Guida clinica ai migliori strumenti di misurazione del dolore nell'adulto

Dolore
Il numero speciale di Arthritis Care & Research, “Patient Outcomes in Rheumatology, 2011”, pubblicata on-line il 7 novembre, comprende una nuova aggiornata guida per la misurazione del dolore nei pazienti adulti. Tale supplemento suggerisce, a clinici e ricercatori, una via univoca per la valutazione del sintomo dolore, della qualità del sonno, della presenza di fatica, della funzionalità fisica complessiva e della presenza e gravità della depressione.

Quella relativa al dolore rappresenta la problematica più significativa nei pazienti affetti da patologie reumatiche. Per questo motivo, la valutazione del dolore, inclusa la sua intensità, frequenza e l’impatto sulla funzionalità fisica del paziente, sul sonno, sull’umore e sulla qualità della vita, intesa come relazioni sociali e lavorative, in generale, dovrebbe essere parte integrante di una buona pratica clinica.

Hawker, reumatologo ed epidemiologo clinico all’Università di Toronto, Ontario e Canada,  presenta nel suo lavoro una esaustiva ed aggiornata disamina riguardante gli strumenti  disponibili per la valutazione del dolore, fornendo agli addetti ai lavori, un rapido riferimento per comparare e scegliere lo strumento di valutazione più appropriato per i loro obiettivi clinico-investigativi.

La revisione comprende la Visual Analog Scale for Pain (VAS Pain), la Numeric Rating Scale for Pain (NRS Pain), il McGill Pain Questionnaire (MPQ), il Short-Form McGill Pain Questionnaire (SF-MPQ), la Chronic Pain Grade Scale (CPGS), la Short Form-36 Bodily Pain Scale (SF-36 BPS), and Measure of Intermittent and Constant Osteoarthritis Pain (ICOAP).

Nella descrizione di ciascun questionario sono inclusi dettagli sul contenuto del questionario stesso, sulla semplicità d’impiego e sulla sensibilità del metodo di misurazione. La review svela, inoltre, punti di forza e punti deboli di ciascun questionario.

Si raccomanda la NRS Pain per la stima dell’intensità del dolore del paziente, ai clinici, mentre, il SF-36 BPS per la valutazione del dolore di un contesto di stato di salute generale. Entrambi sono considerati sufficientemente semplici da somministrare e di immediata utilità per fotografare la situazione nel momento della presa in carico del paziente e per i successivi follow-up.

Si raccomanda, inoltre, l’ICOAP per la valutazione del dolore correlato a osteoartrite. “L’ICOAP è un misuratore specifico per dolore da osteoartrite, raccomandato per propositi descrittivi e classificativi, sia nella pratica clinica che nella ricerca, per fornire una valutazione globale dell’esperienza del dolore osteoartrosico, incluso l’impatto del dolore sull’ umore, sul sonno e sulla qualità della vita come variabili indipendenti e distinte rispetto all’impatto del dolore sulla funzionalità generale”. Gli altri test per il dolore da osteoartrite sono visti principalmente come strumenti di ricerca.

Patricia Katz, MD, dell’Università della California e Guest editor dell’edizione speciale di Arthritis Care & Research, evidenzia nella presentazione del numero monografico come, in questa edizione, si sia aggiornato e ampliato il gruppo di strumenti per valutare l’outcome dei pazienti, rispetto a quelli pubblicati nel 2003, fino a includere più di 250 scale di misura - il doppio di quelle precedentemente prese in esame. Questo unico riferimento già fornisce, a clinici e ricercatori, una risorsa valida e aggiornata per lo studio scrupoloso degli attuali strumenti di valutazione del paziente.
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Da segnalare, sempre nello stesso numero speciale di Measures of pathology and symptoms, Arthritis Care & Research (Vol. 63, No. S11, November 2011), il lavoro di revisione e descrizione degli strumenti, attualmente disponibili, per la valutazione della funzione (perfomance) fisica nei disordini correlati alla lombalgia (Low Back Pain, LBP), presentato da Smeets et al.
(Smeets R, Koke A, Lin CW, Ferreira M, Demoulin C. Measures of Function in Low Back Pain/Disorders. Back Pain Rating Scale (LBPRS), Oswestry Disability Index (ODI), Progressive Isoinertial Lifting Evaluation (PILE), Quebec Back Pain Disability Scale (QBPDS), and Roland-Morris Disability Questionnaire (RDQ). Arthritis Care & Research. 2011; 63(S11):S158–S173)

Il trattamento di pazienti con lombalgia cronica e degli esiti fino all’evoluzione in disabilità, dovrebbe avere come scopo principale, soprattutto, il miglioramento dei livelli di attività fisica. Gli Autori, hanno incluso, in questa dettagliata disamina, solo strumenti in grado di valutare le prestazioni e le attività fisiche, come la flesso-estensione, che sono specificamente compromesse nella lombalgia.

Per la selezione dei questionari inerenti la disabilità, autosomministrabili, self-reported, e delle attività specifiche di flesso-estensione, sono stati inclusi nella revisione soltanto questionari/tests appositamente elaborati, ad hoc, nonché di semplice compilazione per il LBP e, in cui, tutte le variabili e le proprietà psicometriche, sono state studiate in ampie popolazioni affette da LBP e con risultati pubblicati in riviste indicizzate.

Per ogni questionario analizzato, sono stati messi in luce pregi, difetti, applicabilità, validità e attitudine per seguire i cambiamenti correlati alle terapie introdotte, rappresentando una guida completa e razionale nella scelta dello strumento più adeguato.
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La valutazione della fibromialgia (FM) rappresenta una sfida impegnativa, poiché non esistono biomarcatori specifici per la sua l’identificazione. I clinici devono, infatti, riferirsi ai sintomi che presentano i pazienti, al fine di comprendere la complessità della sindrome. Nel 1990, l'American College of Rheumatology (ACR) ha sviluppato criteri di classificazione mediante la somma dei tender points identificati; ciò fino allo scorso anno, quando l'ACR ha proposto criteri clinico-diagnostici per l’identificazione della FM, classicamente associata a delle grandi ed eterogenee varietà sintomatologiche. In quest’ottica, di particolare interesse è la rinnovata importanza assegnata all’analisi e degli strumenti valutativi per la diagnosi e il folllow-up della FM, effettuata da Davis et al., nel numero monografico di Arthritis Care & Research.

Fibromyalgia Impact Questionnaire (FIQ), Brief Pain Inventory (BPI), Multidimensional Fatigue Inventory (MFI-20), Medical Outcomes Study (MOS) Sleep Scale, and Multiple Ability Self-Report Questionnaire (MASQ), sono gli strumenti analizzati e passati ai raggi x, evidenziandone luci, ombre e potenzialità.
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Chiara Angeletti
Anesthesiology, Intensive Care and Pain Medicine, University of L’Aquila
Italian Association for the Study of Pain (AISD)
Fondazione Paolo Procacci Onlus (PFF)


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