Un’analisi Cochrane del 2010, aggiornata allo scorso anno, finora l’unica rassegna sistematica concernente la valutazione di efficacia e sicurezza d’impiego dei farmaci anti TNF-α nella gestione dell’endometriosi in donne in pre-menopausa, ha confermato la mancanza di evidenze sufficienti a favore del trattamento. In particolare, la mancanza di dati sui tassi di recidiva e su considerazioni di costo-efficacia suggeriscono la necessità di condurre nuovi trials, oltre l’unico esistente, inserito nella valutazione metanalitica corrente, in grado di confermare o confutare la limitata evidenza esistente a favore dell’impiego di questi farmaci.

L’endometriosi è un condizione cronica che può svilupparsi nel corso dell’età riproduttiva. Si caratterizza per lo sviluppo di tessuto endometriale al di fuori della cavità uterina ed è la causa più comune di dolore pelvico. Questo tessuto endometriale dipende dalla produzione di estrogeni  prodotti in primo luogo dalle ovaie. Pertanto, la gestione tradizionale di questa condizione si è focalizzata sulla soppressione della  funzione ovarica.

Tuttavia, in letteratura, sta sempre di più emergendo la tesi che un’alterazione della funzione immunitaria giochi un ruolo cruciale nella genesi e nello sviluppo dell’endometriosi.

Il TNF-α, che si pensa abbia un ruolo essenziale nel processo infiammatorio, è una citochina pro-infiammatoria prodotta prevalentemene dai macrofagi attivati, che attiva i leucociti infiammatori e promuove la produzione di altre citochine pro-infiammatorie. La funzione principale del TNF-α consiste nella sua abilità principale di innescare il processo a cascata della produzione di citochine e di altri fattori associati con le risposte infiammatorie.

Nonostante il TNF-α sia un fattore presente nella normale fisiologia della proliferazione e dello sfaldamento del tessuto endometriale, è stato dimostrato anche come concentrazioni di TNF-α nel fluido peritoneale sia elevate nelle donne affette da endometriosi e come, secondo alcuni studi, alte concentrazioni di TNF-α correlino con lo stadio di malattia.

Di conseguenza, bilanciando la produzione di TNF-,α è possibile ipotizzare un effetto benefico sulla patologia endometriale.

Sulla base di queste premesse, gli autori dell’analisi Cochrane (nella prima versione del 2010 e nell’aggiornamento del 2012) hanno effettuato una ricerca sistematica della letteratura per identificare trial clinici randomizzati che valutassero l’efficacia e la sicurezza del trattamento con farmaci anti TNF-α nella gestione dell’endometriosi in donne in premenopausa.

Sia nella prima versione che nella versione aggiornata dell’analisi Cochrane, la ricerca sistematica di letteratura ha prodotto l’identificazione di un solo trial clinico randomizzato, riguardante l’impiego di infliximab, un anticorpo monoclonale chimerico in grado di legarsi sia alle forme solubili che a quelle di membrana di TNF-α per neutralizzarne gli effetti biologici, già approvato per il trattamento della psoriasi, del morbo di Crohn, della spodilite anchilosante, dell’artrite psoriasica, dell’artrite reumatoide e della colite ulcerosa.

I risultati di questo trial, che aveva incluso al trattamento 21 individui, non hanno mostrato evidenze di un effetto di infliximab sulla riduzione del dolore pelvico, misurata sia mediante punteggio Biberoglu-Behrman (BB – una scala empirica a 3 gradini espressione del dolore viscerale ) riferito dai partecipanti allo studio (variazione media = -0,14; IC 95%= -0,43 – 0,15), sia mediante punteggio BB riferito dai clinici (variazione media = -0,14; IC 95%= -0,39 – 0,11) sia mediante punteggio riportato sulla scala VAS (variazione media= -5,60; IC 95%=  -16,10 – 4,90), nonché dal consumo di analgesici (ibuprofene, g/die) (variazione media= -0,10; IC 95%=  -0.30 – 0,10).

A fronte di questo risultato deludente, non si è verificato un incremento di incidenza di AEs nel gruppo trattato con infliximab rispetto al placebo.

In conclusione, gli estensori dell’analisi Cochrane non hanno documentato evidenze di un beneficio clinico di infliximab su lesioni endometriali, dismenorrea, dispareunia o tensione pelvica. L’analisi sarà nuovamente aggiornata quando si renderanno disponibili nuovi studi clinici randomizzati sull’impiego di farmaci anti TNF-α nell’endometriosi.

Lu D et al. Anti-TNF-α treatment for pelvic pain associated with endometriosis. Cochrane Database Syst Rev. 2013 Mar 28;3:CD008088. doi: 10.1002/14651858.CD008088.pub3.
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