I risultati di una review pubblicata online sulla rivista Therapeutic Advances in Musculoskeletal Disease sull’efficacia clinica e la sicurezza di duloxetina nella gestione del dolore da OA al ginocchio, hanno mostrato una riduzione clinicamente significativa della severità del dolore a 4 settimane rispetto al placebo. Non solo: il trattamento con duloxetina fa sì che i pazienti trattati riferiscano un miglioramento più deciso della funzionalità fisica rispetto al placebo. Inoltre il farmaco è sicuro ed efficace quando usato in aggiunta a FANS e il suo impiego in questo set di pazienti non è associato a nuovi segnali di safety rispetto a quanto osservato per le altre indicazioni di trattamento.

I FANS, le iniezioni intra-articolari di corticosteroidi e ialuronati nonché il trattamento con oppioidi rappresentano le opzioni di trattamento su prescrizione disponibili per la gestione del dolore da OA al ginocchio ed è noto come l’impiego di FANS, soprattutto nei soggetti più anziani, sia a rischio di AEs quali le emorragie gastrointestinali, la malattia da ulcera peptica, la nefrotossicità e gli eventi CV a lungo termine, mentre l’uso di oppioidi è associato a sedazione, depressione respiratoria, overdose e dipendenza.

è un inibitore selettivo della ricaptazione di serotonina e norepinefrina (SSRI) che, in alcuni studi clinici, si è dimostrato efficace in quattro condizioni distinte di dolore cronico quali il dolore neuropatico periferico diabetico, la fibromialgia, la lombalgia cronica e l’OA dolorosa del ginocchio.

Scopo della review è stato quello di esaminare l’efficacia clinica e la sicurezza di duloxetina nella gestione del dolore cronico muscolo scheletrico da OA al ginocchio.
Sono stati considerati 3 studi: lo studio OA-1, OA-2 e OA3.

Lo studio OA-1 era un trial randomizzato, in doppio cieco, controllato vs placebo, che prevedeva tre fasi temporali. La prima, o fase di screening della durata di una settimana, serviva a stabilire l’eleggibilità dei pazienti al trattamento. La seconda fase, o fase di trattamento della durata di 13 settimane, prevedeva la randomizzazione 1:1 dei pazienti reclutati al trattamento con duloxetina 60 mg/die o a placebo. Nel corso di questa seconda fase, i pazienti iniziavano il trattamento con duloxetina 30 mg/die nel corso della prima settimana, per poi passare a 60 mg/die in seguito. Nel corso della settima settimana dall’inizio del trattamento, i pazienti in trattamento attivo erano riassegnati, tramite nuova randomizzazione 1:1, al trattamento con 60 mg/die o 120 mg/die del farmaco. Alla fine del periodo di trattamento, alla 13esima settimana, i pazienti andavano incontro ad una fase di graduale interruzione del trattamento, della durata di due settimane.

Il disegno dello studio OA-2 era pressoché identico a quello dello studio OA-1. La differenza principale con lo studio precedente risiede nella titolazione del dosaggio del farmaco nel corso della settima settimana. Nello studio OA-2, la titolazione a 120 mg/die avveniva in base alla risposta dei pazienti al trattamento, definita come riduzione del 30% del dolore rispetto al basale sulla base del punteggio BFI (Brief Pain Inventory).

Scopo del trial OA-3, invece, era quello di valutare l’efficacia di duloxetina nel dolore muscolo-scheletrico cronico da OA al ginocchio come trattamento aggiuntivo in pazienti con pregressa ottimizzazione della terapia con FANS. Nello specifico, i pazienti analizzati andavano incontro ad ottimizzazione della terapia con FANS durante un periodo della durata di 2 settimane. Quelli con una media della severità del dolore settimanale pari, almeno, a 4/10 nel corso della settimana precedente erano sottoposti a randomizzazione per il trattamento con duloxetina o placebo per 10 settimane.

Riassumendo i risultati, i 3 studi hanno suggerito che l’effetto di duloxetina, in termini di riduzione clinicamente significativa del dolore, si manifesta dopo circa 4 settimane dall’inizio del trattamento, per mantenersi per tutta la durata dei singoli trial. Inoltre, le analisi dei soggetti responders al 30% e al 50%, suggeriscono come una proporzione più ampia di pazienti trattati con duloxetina presenti un miglioramento dell’intensità di dolore da moderato a sostanziale rispetto al placebo.

Allo stato attuale, ricordano gli autori della review, non ci sono studi a lungo termine che abbiano valutato l’effetto di duloxetina nel dolore cronico muscolo-scheletrico associato all’OA del ginocchio. Tuttavia, la duloxetina è stata valutata con successo in un trial di estensione di un anno in pazienti con fibromialgia, documentando il mantenimento dell’azione analgesica nel tempo e la sicurezza del trattamento, con un profilo di safety sovrapponibile a quello già osservato per le altre indicazioni di trattamento.

Brown JP et al. Clinical experience with duloxetine in the management of chronic musculoskeletal pain. A focus on osteoarthritis of the knee. Ther Adv Musculoskelet Dis. 2013 Dec;5(6):291-304. Leggi