Graduation day, primi "diplomi" in Cure Palliative per 32 medici specialisti e 23 infermieri

Dolore
Specialisti medici e infermieri pronti per ricevere il loro diploma ma soprattutto per cominciare o continuare la loro opera di assistenza a pazienti con malattia inguaribile o terminale. Parliamo dei 32 medici e che hanno frequentato il Master universitario di II livello di Alta Formazione e Qualificazione in “Cure Palliative” nel periodo 2012-14 e dei 23 infermieri che hanno frequentato il Master universitario di I livello in “Cure Palliative e terapia del dolore” per professioni sanitarie nell’anno accademico 2013-14 e che riceveranno i diplomi durante  il Graduation Day il prossimo lunedì 15 dicembre presso il Polo Didattico “Giovanni XXIII”.

L’articolo 8 della Legge 38/2010 prevede che “il Ministero dell’istruzione e della ricerca, di concerto con il Ministero della salute, individui, con uno o più decreti, i criteri generali per la disciplina degli ordinamenti didattici di specifici percorsi formativi in cure palliative e di terapia del dolore connesso alle malattie neoplastiche ed a patologie croniche e degenerative. Con i medesimi decreti, l’articolo in questione stabilisce altresì che siano individuati i criteri per l’istituzione di master in cure palliative e terapia del dolore.”

La prima edizione di questi master è partita due anni fa con il master universitario di secondo livello di durata biennale che è stato poi seguito da quello di primo livello. Entrambi questi percorsi sono stati diretti e coordinati da Carlo Barone, Professore ordinario di Oncologia Medica dell’Università Cattolica di Roma, e da Adriana Turriziani, Direttore medico dell’Hospice Oncologico Villa Speranza di Roma, promossi dall’Ateneo del Sacro Cuore”.
Il dr. Marco Spizzichino, direttore dell’ufficio XI del Ministero della Salute, ha dichiarato a Pharmastar: «Siamo felici che alla luce del percorso della legge 38 si iniziano a vedere i primi risultati dei decreti istitutivi dei master in cure palliative (CP) e terapia del dolore e pediatrici. Come previsto dalla legge 38 questi percorsi formativi, post laurea, iniziano a entrare nel sistema sanitario nazionale».

Abbiamo chiesto maggiori dettagli su questi master alla dr.ssa Adriana Turriziani, docente e coordinatrice nei corsi sia per i medici che per gli infermieri partecipanti.

Dr.ssa Turriziani da cosa nasce l’idea di istituire dei master in cure palliative?
«Questi master nascono dalla legge 38 e precisamente dal decreto ministeriale (DM) dell’aprile 2012 (attuativo dell’articolo 8 comma 1 della legge 38) in cui si parla proprio di master. Questo DM declina 5 master e parla per la prima volta del percorso formativo in Cure Palliative in Italia.»

Quali sono i master attivati ad oggi?
«Noi al Gemelli per ora ci siamo occupati di 2 di questi 5 master e precisamente del master in alta formazione e qualificazione in CP di secondo livello, quindi, dedicato ai medici e quello di cure palliative  e terapia del dolore per le professioni sanitarie di primo livello. Siamo molti soddisfatti noi come docenti per l’impegno profuso perché c’era la necessità di dare il massimo a questi professionisti anche perché era una prima edizione e quindi, di valore per la nostra Università.»

A chi è rivolta la premiazione che si terrà lunedì 15 dicembre durante il Graduation day?
«La premiazione di lunedì è rivolta ai partecipanti di entrambi i master; sono infatti entrambi terminati, quello di secondo livello è biennale e l’altro annuale ed entrambi chiudono il percorso nello stesso momento. Sono in assoluto i primi percorsi formativi dedicati alle CP e quindi celebreremo la consegna dei diplomi ma allo stesso tempo creeremo un momento di riflessione nella nostra facoltà sulle CP. A tal proposito abbiamo invitato il prof. Carlos Centeno, referente della Task Force EAPC Medical Education dell’Università di Navarra che si dedica alla formazione in medicina palliativa, che ci presenterà quali percorsi formativi si stanno realizzando in Europa nella Lectio Magistralis dal titolo ‘Percorso formativo in Cure palliative: il panorama europeo’. Questo percorso è, infatti, in corso in tante Nazioni, alcune sono partite molto tempo fa altre più recentemente e noi, attraverso la legge 38 del 2010, sicuramente dobbiamo fare ancora un bel po’ di percorso ma già questi master stanno avendo come  risultato i primi operatori formati in ambito universitario per le CP.»

Come mai formare dei medici e dei professionisti sanitari nelle CP?
«La società civile ha bisogno di operatori dedicati e competenti e la competenza si ottiene soprattutto attraverso la formazione.
Nel pensare agli argomenti principali ci si è focalizzati al core curriculum della Società Europea di CP e della Società Italiana di CP dedicati al medico in un caso e all’infermiere nell’altro. Gli argomenti sono comunque quelli decretati dal Ministero, dal decreto dell’aprile 2012 (argomenti dedicati all’oncologia, cardiologia, storia delle CP, comunicazione etc) e cioè argomenti specifici della medicina palliativa.
I partecipanti in alcuni casi già lavorano in CP, altri hanno scelto questo percorso come momento formativo in più per avere maggiori competenze per lavorare in hospice o in CP domiciliari. E’ doveroso sottolineare che i partecipanti avevano, da DM, 1500 ore di tirocinio pratico per il master di secondo livello e 500 ore per quello di primo livello. La caratteristica di questi master è di avere molto training e quindi molte ore di formazione sul campo».

Ci sono altre novità che verranno presentate durante il Graduation day?
«Il giorno 15 verranno innanzitutto consegnati i diplomi, poi ci sarà anche un momento dedicato all’ inaugurazione dei prossimi master (secondo edizione) per il prossimo anno accademico».

Accanto al prof. Centeno, tra i relatori, interverranno Andrea Lenzi, Presidente del CUN, Guido Fanelli, Presidente della Commissione Terapia del Dolore e Cure Palliative del Ministero della Salute, e Massimo Antonelli, Direttore del Centro di Ateneo per la Vita dell’Università Cattolica e presidente della Società Italiana di Anestesia Analgesia Rianimazione e Terapia Intensiva (SIAARTI).
Alla cerimonia porteranno il saluto di benvenuto Franco Anelli, Rettore dell’Università Cattolica, Mons. Claudio Giuliodori, Assistente Ecclesiastico Generale dell’Università Cattolica, Rocco Bellantone, Preside della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica, Fabrizio Vicentini, Direttore della Sede di Roma della Cattolica e Maurizio Guizzardi, Direttore del Policlinico Universitario “A. Gemelli”.

Cure palliative, l’offerta formativa dell’Università Cattolica
L’offerta formativa dell’Università Cattolica  prevede per il prossimo anno il Master universitario di I livello Cure palliative e terapia del dolore per professioni sanitarie, che ha come obiettivo l’acquisizione di competenze specifiche nel campo della cure palliative e della terapia del dolore e che avrà inizio a gennaio 2015; il Master di II livello Alta formazione e qualificazione in cure palliative, che nasce dall’esigenza di offrire una formazione qualificante per l’applicazione delle cure palliative nella rete assistenziale, attivato in collaborazione con l’UOC di Oncologia Medica del Policlinico Gemelli, l’Hospice Villa Speranza di Roma, la Fondazione Roma Hospice-SLA-Alzheimer di Roma e l’Hospice Domus Salutis di Brescia; completa l’offerta il corso di perfezionamento Le cure palliative: cura della persona non solo della malattia, a cui è possibile iscriversi fino al 23 gennaio 2015, che ha come obiettivo la formazione di professionisti esperti nell’assistenza a pazienti con malattia inguaribile o terminale con competenze specifiche nella gestione dei sintomi e delle terapie capaci di aiutare il paziente e la sua famiglia ad attivare le strategie di coping per affrontare  la malattia negli ambiti dell’assistenza ai malati in fase terminale, ospedale, hospice e cure palliative domiciliari.

Emilia Vaccaro


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