato a una scarsa qualità di vita (QoL) e attività lavorativa".

Il prof. Conaghan e colleghi hanno utilizzato dati reali per valutare il dolore auto-riportato nei pazienti che avevano ricevuto una terapia biologica. 

Al tal fine sono stati utilizzati l’indice di disabilità (HAQ-DI) SF-36, EQ-5D e l’indice di valutazione della salute, per determinare i risultati, incluso il rapporto tra dolore, QoL e lavoro. I ricercatori hanno anche analizzato i farmaci contro il dolore, la salute generale e la funzione fisica.

La maggior parte dei pazienti ha ricevuto la prima terapia biologica all'epoca dello studio che nalla maggior parte dei casi era un inibitore del fattore di necrosi tumorale. 
Lo studio ha incluso pazienti adulti di 13 paesi. I pazienti sono stati trattati con un farmaco antireumatico che modifica la malattia per più di 3 mesi.

Alla fine l’analisi ha incluso 782 pazienti, di cui 259 pazienti non hanno riportato alcun dolore, 235 hanno riportato dolore moderato e 288 dolore severo. I dati di base hanno mostrato che i tre gruppi erano simili in termini di età e epoca della diagnosi.

I risultati hanno mostrato che i tassi di uso di farmaci antidolorifici non prescritti erano pari al 6,3% nei pazienti senza dolore rispetto al 13,6% di quelli con dolore moderato e 25,4% relativo ai pazienti con dolore severo.

Allo stesso modo, l'uso di FANS era del 20,5% nel gruppo senza dolore, 23% nel gruppo con dolore moderato e 32,6% per il gruppo “dolore severo”.
L’analisi dei dati del questionario SF-36 ha mostrato un aumento statisticamente significativo dei risultati mentali, emotivi, sociali, di vitalità e di salute generale tra i pazienti con più alti livelli di dolore.

Il prof. Conaghan ha aggiunto che al crescere del dolore vi è una contrazione della vita.
Molti domini del questionario EQ-5D erano più bassi, tra cui la mobilità, la cura di sé, le attività usuali e l'ansia o la depressione, tra i pazienti con livelli di dolore elevato. 

I risultati dell'indagine HAQ-DI hanno indicato livelli di dolore di 0,08 nel gruppo con meno dolore, 0,45 nel gruppo medio e 1,17 nel gruppo con dolore più elevato. I tassi di disoccupazione erano del 19%, 10% e 58,3, rispettivamente.

Non è stato però possibile determinare se il dolore fosse dovuto unicamente all'artrite psoriasica o ad altri problemi e ciò è stato giustificato dai ricercatori con la spiegazione che bisogna pensare al paziente nella sua globalità e non solo legato all’infiammazione artritica.

In conclusione, pazienti con artrite psoriasica in trattamento con farmaci biologici mostrano dolore che per il 25.4% è severo e compromette la qualità di vita a 360 gradi, le attività quotidiane e lavorative.

Conaghan PG, et al. Abstract #OP0107. Presented at: EULAR Annual Congress; June 14-17, 2017; Madrid.