Dolore

Errori nella somministrazione di farmaci ai bambini, gli analgesici i pi¨ incriminati

Ogni anno, una media di 63.358 errori terapeutici si verificano nei bambini sotto i 6 anni di età, e il 25% di questi errori si concentrano nei bambini di età inferiore ai 12 mesi.

Il dato fa ancora più impressione se si pensa che negli Stati Uniti viene data una medicina sbagliata o a un dosaggio non corretto ogni otto minuti. I ricercatori hanno scoperto che gli errori terapeutici che coinvolgono gli analgesici sono quelli che si verificano più spesso: nel 25,2%, seguiti dai preparati contro la tosse e il raffreddore (24,6%). Questi dati sono stati pubblicati sulla rivista Pediatrics.

Secondo l'American Academy of Pediatrics (AAP) più di 200.000 errori terapeutici, che si verificano fuori dall’ambito ospedaliero, vengono segnalati ai centri antiveleno statunitensi ogni anno, e in circa il 30% di questi casi si tratta di bambini sotto i 6 anni di età.
Il numero di errori è allarmante. Il dr. Allen J. Vaida, vice presidente esecutivo dell'Istituto per la sicurezza nella pratica medica a Horsham, ha dichiarato: "Questa è solo la punta dell'iceberg, perché non tutti gli errori vengono segnalati ai centri antiveleno. Le cifre mostrate riguardano solo gli errori che vengono segnalati”

In questo studio i ricercatori provenienti dall’ Ospedale pediatrico Nationwide, Centro Antiveleni dell’Ohio e dall’ Ohio State University College of Medicine, hanno esaminato i dati del database nazionale antiveleni e hanno specificatamente guardato gli errori terapeutici che si sono verificati nella comunità dal 2002 fino al 2012 tra i bambini di età inferiore ai 6 anni.

Questi errori si verificano al di fuori dell'ospedale, dell'ambulatorio del medico o della clinica e in genere coinvolgono farmaci liquidi (81,9%). L'errore più comune è nel dosaggio corretto: il 17,8% dà la dose sbagliata; il 27% da la dose corretta, ma inavvertitamente la da due volte; l’8,2% confonde le unità di misura. Dare o prendere il farmaco sbagliato è stato osservato nel 7,8% dei casi.
I bambini più piccoli erano più probabili rispetto ai loro coetanei più anziani per sperimentare un errore terapeutico; bambini di età inferiore ai 12 mesi hanno rappresentato più del 25% degli errori terapeutici, mentre i bambini di età pari o superiore ai 5 anni rappresentavano meno del 10%.

Anche se non è chiaro il motivo per cui si verificano più errori nei bambini più piccoli, i ricercatori hanno affermato che ci sono probabilmente diverse ragioni, tra cui il fatto che i bambini più grandi possono comunicare con i loro genitori. Un bambino di età superiore può indicare che ha già preso il farmaco e evitare di prenderlo due volte.

Inoltre, i bambini molto piccoli hanno maggiori probabilità che gli venga somministrata una formulazione liquida, e studi precedenti hanno dimostrato che i genitori non misurano correttamente questa tipologia di farmaci.
Gli errori terapeutici, infatti, che coinvolgono compresse/capsule sono solo il 14,9% delle segnalazioni.
Si verificano più errori in inverno che in estate, in base ai risultati dello studio, probabilmente a causa del fatto che più bambini sono malati con infezioni respiratorie in inverno.

I ricercatori hanno scoperto che gli errori terapeutici che coinvolgono gli analgesici si sono verificati nel 25,2%, quelli per la tosse e preparati per il raffreddore nel 24,6%, 15% nel caso degli antistaminici e 11,8% per gli agenti antimicrobici.
Per quanto riguardano i farmaci che hanno dato maggiori problematiche riguardo agli effetti avversi osservati anche qui spiccano gli analgesici che sono stati la causa del 40,0% (n=10) dei decessi, del 7,2% dei casi con effetti medici principali o moderati e del 13,5% dei ricoveri in terapia intensiva.

Preparati per la tosse e il raffreddore hanno rappresentato il 20,0% dei decessi (n=5), il 18,7% degli effetti medici importanti o moderati e il 7,9% dei ricoveri in terapia intensiva, mentre i farmaci cardiovascolari rappresentano il 4,0% dei decessi (n=1), l’11,8% degli effetti medici importanti o moderati e il 21,6% dei ricoveri in terapia intensiva.

L'AAP ha aggiunto: "Durante il periodo di studio di 11 anni, gli errori riguardanti i farmaci per la tosse e il raffreddore sono diminuiti in modo significativo, mentre i tassi sono aumentati per tutte le età e le altre tipologie di farmaci".
Errori terapeutici che coinvolgono preparati per la tosse e raffreddore sono infatti diminuiti di quasi il 60% e terapie per l’asma sono diminuite del 32,3%. Al contrario, la frequenza degli errori con integratori alimentari a base di erbe e farmaci omeopatici è aumentato del 765,3%, farmaci cardiovascolari dell’ 87,5%, analgesici del 69,6%, del 63,6% gli anticonvulsivanti, gli antistaminici del 61,8% e rilassanti muscolari del 55,6%.

Anche se 25 bambini sono morti a causa di un errore terapeutico, la maggior parte non erano in pericolo di vita e il 94,1% non ha richiesto trattamenti medici.
I ricercatori hanno sottolineato concludendo: "Anche se gli errori terapeutici che coinvolgono i bambini si verificano di frequente, gravi esiti medici sono rari.” Andrebbero attuate delle misure che possano aiutare nell’ evitare questi errori terapeutici, come una migliore etichettatura, istruzioni chiare e dosaggio metrico.

Emilia Vaccaro
Smith MD. Et al. Out-of-Hospital Medication Errors Among Young Children in the United States, 2002-2012. Pediatrics. 2014 Nov;134(5):867-76. doi: 10.1542/peds.2014-0309. Epub 2014 Oct 20.
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