Gabapentin once daily funziona nella nevralgia post-erpetica

Dolore
Nei pazienti ai quali è stato prescritto gabapentin in formulazione once daily per combattere una nevralgia post-erpetica, il farmaco, di solito, allevia il dolore nei primi 4 giorni di trattamento oppure non funziona del tutto, secondo quanto emerge da uno studio presentato durante l’ultimo congresso annuale dell’American Pain Society (APS), a Honolulu.

In un altro studio presentato allo stesso congresso, pazienti trattati con il farmaco hanno mostrato un miglioramento superiore di mezzo punto della scala Brief Pain Inventory (BPS) rispetto ai controlli, trattati con placebo.

Gli studi fatti finora dimostrano che, anche quando funziona, la formulazione di gabapentin once daily allevia la nevralgia posterpetica in modo modesto.
La nevralgia posterpetica, sgradevole strascico di un’infezione da herpes zoster (il cosiddetto ‘fuoco di Sant’Antonio), è una condizione difficile da trattare, per cui può succedere che i medici continuino a prescrivere un farmaco, nella speranza che alla fine faccia effetto, ha spiegato Mark Jensen, della Washington University di Seattle. "Ma non si vuole dare un farmaco per mesi e mesi” ha sottolineato l’autore.

Per questo, lui e il suo gruppo ha deciso di valutare per quanto tempo i pazienti devono continuare a prendere gabapentin nella formulazione once daily.
In particolare, i ricercatori hanno analizzato i dati di due studi clinici randomizzati della durata di 11 settimane in cui 357 pazienti sono stati trattati con gabapentin e 364 con placebo una volta al giorno. La dose è stata titolata nell'arco di 2 settimane, a partire da 300 mg fino ad arrivare a 1800, e i partecipanti hanno registrato l’intensità del dolore che provavano utilizzando la Numeric Pain Rating Scale (NPRS), una scala numerica a 10 punti ampiamente utilizzata per la valutazione del dolore, dove il punteggio 0 corrisponde ad assenza di dolore e 10 al peggior dolore possibile.

Gli autori hanno definito la comparsa di una risposta come il primo giorno su due consecutivi con una differenza statisticamente significativa (P < 0,05) nella riduzione del dolore. Si è visto così che i pazienti raggiungevano questo endpoint il secondo giorno dopo aver iniziato a prendere il farmaco o il placebo. A quel punto, quelli del gruppo gabapentin hanno riferito una riduzione del 6,7% dei punteggi del dolore mentre quelli del gruppo placebo un calo dell’1,7% (P = 0,0043).
La differenza tra i due gruppi è aumentata leggermente nell’arco di un mese circa e poi ha iniziato a restringersi.

Dopo 10 settimane, nel gruppo gabapentin si è ottenuto un miglioramento del dolore pari al 37% contro il 29% del gruppo di controllo (P = 0,0025), corrispondente un miglioramento di 2,4 punti della NPRS nel gruppo in trattamento attivo e 1,9 punti per il gruppo placebo (P = 0,002).
La frequenza degli eventi avversi è stata del 54% nel gruppo trattato col farmaco contro il 42% nei controlli, mentre quella degli eventi avversi gravi è stata rispettivamente dell’1,9% contro 2,7%.

Jensen ha concluso la sua presentazione dicendo che dallo studio emerge che i benefici del farmaco dovrebbero vedersi rapidamente. "Dopo circa quattro giorni, se non si nota alcun cambiamento, probabilmente non funziona" ha detto il ricercatore.

In un altro studio presentato durante il congresso, sono stati riportati risultati simili riguardo all’effetto analgesico di gabapentin once daily, ottenuti però utilizzando una scala diversa, il Brief Pain Inventory, uno strumento di valutazione multidimensionale del dolore.
In questa scala, che va da 1 a 10, i pazienti votano l'intensità di quattro tipi di dolore: quello peggiore, il meno forte, il dolore medio e quello attuale. Inoltre, valutano la misura in cui il dolore ha interferito con le loro attività quotidiane, tra cui umore, la capacità di camminare, il normale lavoro, le relazioni, il sonno, il piacere di vivere e il grado di attività generale.

Il trial, coordinato da Michael Sweeney, del Clinical Research Lifetree di Salt Lake City, nello Utah, è uno studio di fase III controllato e randomizzato che ha coinvolto 351 pazienti trattati con gabapentin e 361 assegnati al gruppo placebo, ai quali gli sperimentatori hanno chiesto di valutare il loro grado di dolore al basale e dopo 10 settimane.

Dopo 10 settimane, i pazienti del gruppo gabapentin hanno riferito che il loro peggior dolore è migliorato di circa 2,5 punti, mentre nei controlli il miglioramento è stato di circa 2 punti (P< 0,01-0,05). Le variazioni del dolore medio e di quello attuale sono risultate simili, mentre quelle del dolore meno forte sono state leggermente inferiori.

Le scale relative all’impatto sulle attività quotidiane hanno mostrato una tendenza al miglioramento rispetto al placebo, con miglioramenti che sono andati da circa 1-2,5 per il farmaco e quasi 1 e meno di 2 per il placebo, con differenza media giusto al di sotto della significatività statistica (P < 0,059).
Lin Tchia Yeng, dell'Università di San Paolo, in Brasile, ha commentato gli studi dicendo che gabapentin è un buon farmaco per i pazienti che rispondono e ha sottolineato come la nuova formulazione once daily possa migliorare la compliance e abbia minori effetti collaterali.
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