Dolore

Fattore di crescita degli epatociti, effetti positivi sul dolore diabetico

Il fattore di crescita degli epatociti umani (HGF), somministrato per iniezioni due volte in 2 settimane, mostra efficacia nel ridurre in modo significativo il dolore neuropatico diabetico periferico per un massimo di 3 mesi senza effetti negativi significativi. Questo è quanto suggeriscono i risultati di una ricerca presentata al congresso annuale dell'American Neurological Association (ANA) e pubblicato su Annals of Clinical and Translational Neurology.
"Abbiamo trovato che i pazienti che non avevano assunto pregabalin o gabapentin hanno risposto particolarmente bene all’ HGF, e questo è particolarmente importante perché alcuni pazienti non sono in grado di assumere questi farmaci o di rispondere ad essi. L’HGF è una valida alternativa da offrire a questi pazienti" questo è quanto dichiarato da John Kessler, professore di neurologia alla Feinberg School of Medicine della Northwestern University.
HGF è noto per avere effetti trofici sui neuroni sensoriali periferici, simpatici, e neuroni motori, migliorando la sopravvivenza neuronale e la crescita assonale.
"Le potenti proprietà neurotrofiche e angiogeniche dell’ HGF lo rendono il candidato ideale per il trattamento della neuropatia diabetica dolorosa", hanno precisato gli autori.
Per lo studio in doppio cieco, 104 pazienti con neuropatia diabetica dolorosa sono stati assegnati in modo random a ricevere iniezioni intramuscolari ai polpacci, con 8 mg per gamba del plasmide VM202 oppure 16 mg per gamba, o placebo. Le iniezioni sono state somministrate a distanza di 2 settimane l'una dall'altra.
Tra i 96 pazienti che hanno completato lo studio, quelli del gruppo a basso dosaggio (n=40) hanno riportato il più grande miglioramento in tutte le misure di efficacia e una significativa riduzione nel punteggio del dolore medio a 3 mesi (p=0.04), come determinato da punteggi sul dolore e disturbi del sonno. I ricercatori hanno quantificato il dolore e l’interferenza media nel dormire nelle 24 ore.
Gli autori hanno riferito che la riduzione sul dolore persisteva a 6 e 9 mesi, ma non era statisticamente significativa.
I pazienti nel gruppo a basso dosaggio che non stavano prendendo pregabalin o gabapentin (n=49) hanno riportato le maggiori riduzioni del dolore in termini di punteggi come registrato sul diario quotidiano del dolore e dei disturbi del sonno, mostrando una significativa riduzione di 3,7 punti nel dolore a 3 mesi (p=0.02). La loro riduzione del dolore è stata mantenuta a 6 mesi (p= 0.03) e 9 mesi (p=0.08).
Gli autori hanno ipotizzato una possibile interazione tra pregabalin o gabapentin e HGF.
"Poiché non vi erano differenze osservabili tra le due popolazioni di pazienti per nessuna caratteristica demografica, tipo livelli di HbA1c [emoglobina A1c], durata della malattia, o dolore all'inizio dello studio, questa scoperta potrebbe suggerire che il meccanismo d'azione di questi farmaci in qualche modo attenua attività dell’HGF," hanno aggiunto i ricercatori.
Per quanto riguarda le altre misure del dolore, i pazienti nel gruppo a basso dosaggio hanno anche segnalato il massimo grado di miglioramento complessivo (Patient’s Global Impression-PGI) del questionario sul cambiamento alle visite a 90 giorni, 6- e 9 mesi.
A 90 giorni, il 48,4% (15 su 31) dei pazienti nel gruppo a basso dosaggio e il 30,6% (11 su 36) dei pazienti nel gruppo ad alto dosaggio hanno riferito di essere molto o moltissimo migliorati secondo la scala PGI, con una riduzione dolore maggiore del 50%, rispetto al solo 17,6% (3 su 17) dei pazienti nel gruppo placebo.
Riduzioni nella gravità del dolore, determinate utilizzando il Brief Pain Inventory per neuropatia periferica diabetica, sono stati significativi nel gruppo a basso dosaggio a 3 e 6 mesi rispetto al placebo (-41,95% a 3 mesi [p=0,06] e -37,71% a 6 mesi [p=0.05]), mentre il miglioramento della gravità del dolore nel gruppo ad alto dosaggio non ha raggiunto la significatività statistica.
Il dr Kessler ha sottolineato che la terapia HGF/VM202 è, soprattutto, una terapia genica non virale, a differenza di altre terapie geniche che sono state associate a complicazioni legate a virus espressi nel DNA.
Gli autori hanno aggiunto che lo studio non ha confrontato la terapia con un miglioramento del dolore correlato ad altri farmaci, ma la risposta sembra maggiore di quella normalmente prevista con altri farmaci.
"Se si guarda alla letteratura sulla risposta al dolore, abbiamo avuto una maggiore riduzione del dolore rispetto altri farmaci; l’HGF appare altrettanto efficace, se non di più, di terapie esistenti," ha sottolineato il dottor Kessler.
I pazienti hanno anche mostrato un miglioramento nelle funzioni come la capacità di percepire tocco leggero e tocco meccanico.
"Allora potremmo non solo migliorare il dolore, ma funzionare anche con la terapia di HGF."
Durante lo studio 13 eventi avversi gravi si sono verificati tra i 10 pazienti, ma nessuno è stato considerato correlati al farmaco in studio o placebo.
Ventisei pazienti hanno avuto reazioni di grado 1 (minori) nel sito di iniezione, ed altre la metà appartenevano al gruppo ad alto dosaggio.
Altro aspetto sottolineato dagli autori è che: "Una delle caratteristiche sorprendenti del trattamento con HGF è che praticamente non c’erano effetti collaterali, il che riflette probabilmente il fatto che il trattamento era locale e non sistemico”.
In conclusione, come ha evidenziato il dottor Kessler: “la possibilità di avere riduzione del dolore, senza la necessità di assumere farmaci ogni giorno potrebbe essere un vantaggio significativo per i pazienti diabetici con dolore neuropatico. Stiamo cercando di curare i pazienti in due cicli di quattro volte l'anno rispetto a prendere un farmaco ogni giorno - che sarebbe molto utile" .
I ricercatori stanno andando avanti con uno studio di fase 3 sul VM202 che è previsto a partire da gennaio 2016, con circa 477 pazienti da valutare in un rapporto 2: 1 di farmaco rispetto al placebo.

Emilia Vaccaro


American Neurological Association (ANA) 2015 Annual Meeting. Abstract M703. Presented September 28, 2015.

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