L’anticorpo monoclonale anti-CGRP (peptide correlato al gene della calcitonina) TEV-48125 ha dimostrato di ridurre significativamente e in maniera clinicamente rilevante il numero delle ore nelle quali i pazienti accusano mal di testa e il numero dei giorni nei quali è presente un mal di testa di grado moderato, rispetto al basale.

Questi dati, derivanti da uno studio di fase IIb, disegnato per testare l’efficace, la sicurezza e la tollerabilità di due dosaggi somministrati sottocute di questo anticorpo sono stati annunciati dall’azienda che si occupa della sperimentazione della molecola, Teva Pharmaceutical Industries Ltd, che ha mostrato anche dati positivi riguardo alla sicurezza del farmaco.

L’emicrania cronica (EC) è una condizione neurologica disabilitante che colpisce il 2% della popolazione generale; i pazienti con tale disturbo lamentano mal di testa per più di 15 giorni al mese e presentano almeno 8 giorni al mese in cui il loro mal di testa è associato a sintomi che rientrano nei criteri diagnostici dell’emicrania. In questo caso l’emicrania è definita cronica, mentre se si verifica per meno di 15 giorni al mese è definita episodica.

Pazienti con emicrania cronica sono spesso indicati come 'popolazione invisibile' a causa della natura della condizione di isolamento, dove i pazienti sono lasciati.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), ha elencato l'emicrania cronica come 4 ° in una tabella di condizioni invalidanti. E’ stata, quindi, classificata nella stessa classe di disabilità della tetraplegia, delle psicosi acute e della demenza, e più invalidante di cecità, paraplegia, angina o artrite reumatoide.

TEV-48125, anticorpo monoclonale anti-CGRP (peptide correlato al gene della calcitonina), è in fase di sviluppo per la prevenzione dell’emicrania cronica.

Il CGRP è il più potente vasodilatatore conosciuto che viene rilasciato dal sistema trigeminale che provvede alla sensibilità delle regioni superficiali e profonde della faccia e all’innervazione dei muscoli masticatori. Durante l’attacco emicranico questo sistema si attiva, svolgendo un ruolo chiave nella modulazione del dolore e nella vasodilatazione cranica che accompagna l’emicrania: una volta che il CGRP viene rilasciato dalle cellule nervose (durante l’attacco i suoi livelli nel sangue aumentano improvvisamente) va a legarsi ai suoi recettori disposti in molte aree importanti per la trasmissione del dolore che vengono così innescati, contribuendo all’aumento del calibro delle arterie e all’invio degli impulsi dolorosi ai centri superiori.

Gli anticorpi monoclonali, come TEV-48125, si legano selettivamente al CGRP, che è appunto cruciale nella fisiopatologia dell’emicrania. Al contrario, i triptani che sono utilizzati nel trattamento acuto dell'emicrania possono ridurre le concentrazioni circolanti di CGRP, ma questo non è il loro effetto primario.

Lo studio in questione ha confrontato due bracci attivi trattati con dosi differenti del prodotto, somministrati sottocute una volta al mese per tre mesi, vs placebo. I risultati dimostrano che entrambe le dosi hanno raggiunto gli endpoint primario e secondario. Il risultato di efficacia si affianca a un profilo di sicurezza favorevole. I risultati completi verranno comunicati durante i prossimi congressi e saranno presentati per la pubblicazione.

Il profilo degli eventi avversi per il TEV-48125 è apparso simile al placebo e supportano i dati di sicurezza evidenziati nella precedente fase I. Gli eventi avversi riportati sono stati di intensità lieve, transitori, principalmente fastidio nel sito di iniezione e arrossamento. Non sono stati evidenziati gravi eventi avversi correlati al trattamento.

Lo studio è stato un trial multicentrico, randomizzato, in doppio cieco, a gruppi paralleli, controllato con placebo, multidose che ha confrontato TEV-48125 al placebo.

Dopo un primo periodo di run-in di 28 giorni, i pazienti sono stati randomizzati a uno dei tre bracci di trattamento: alte dosi di TEV-48125, basso dosaggio o placebo, per via sottocutanea una volta al mese per tre mesi. 261 pazienti sono stati inclusi nello studio, 172 hanno ricevuto TEV-48125. I soggetti hanno compilato un diario elettronico sulla cefalea dove segnavano informazioni relative al mal di testa e allo stato di salute in generale. Lo studio è stato condotto in circa 60 centri negli Stati Uniti.

TEV-48125 è stato sviluppato per due indicazioni di emicrania distinte; emicrania cronica ed emicrania episodica ad alta frequenza. E’ in corso uno studio di fase IIb, che sta valutando TEV-48125 nel trattamento preventivo dell'emicrania episodica ad alta frequenza, che darà i primi risultati nel secondo trimestre del 2015.

TEV-48125 ha completato con successo cinque trial di fase I su 94 volontari sani. I risultati sono stati pubblicati su Cephalalgia, la rivista ufficiale della International Headache Society, nel mese di dicembre 2013 e presentati in occasione della riunione annuale della American Academy of Neurology 2014. La maggior parte degli eventi avversi correlati al trattamento sono stati lievi, transitori e risolti spontaneamente.

In conclusione, l’emicrania cronica impone un onere notevole per i pazienti, reso ancora più pressante dalla scarsità di opzioni di trattamento approvate per questa condizione. Più di un paziente emicranico su quattro è candidato per la terapia preventiva, ma molti non la ricevono. Di conseguenza, il trattamento profilattico dell'emicrania cronica continua a presentare notevoli sfide, e c’è una significativa necessità medica di nuovi, sicuri ed efficaci opzioni di profilassi dell'emicrania.

Emilia Vaccaro