I farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) nel trattamento della gotta acuta non sono significativamente associati a risultati migliori, con una differenza in termini di riduzione del dolore, rispetto agli inibitori della ciclossigenasi-2 e glucocorticoidi.

E’ quanto mostrato in una sinossi di una review pubblicata sulla rivista JAMA Clinical Evidence Synopsis. Tuttavia, i FANS sono associati a più alti tassi di eventi avversi e alti tassi di interruzione del trattamento a causa di eventi avversi rispetto agli inibitori della ciclossigenasi.

I farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) sono comunemente usati per curare la gotta, ma sono controindicati nei pazienti con malattia cardiovascolare, insufficienza renale o storia di ulcera peptica o sanguinamento gastrointestinale.

Gli inibitori della ciclossigenasi-2 sono FANS che inibiscono selettivamente la cicloossigenasi-2 e sono associati a minore tossicità gastrointestinale da FANS.
In questa sinossi sono stati riassunti i dati di una recente review Cochrane in cui sono stati messi a confronto i risultati tra FANS e altre terapie per ridurre il dolore in caso di gotta acuta e gli effetti avversi associati.

Ai fini di questa revisione, con il termine FANS ci si riferisce ad antinfiammatori non steroidei diversi dagli inibitori della ciclossigenasi-2 (che per semplicità chiameremo inibitori ciclossigenasi).
La questione è la seguente: i farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) sono associati a risultati migliori rispetto agli inibitori della cicloossigenasi, ai glucocorticoidi, agli inibitori dell’IL-1 o al placebo nel trattamento della gotta acuta?

Secondo quanto riportato dalla revisione della letteratura, prove di qualità moderata hanno mostrato che i FANS non sono risultati significativamente associati a una maggiore riduzione del dolore su una scala da 0 a 10 punti rispetto agli inibitori della ciclossigenasi (4 studi, 974 partecipanti; differenza, -0.03 [95% CI, -0.19 a 0.13] ) mentre sono risultati associati a un maggior rischio di interruzione prematura a causa di eventi avversi (RR, 2.39 [95% CI, 1,34-4,28]).

Prove di qualità moderata hanno mostrato che i FANS non sono significativamente associati a una maggior riduzione del dolore su una scala da 0 a 100 punti rispetto ai glucocorticoidi (2 studi, 210 partecipanti; differenza, 1.74 [95% CI, -1,44 a 4,92]). I FANS, inoltre, non erano associati con una differenza nei tassi di eventi avversi rispetto ai  glucocorticoidi.
Prove di bassa qualità hanno dimostrato che i FANS sono stati associati con una più alta riduzione del dolore su una scala da 0 a 10 punti rispetto all’inibitore di IL-1 (rilonacept) (1 trial, 148 pazienti, differenza,-2,52 [95% CI, -4.75 a -0.29]) e ma non associati a un maggior numero di interruzioni da eventi avversi o nel numero totale di eventi avversi.
Evidenze di bassa qualità hanno mostrato che un numero maggiore di pazienti trattati con FANS  hanno raggiunto il 50% o più di riduzione del dolore dopo 24 ore rispetto al placebo (RR, 2.8 [95% CI, 1,1-6,7]). Non sono state osservate interruzioni nel trattamento a causa di eventi avversi o una maggiore numero di EA rispetto al placebo.

In conclusione, non sono state trovate differenze significative nel controllo del dolore in caso di gotta acuta tra l’uso di FANS o inibitori della ciclossigenasi e glucocorticoidi. I FANS sono risultati associati a migliori outcome rispetto agli inibitori IL-1 e sono stati associati a un maggior numero di interruzioni del trattamento a causa di eventi avversi rispetto agli inibitori delle ciclossigenasi-2.

Emilia Vaccaro

van Durme CM. et al. Nonsteroidal anti-inflammatory drugs for treatment of acute gout. JAMA. 2015 Jun 9;313(22):2276-7. doi: 10.1001/jama.2015.1881.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=Nonsteroidal+Anti-inflammatory+Drugs+for+Treatment+of+Acute+Gout+Caroline+M.+P.+G.+van+Durme