Idrocodone bitartrato in pazienti con dolore cronico, nessun rischio di ototossicità

Dolore

Diversi farmaci per il trattamento del dolore cronico sono potenzialmente ototossici. Anche se nella maggior parte dei casi questa tossicità è transitoria, in alcuni casi può portare rapidamente alla progressiva perdita di udito che è sua volta collegata a declino cognitivo, problemi sociali e ridotta qualità di vita. Un recente lavoro pubblicato su Pain Physician ha evidenziato che l'idrocodone bitartrato a rilascio prolungato in pazienti con dolore cronico non induce ototossicità quando utilizzato da solo e non associato ad altri farmaci.

Diversi farmaci per il trattamento del dolore cronico sono potenzialmente ototossici. Anche se nella maggior parte dei casi questa tossicità è transitoria, in alcuni casi può portare rapidamente alla progressiva perdita di udito che è  sua volta collegata a declino cognitivo, problemi sociali e ridotta qualità di vita. Un recente lavoro pubblicato su Pain Physician ha evidenziato che l’idrocodone bitartrato a rilascio prolungato in pazienti con dolore cronico non induce ototossicità quando utilizzato da solo e non associato ad altri farmaci.
Si parla di perdita dell'udito neurosensoriale improvvisa (SNHL) e può verificarsi anche nel giro di poche settimane. 
Questa può essere dovuta a diverse cause tra cui infezioni virali e batteriche.  Casi di perdita dell'udito associati con i farmaci ototossici, sono stati segnalati dopo l’utilizzo di analgesici come anti-infiammatori non steroidei (FANS) ma anche oppioidi che hanno causato in alcuni casi una rapida progressione verso l’SNHL in generale ma anche verso forse improvvise in rari casi, che possono o non possono essere reversibili con il trattamento.
L’oppioide più prescritto in US è la combinazione di idrocodone insieme a paracetamolo; non sono stati rilevati molti casi di SNHL con l’uso di questo farmaco ma nei rari casi è stata una perdita di udito bilaterale e molto veloce. In questi pazienti l’utilizzo di corticosteroidi è stato vano e si è dovuto ricorrere all’impianto della coclea.
La domanda che si sono posti gli autori del seguente studio è la seguente: l’ototossicità è dovuta alla combinazione di idrocodone e paracetamolo oppure l’idrocodone è di per sé ototossico?
Due studi osservazionali hanno evidenziato che l’uso regolare di paracetamolo (più di due volte a settimana) aumenta il rischio di perdita dell’udito, inoltre studi su modelli animali hanno evidenziato che l’idrocodone aggiunto al paracetamolo potenzia leggermente il suo effetto di morte cellulare a livello uditivo.
Da qualche tempo abbiamo a disposizione una nuova formulazione di idrocodone, l’idrocodone bitartrato a rilascio prolungato che si assume una sola volta al giorno ad ha proprietà abuso deterrenti. Anche per tale motivo è importante conoscere i rischi collegati all’uso di questo farmaco anche a livello acustico.
Sono stati quindi condotti due studi di fase III che hanno valutato efficacia e sicurezza del farmaco in pazienti con dolore cronico moderato-severo, non oncologico e non neuropatico.
In totale si parla di di 1207 pazienti analizzati nei due studi: uno studio controllato con placebo, randomizzato in pazienti con lombalgia cronica, e un secondo open-label, a lungo termine, con outcome sicurezza nei pazienti con dolore cronico.
Le valutazioni audiologiche globali (comprendenti toni puri, conduzione dell’aria, audiometria con frequenza convenzionali [0,25-8 kHz] e ultra-alte [10-16 kHz], conduzione audiometria ossea dei toni puri, timpanometria, soglie di ricezione vocale e riconoscimento delle parole) sono stati condotti al basale e alla fine degli studi.
Il test audiometrico di conduzione dell’ aria è stato condotto periodicamente nel corso degli studi. 
Tutte le valutazioni audiologiche sono state eseguite in cliniche audiologiche negli Stati Uniti da audiologi certificati.
L'endpoint primario erano variazioni rispetto al basale nella conduzione dell’aria dei toni puri alle frequenze convenzionali. 
Durante gli studi, i cambiamenti medi rispetto al basale nelle soglie della conduzione dell’aria erano clinicamente insignificanti. 
E’ stata osservata variabilità bidirezionale su tutte le frequenze di prova; l’82% dei pazienti non ha subito significativi cambiamenti di soglia durante gli studi, il 7% ha mostrato un potenziale decremento dell’udito, e il 10% ha manifestato un miglioramento della sensibilità. 
Non sono state osservate differenze notevoli tra i pazienti trattati con HYD e placebo o tra diverse dosi di HYD.
In conclusione, non è stato osservato alcun segnale ototossico nei pazienti utilizzatori delle compresse di idrocodone bitartrato a rilascio prolungato ai dosaggi e periodi di trattamento considerati nello studio. Resta da determinare se una conclusione simile può essere fatta anche per i prodotti a  breve durata d'azione contenenti idrocodone. Inoltre, futuri studi clinici che studiano le variazioni genetiche degli enzimi che metabolizzano i farmaci potranno aiutare a identificare i pazienti che sono predisposti alla ototossicità farmaco-indotta.
Campbell K. et al. Evaluation of the Ototoxicity Potential of Once-Daily, Single-Entity Hydrocodone in Patients with Chronic Pain: Results of Two Phase-3 Clinical Studies. Pain Physician. 2017 Jan-Feb;20(1):E183-E193.

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