Nei pazienti ai quali è stato prescritta gabapentina in formulazione gastroresistente per combattere la nevralgia post-erpetica (PHN), il farmaco è stato in grado, in un setting reale rispetto a quello ideale dei trials clinici, di rimuovere la condizione dolorosa in un paziente su due nelle prime due settimane di trattamento.

Queste le conclusioni di uno studio presentato durante il congresso annuale dell’American Academy of Pain Medicine (AAPM), in corso a Fort Lauderdale.

La PHN, sgradevole strascico di un’infezione da herpes zoster (il cosiddetto ‘fuoco di Sant’Antonio), è una condizione di frequente riscontro molto difficile da trattare.

La gabapentina è un principio attivo impiegato nel trattamento del dolore post-erpetico e nell’epilessia. L’analisi di alcuni studi clinici randomizzati presentati nella scorsa edizione nel congresso dell’American Pain Society aveva evidenziato l’efficacia del trattamento con gabapentina nella formulazione gastroresistente, in monosomministrazione giornaliera per il trattamento della PHN.

Scopo del nuovo studio di Fase IV è stato invece quello di verificare l’efficacia del farmaco in un setting non più ideale come quello dei tipico dei trial clinici, bensì in un setting più vicino al mondo clinico reale. A tal scopo nel nuovo studio in questione sono stati reclutati 75 uomini e 122 donne con diagnosi di NPH, utilizzando solo i criteri di esclusione presenti nelle indicazioni del prodotto, al fine di avvicinarsi il più possibile alle condizioni cliniche reali anziché a quelle ideali.

I pazienti reclutati nello studio, aventi un’età media di 67 anni (piuttosto comune per l’inclusione in uno studio clinico sul trattamento dell’NPH), costituito per l’80% da soggetti di etnia caucasica e affetti da NPH da almeno, in media, 29 mesi, sono stati sottoposti per 8 settimane, a terapia con gabapentina gastroresistente ad un dosaggio di 1800 mg/die, previa titolazione del farmaco alla dose desiderata nelle prime due settimane dall’inizio del trattamento.

L’efficacia analgesica del trattamento è stata valutata mediante punteggio riportato sulla scala VAS; espressione del dolore percepito, e mediante scala BPI (Brief Pian Inventory), uno strumento di valutazione multidimensionale del dolore.
Lo studio ha valutato anche la variazione percepita dal paziente del suo stato di salute generale, espressa mediante punteggio sulla scala PGIC (Patient Global Impression of Change) alla fine del trattamento, nonché l’insorgenza di eventi avversi (AEs).

I risultati hanno documentato una riduzione percentuale media del punteggio VAS rispetto al basale del 26,5% nel corso della seconda settimana di trattamento e del 30,6% nel corso dell’ottava settimana.
La proporzione di soggetti responders al trattamento, in termini di riduzione di almeno il 30% del punteggio VAS riferito rispetto all’inizio del trattamento, è stata pari al 45,8% durante la seconda settimana e al 33,8% durante l’ottava settimana di terapia con gabapentina a dose piena.

Trend alla riduzione sono stati osservati anche relativamente ai punteggi riferiti per la scala BPI: in particolare, dopo 8 settimane di trattamento, è stata registrata una riduzione di due punti relativamente alla percezione di dolore intenso, di un punto per il dolore appena percepito, e di 1,5 punti del dolore mediamente percepito. Quanto alle altre sottocategorie collegate al BPI, comprendenti lo svolgimento di attività quotidiane, l’umore, la capacità di deambulazione, i problemi legati al sonno e il benessere generale, il trattamento con gabapentina ha sortito indubbi benefici.

Infine, per quanto riguarda l’incidenza di AEs, il 18,8% dei pazienti ha sperimentato AEs che hanno determinato l’abbandono della terapia prescritta, mentre il 2,5% dei pazienti ha sperimentato l’insorgenza di AEs seri e nessun evento letale, benché nessuno degli AEs seri fosse legato all’impiego di gabapentina.
Gli AEs più comuni sono stati rappresentati dalle vertigini (13,7%), dalla sonnolenza (5,6%), dalla nausea (3,6%) e dalla cefalea (3,6%) e si sono verificati prevalentemente nel corso della fase di titolazione del farmaco.

Dunteman E. et al. Safety and efficacy fo gastroretentive gabapentin in real-world clinical practice for treatment of patients with postherpetic neuralgia. AAPM 2013; Abstract 121.
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