L’ analgesia intratecale con marcaina, fentanyl  e cloruro di morfina, un protocollo ben noto per la gestione del dolore durante il travaglio, controlla efficacemente il dolore procedurale e post-procedurale a seguito di embolizzazione del fibroma uterino (UFE), secondo una ricerca presentata alla 39 ° Riunione scientifica annuale della “Society of Interventional Radiology” (SIR).

I fibromi uterini sono tumori benigni molto comuni che nascono dal tessuto muscolare dell’utero e raggiungono dimensioni variabili; sono spesso asintomatici ed in tal caso non è necessaria alcuna cura ma è sufficiente effettuare periodicamente una visita ginecologica per controllare la loro crescita nel tempo.

Per i fibromi sintomatici, esistono 3 possibilità di cura: la terapia farmacologica, la terapia chirurgica e l’embolizzazione. I farmaci possono essere sia di tipo ormonale che non ormonale ma agiscono solo sui disturbi mestruali e non sulla crescita del fibroma. La terapia chirurgica si effettua in anestesia generale e consente l’asportazione del fibroma o dell’ intero utero, attraverso tre diverse possibili tecniche: laparoscopia, laparotomia e tecnica vaginale ed istereoscopia. La chirurgia non è scevra da rischi e complicanze a volte anche pesanti.

L’embolizzazione è una nuova tecnica radiologica che permette di evitare l’intervento chirurgico. Si basa sulla deprivazione dell’apporto di sangue ai fibromi in modo che non gli arrivi più nutrimento per crescere, provocando una progressiva involuzione dei fibromi ed un rapido miglioramento dei sintomi. Questo tipo di trattamento offre molti vantaggi rispetto alla terapia chirurgica tradizionale: è meno invasivo, permette di conservare l’utero, viene effettuato in anestesia locale, consente il trattamento simultaneo di tutti i fibromi presenti nell’utero, non provoca sanguinamento, non lascia cicatrici e richiede solo 2 giorni di ricovero in ospedale e 5-10 giorni di convalescenza.
Si effettua attraverso l’inserimento di un microcatetere nell’arteria femorale fino alle arterie uterine, il tutto sotto controllo radiografico. Attraverso il microcatetere vengono iniettate microparticelle di una sostanza inerte che vanno a ostruire i vasi sanguigni che alimentano il fibroma.

A seguito di tale procedura in genere compare dolore pelvico postoperatorio (dovuto a contrazione dell’utero).
Il Dott. Abbas Chamsuddin della Emory University di Atlanta insieme ad un gruppo di ricercatori della stessa università hanno valutato il controllo del dolore operatorio e post-operatorio con un mix di analgesici (marcaina, fentanyl e cloruro di morfina) in 24 pazienti sottoposti a UFE per i fibromi sintomatici tra l'ottobre 2009 e il settembre 2013.

Ogni paziente è stato sottoposto a puntura lombare, ottenendo liquido cerebrospinale chiaro. Gli analgesici poi sono stati iniettati attraverso un bolo nelle seguenti quantità: marcaina allo 0,5 % (12,5 mg, 2.25cc), fentanyl (20 mcg, 15-25 mcg; 025, 0,5 cc) e cloruro di morfina (0,1 mg) senza conservanti, in un volume totale medio di ricostituzione di 2.6 cc.
I pazienti sono rimasti svegli durante la procedura e tutti hanno riferito di non aver provato dolore per tutta la durata della procedura e per almeno 12 ore dopo.

Nessuno dei pazienti ha avuto complicanze post- procedurali e tutti erano in grado di deambulare entro 6 ore dalla procedura.
A 24 ore dopo la procedura, 23 pazienti avevano una buona tolleranza rispetto al normale, al dolore post - UFE con analgesici orali. Una paziente ha avuto forti crampi dopo la dimissione (14 ore dopo la procedura), ed è stata riammessa per il controllo del dolore.
In alcuni casi è stata riferita nausea post-procedurale, che rientra nel normale decorso dei pazienti post- UFE; tale disturbo era ben controllato in tutti i pazienti con farmaci per via endovenosa.

In conclusione, gli autori hanno evidenziato come un mix di analgesici (marcaina, fentanyl e cloruro di morfina) sia efficace nel controllo del dolore operatorio e post-operatorio in pazienti sottoposte a embolizzazione di fibromi uterini.

Emilia Vaccaro
The Use of Intrathecal Combination of Analgesics for Control of Procedural and Post Procedural Pain in Uterine Fibroids. Abstract #136 SIR March 2014
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