La fibromialgia può essere causata dall'insulino-resistenza?

Nei pazienti affetti da fibromialgia il trattamento con l'antidiabetico metformina ha ridotto drasticamente il dolore, un risultato che potrebbe cambiare il modo di gestire una sindrome per la quale non esistono terapie specifiche. Sono i risultati di un nuovo studio pubblicato di recente sulla rivista PlosOne.

Nei pazienti affetti da fibromialgia il trattamento con l’antidiabetico metformina ha ridotto drasticamente il dolore, un risultato che potrebbe cambiare il modo di gestire una sindrome per la quale non esistono terapie specifiche. Sono i risultati di un nuovo studio pubblicato di recente sulla rivista PlosOne.

L’autore principale dello studio, Miguel Pappolla, professore di neurologia della University of Texas Medical Branch a Galveston, ritiene che questi risultati, anche se preliminari, potrebbero portare a una rivoluzione del trattamento della fibromialgia e delle varie forme di dolore cronico ad essa correlate. Un nuovo approccio che ha le potenzialità per far risparmiare miliardi di dollari al sistema sanitario e per ridurre la dipendenza dagli oppiacei per la gestione del dolore.

Non ci sono terapie specifiche
La fibromialgia è uno dei disturbi con dolore generalizzato più frequenti, dai meccanismi neurobiologici ancora poco compresi. Nella popolazione generale la prevalenza globale stimata è del 2,7%, con un rapporto femmine/maschi di 3 a 1, scrivono gli autori dello studio.

È una condizione a lungo termine che causa dolore su tutto il corpo e altri sintomi come estrema stanchezza, mal di testa, rigidità muscolare e difficoltà a dormire. Può colpire anche le persone più sane e più in forma ed è stata inserita dal National Health Service britannico nella lista delle 20 malattie algiche che possono impedire lo svolgimento delle normali attività quotidiane.

Si ritiene che la causa della sindrome sia correlata a livelli anormali di alcune sostanze chimiche nel cervello e a cambiamenti nel modo in cui il sistema nervoso centrale elabora i messaggi dolorifici afferenti dai vari distretti corporei. La causa in realtà è sconosciuta, quindi non esistono diagnosi o terapie specifiche per questa condizione. Al momento il trattamento comprende farmaci antidepressivi e antidolorifici, esercizio e tecniche di rilassamento. L'impatto economico globale della fibromialgia è enorme: solo negli Stati Uniti i relativi costi sanitari sono circa $100 mld ogni anno.

Connessione con l’insulino-resistenza
«Ricerche precedenti hanno scoperto che l’insulino-resistenza provoca disfunzioni all'interno dei piccoli vasi sanguigni del cervello, e dato che si tratta di un problema presente anche nella fibromialgia, abbiamo cercato di capire se in effetti possa essere l'anello mancante in questo disturbo», ha spiegato Pappolla.

«Abbiamo dimostrato che la maggior parte, se non tutti i pazienti con fibromialgia possono essere identificati in base ai loro livelli di emoglobina glicata, che riflette i livelli medi di zucchero nel sangue negli ultimi due o tre mesi. I pre-diabetici con valori di HbA1c lievemente elevati hanno un rischio maggiore di sviluppare dolore a livello centrale, una caratteristica distintiva della fibromialgia».

Lo studio ha identificato 23 pazienti che erano stati indirizzati a una clinica di medicina del dolore per il trattamento del dolore miofasciale diffuso e che rispettavano i criteri per la fibromialgia dell’American College of Rheumatology. Dopo averli stratificati per età e confrontati con i controlli sani, i ricercatori hanno scoperto che i fibromialgici avevano livelli di emoglobina glicata significativamente più elevati, una valutazione eseguibile tramite un semplice esame del sangue per individuare l'insulino-resistenza o il pre-diabete.

Drastica riduzione del dolore con metformina
Successivamente li hanno trattati con metformina, il farmaco di prima linea per il trattamento del diabete, in aggiunta alla terapia standard per la fibromialgia, ossia un inibitore del reuptake della serotonina/norepinefrina (amitriptilina, duloxetina o milnacipran) e/o uno stabilizzante di membrana (gabapentin o pregabalin).

«I soggetti sottoposti a metformina hanno registrato una drastica diminuzione dei punteggi del dolore» hanno scritto gli autori «con una risoluzione completa nel 50% dei casi, un livello di miglioramento mai osservato prima in questi pazienti e con nessuno dei trattamenti disponibili. Al contrario, i pazienti trattati con la sola terapia standard sono migliorati, ma senza mai risolvere il dolore completamente».

«È interessante notare -hanno aggiunto- che alcuni pazienti hanno risposto a metformina da sola e non al trattamento standard e che l’effetto analgesico si è mantenuto a lungo termine».

«Considerando le molte ricerche sulla fibromialgia ci ha stupiti che gli studi precedenti abbiano trascurato questa semplice connessione», ha commentato Pappolla. «La ragione principale potrebbe essere legata al fatto che circa la metà dei pazienti con fibromialgia ha valori glicemici che attualmente sono considerati all’interno del range normale. Questo è il primo studio che ha stratificato la glicemia in base all'età delle persone, dato che i livelli ottimali di HbA1c variano nel corso della vita. Questo passaggio è stato fondamentale per evidenziare le differenze tra pazienti e controlli».

Bibliografia

Pappolla MA et val. Is insulin resistance the cause of fibromyalgia? A preliminary report. PLoS One. 2019 May 6;14(5):e0216079.

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