Gabapentin gastroresistente efficace nella nevralgia post-erpetica anche negli ultra75enni

Dolore
Uno studio pubblicato online ahead-of-print sulla rivista Drugs Aging (1) ha mostrato come gabapentin, in formulazione gastroresistente (G-GR), si sia dimostrata efficace e sicura nel trattamento del dolore associato alla nevralgia post-erpetica (NPH) in pazienti molto anziani (<75) al pari di quelli più giovani. L’incidenza osservata di AEs, inoltre, sembra non essere legata all’età.

Come è noto, la NPH, conseguenza di un’infezione da herpes zoster (il cosiddetto ‘fuoco di Sant’Antonio), è una condizione di frequente riscontro molto difficile da trattare, che si caratterizza per la presenza di dolore persistente da uno a 6 mesi dopo la risoluzione dell’attacco acuto di herpes zoster.

Alcune stime fanno ipotizzare un incremento della prevalenza di questa condizione con l’invecchiamento della popolazione. “Secondo i dati 2013 censiti nell’International Data Base della popolazione mondiale (IDB), 846 milioni di persone (l’8% del totale) hanno oggi più di 65 anni e il 3% più di 75. Inoltre, alcune proiezioni ipotizzano che nel 2050, gli ultra65enni rappresenteranno il 17% della popolazione mondiale, mentre gli ultra75enni saranno l’8% (2) – si legge nell’introduzione del lavoro”.

“Oltre ad avere una prevalenza più elevata di NPH – continuano gli autori – i pazienti anziani sono spesso affetti da comorbidità (ad esempio osteoartriti e malattie reumatologiche), con una prevalenza del 93% nei soggetti aventi un’età compresa tra i 45 e i 64 anni e del 98% negli ultra65enni. I soggetti con comorbidità sono a rischio elevato di tempi di degenza ospedaliera più lunghi, di ricorso a trattamenti farmacologici multipli e di un consumo più elevato di risorse economiche destinate alla salute.” La politerapia, in particolare, espone questi pazienti ad un rischio più frequente di interazioni farmacologiche che possono dar luogo ad AEs, con un significativo impatto negativo sulla qualità della vita di questi pazienti, soprattutto di quelli più anziani.

Gli agenti farmacologici che si sono rivelati efficace nell’alleviare il dolore associato ad NPH appartengono a 4 categorie: antidepressivi triciclici, anticonvulsivanti, oppioidi ed anestetici topici.

Gabapentin è un anticonvulsivante, che nella sua formulazione a rilascio immediato approvata dalla FDA nel 2002 e in quella più recente gastroresistente (G-GR), si è dimostrato efficace nel trattamento della NPH.

Obiettivo di questo studio, pertanto, è stato quello di approfondire la sicurezza e l’efficacia del farmaco in formulazione gastroresistente (G-GR)  mediante stratificazione per età dei pazienti.
A tal scopo, in questa analisi post-hoc sono stati presi in considerazione i dati relativi a due trial di Fase III controllati vs placebo sull’impiego di G-GR (1.800 mg) in monosomministrazione giornaliera in pazienti con NPH stratificati per età (<75 anni, n=527; >75 anni, n=192).

Per misurare l’intensità di dolore, si è fatto ricorso per la valutazione di una scala numerica validata graduata da 0 a 10 (0= assenza di dolore; 10= dolore peggiore possibile). Anche per la misurazione dell’interferenza del trattamento sul sonno si è fatto ricorso alla stessa scala numerica (0= nessuna interferenza; 10= massima interferenza possibile). La valutazione della percezione di cambiamento globale da parte del paziente (PGIC= Patient Global Impression of Change) è stata completata dopo 10 settimane di trattamento o in caso di abbandono precoce della terapia.

Tra gli outcomes di efficacia considerati vi erano:
-    la variazione assoluta e quella percentuale del punteggio ADP (average daily pain) sulla scala NRS dal basale alla decima settimana di trattamento
-    la proporzione di soggetti “responders” al trattamento (definita in base ai pazienti che raggiungevano una riduzione percentuale uguale o superiore al 30% del punteggio ADP dal basale alla decima settimana di trattamento)
-    la proporzione di pazienti che passava, in base alla scala PGIC, a quantificare la sensazione di miglioramento della sintomatologia da “Buona” a “Molto Buona)
-    la variazione assoluta e quella percentuale del punteggio SIS (Sleep Interference Score) riportato sulla scala NRS (da 0 a 10)

Tra gli outcomes di sicurezza, invece, vi erano l’incidenza di AEs e di SAEs, la valutazione di alcuni parametri clinici di laboratorio e dell’impiego di farmaci concomitanti.

I risultati hanno mostrato come, rispetto al gruppo placebo, i pazienti di entrambi i sottogruppi di età considerati (>75 anni o <75 anni), trattati con G-GR, presentassero riduzioni maggiori del valore medio del punteggio ADP (>75: -21,9 placebo/-34,2 G-GR %, p = 0,0348; <75: -29,9 placebo/-38,3% G-GR, p = 0,0079) e di quello SIS (>75:-1,3 placebo/-2,4 G-GR, p = 0,0017; <75:-1,8 placebo/-2,7 G-GR, p<0,0001). Lo studio ha rilevato anche tra i soggetti trattati con gabapentin una maggiore percentuale di soggetti “responders” (>75: 30,4 placebo/52,0 % G-GR, p = 0,0025; <75: 45,0 placebo/54,7% G-GR, p = 0,0265), e di soggetti che miglioravano la percezione di sollievo dalla sintomatologia in base alla scala PGIC (>75: 20,7 placebo/35% G-GR, p = 0,0272; <75: 33,6 placebo/44,9% G-GR, p = 0,0077).
Quanto agli AEs, i più comuni sono stati le vertigini (>75: 3,3 placebo/12,0% G-GR; <75: 1,8 placebo/10,4 % G-GR), la nausea  (>75: 1,0 placebo/5,4 % G-GR; <75: 2,9 placebo/4,2 % G-GR) e la sonnolenza  (>75: 0 placebo/5.0% G-GR; <75: 3,7 placebo/4.2% G-GR). L’incidenza di SAEs è stata bassa ed è stata documentata più frequentemente nei pazienti allocati al gruppo placebo.

Nel commentare i risultati, gli autori dello studio hanno affermato che “…i risultati ottenuti suffragano la tesi che sia l’efficacia che i rischi di impiego del farmaco, con riferimento agli AEs comunemente osservati, non sono influenzati dall’aumento dell’età o dalla riduzione della funzione renale. La riduzione clinicamente significativa del dolore, associata al favorevole profilo di tollerabilità, all’assenza di interazioni significative con altri farmaci e alla facilità di aggiustamento della posologia, danno a G-GR un valore aggiunto nel trattamento della NPH nei pazienti anziani”.

1.    Gupta A et al. Safety and Efficacy of Once-Daily Gastroretentive Gabapentin in Patients with Postherpetic Neuralgia Aged 75 Years and Over. Drugs Aging 2013;  DOI 10.1007/s40266-013-0126-4. Leggi

2.    http://www.census.gov/population/international/data/idb/worldpop.php


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