Dolore vertebrale, scarsa efficacia degli antinfiammatori non steroidei

Dolore

Una recente revisione sistematica della letteratura con meta-analisi ha evidenziato che i FANS portano pochi benefici in pazienti con dolore vertebrale e causano effetti collaterali soprattutto di natura gastrointestinale. Il lavoro è stato pubblicato su Annals of the Rheumatic Diseases.


Una recente revisione sistematica della letteratura con meta-analisi ha evidenziato che i FANS portano pochi benefici in pazienti con dolore vertebrale e causano effetti collaterali soprattutto di natura gastrointestinale. Il lavoro è stato pubblicato su Annals of the Rheumatic Diseases.
Recenti studi individuano come cause primarie in grado di provocare il mal di schiena: le cattive posture, la scarsa forma fisica, l'obesità e lo stress.
Infatti, mentre è ormai chiaro che il paracetamolo è inefficace per il dolore vertebrale, non c'è consenso sull’efficacia dei farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) per questa condizione.
Per tale motivo, ricercatori del “George Institute for Global Health“, hanno eseguito una revisione sistematica con meta-analisi con obiettivo efficacia e sicurezza dei FANS per il dolore vertebrale.
A tal fine sono stati analizzati i database MEDLINE, EMBASE, CINAHL, CENTRALE e LILAC selezionando studi clinici controllati randomizzati di confronto tra l'efficacia e la sicurezza dei FANS con il placebo per il dolore vertebrale.
I revisori hanno estratto i dati, valutato il rischio di bias e la qualità delle prove utilizzando l’approccio GRADE (Grade of Recommendations Assessment, Development and Evaluation approach).
E’ stato selezionato come il più piccolo effetto utile su dolore e disabilità una differenza tra i gruppi di 10 punti (su una scala 0-100), parametro usato anche per calcolare l’NNT (numero necessario per trattare). Sono stati usati modelli a effetti casuali per calcolare le differenze medie e i rapporti di rischio con il 95% di CI.
Sono stati inclusi 35 studi randomizzati, controllati con placebo su oltre 6000 soggetti. L’analisi di questa enorme mole di dati ha evidenziato che i pazienti in trattamento con antinfiammatori riducono il dolore e la disabilità, ma con effetti clinicamente insignificanti rispetto al placebo. 
E’ necessario trattare sei pazienti (95% CI 4-10) con FANS, piuttosto che con placebo, per avere un caso di riduzione del dolore clinicamente significativa. 
I FANS riducevano dolore e disabilità rispetto al placebo nell’immediato con una differenza media (MD) -9.2, 95% intervallo di confidenza [CI] -11.1 a -7.3) e nel breve termine (7 giorni valutati nello studio) (MD -7.7, 95% CI -11.4 a -4.1).
Quando sono stati analizzati 6 differenti tipi di dolore spinale, risultati o punti di tempo, gli effetti del trattamento sono stati evidenti solo in 3 delle 14 analisi, marginalmente sopra la soglia di rilevanza clinica. 
Inoltre, l’uso di FANS ha aumentato il rischio di reazioni gastrointestinali, quali ulcere allo stomaco ed emorragie, di 2,5 volte (95% CI 1,2-5,2), anche se la durata mediana degli studi inclusi era bassa, 7 giorni.
Lo studio presenta alcune limitazioni: la modalità di trattamento varia dall’ assunzione orale all’applicazione di gel o crema. Alcuni pazienti possono rispondere meglio a un'applicazione diretta rispetto a un farmaco orale, ma è difficile dire che è più efficace in quanto questi sono stati raggruppati insieme.
La dose variava tra gli studi e, quindi, è difficile sapere se i FANS sono più efficaci a dosi maggiori.
Il periodo di trattamento è stato in media di soli sette giorni e, quindi, è difficile dire che cosa avviene nel lungo termine se i partecipanti avessero continuato a prendere i FANS.
La ricerca si è concentrata sulla questione se i FANS erano efficaci per il mal di schiena nel suo insieme, quindi è difficile sapere se particolari individui o gruppi specifici di pazienti potrebbero trarre beneficio dal trattamento più di altri.
In conclusioni, da questa analisi emerge che i FANS sono farmaci efficaci per il dolore spinale, ma la differenza nei risultati tra i pazienti trattati e il placebo non sono clinicamente importanti da quanto emerge da questo studio. Secondo gli autori dello studio, allo stato attuale, non ci sono semplici analgesici che forniscono effetti clinicamente importanti per il dolore vertebrale rispetto al placebo. Vi è un urgente bisogno di sviluppare nuove terapie farmacologiche per questo problema.
Machado GC. et al. Non-steroidal anti-inflammatory drugs for spinal pain: a systematic review and meta-analysis. Ann Rheum Dis. 2017 Feb 2. pii: annrheumdis-2016-210597. doi: 10.1136/annrheumdis-2016-210597.
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