Dolore

Iniezioni di tossina botulinica A, efficaci nel combattere il dolore neuropatico

Le iniezioni di tossina botulinica A hanno un effetto benefico sostenuto nel tempo nei pazienti con dolore neuropatico. Questo č quanto mostra uno studio randomizzato pubblicato sulla rivista The Lancet Neurology. I ricercatori sottolineano che adesso bisognerą concentrarsi sull'eliminare il dolore nel sito di iniezione.

Le iniezioni di tossina botulinica A hanno un effetto benefico sostenuto nel tempo nei pazienti con dolore neuropatico. Questo è quanto mostra uno studio randomizzato pubblicato sulla rivista The Lancet Neurology. I ricercatori sottolineano che adesso bisognerà concentrarsi sull’eliminare il dolore nel sito di iniezione.
Già alla fine del lontano 1980, è stato mostrato un effetto sul dolore della tossina botulinica, in aggiunta al suo noto effetto spasmolitico.
Di conseguenza, l'effetto della tossina è stato esplorato in diversi sindromi da dolore cronico, tra cui emicrania, artrosi e mal di schiena.
In questo studio è stato analizzato il suo effetto sul dolore neuropatico.
I pazienti hanno ricevuto due trattamenti in 12 settimane, ciascuno costituito da diverse iniezioni sottocutanee di tossina botulinica A (TbA) . Il numero di iniezioni di TbA per il trattamento è stato determinato dalla dimensione della zona interessata, ma non ha superato i 60 siti, per un massimo di 300 unità di TbA.
I 34 pazienti nel gruppo TbA avevano un punteggio medio del dolore al basale di 6,5, che è sceso a 4,6 dopo 24 settimane (cioè, 12 settimane dopo la seconda iniezione), con risposte che vanno da 1,9 punti in meno e 8,8 punti in più.
Il miglioramento nel punteggio del dolore è risultato significativamente superiore a quello riportato dai 32 pazienti trattati con iniezioni di placebo, il cui punteggio medio si è ridotto solo leggermente, da 6,4 a 5,8. I ricercatori hanno trovato un effetto significativo dalla prima settimana dopo il trattamento iniziale, che è aumentato dopo il secondo trattamento.
Nel gruppo trattato con tossina botulinica, il 29% ha avuto almeno una riduzione del 50% dell'intensità del dolore e il 65% ha avuto almeno una riduzione del 30%, contro un corrispondente 16% e 25% del gruppo placebo. 
Il numero necessario da trattare per ottenere una reazione di almeno il 50% è stato 7.3, dato in accordo con quanto si ritrova in farmaci attualmente raccomandati, in parte a causa della mancanza di effetti collaterali sistemici, anche se la procedura di applicazione è lunga e complessa.
 D'altra parte, il team ha evidenziato che la tossina botulinica A ha scarso effetto sui sintomi come sonno e ansia, sui quali invece agiscono trattamenti sistemici come il pregabalin e la duloxetina

Ciò suggerisce che la tossina botulinica A dovrebbe essere considerata per lo più come un trattameto add-on.
Una risposta alla tossina botulinica A era significativamente più probabile nei pazienti con allodinia rispetto a quelli senza. 
Altra dato interessante è che la risposta è risultata maggiore nei soggetti con più alta densità delle fibre nervose intra-epidermiche.
Caratteristiche simili sono stati precedentemente riportate in pazienti che hanno risposto al trattamento con oxcarbazepina sistemica. Questo evidenzia l’idea di base che la conservazione delle fibre nocicettive è un prerequisito per la risposta al trattamento.
In un commento collegato al lavoro, Ralf Barone e Andreas Binder, della Christian-Albrechts-Universität di Kiel, in Germania, hanno evidenziato che i pazienti hanno richiesto un anestetico locale più protossido di azoto per combattere il dolore generato dal trattamento. E nonostante questo, più della metà  dei pazienti ha trovato le iniezioni dolorose e un terzo ha riportato un forte dolore.
Barone e Blinder hanno precisato che per tale motivo sono necessarie nuove tecniche di rilascio della tossina prima che questo metodo possa essere ampiamente usato in clinica.

In conclusione, il trattamento con tossina botulina A è efficace sui sintomi da dolore neuropatico ma servono ulteriori studi per capire se utilizzarla da sola o come terapia add-on e nuovi metodi di rilascio del farmaco per ridurre il dolore nel sito di iniezione.

EV


Baron R, Binder A. Fighting neuropathic pain with botulinum toxin A.
Lancet Neurol. 2016 Feb 29. pii: S1474-4422(16)00056-9.
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