La musica riduce il dolore, qual Ŕ il meccanismo?

Composti endogeni oppiacei e la dopamina sembrano essere coinvolti nell'effetto di modulazione del dolore da parte della musica. Questo avviene in quanto alcuni neurotrasmettitori sono associati con processi naturali di dolore ed analgesia e con la risposta emotiva alla musica. E' quanto mostrato da una revisione sistematica della letteratura pubblicata su Pain.

Composti endogeni oppiacei e la dopamina sembrano essere coinvolti nell’effetto di modulazione del dolore da parte della musica. Questo avviene in quanto alcuni neurotrasmettitori sono associati con processi naturali di dolore ed analgesia e con la risposta emotiva alla musica. E’ quanto mostrato da una revisione sistematica della letteratura pubblicata su Pain.

Abbiamo sentito spesso parlare di “analgesia indotta dalla musica”, questo processo è riportato numerosi articoli presenti in letteratura in cui viene mostrato l’effetto di sollievo dal dolore indotto dalla musica.

E’ infatti dal 1993 che si parla della musica come analgesico, da quando Rauscher et al hanno dimostrato come le performance degli studenti aumentavano ascoltando Mozart. L’effetto Mozart non è stato però confutato da altre ricerche.

Oggi la musica è considerata come un trattamento adiuvante per il dolore anche se non è noto il meccanismo attraverso il quale agiscea.
Rispetto all’effetto Mozart, l’analgesia indotta dalla musica non dipende da un particolare tipo di musica ma sottolinea solo la sua capacità.

In questa review gli autori hanno evidenziato le conoscenze sui meccanismi coinvolti nella “music-induced analgesia” e le difficoltà metodologiche che purtroppo limitano questa conoscenza.

Studi a supporto della music-induced analgesia
Una recente meta-analisi ha sottolineato che i pazienti che ascoltano musica provano meno dolore (in maniera significativa) rispetto ai pazienti che ricevono solo la terapia standard (differenza di 1.13 unità su una scala da 0 a 10).

Usare la musica come trattamento adiuvante apporta sicuramente dei vantaggi in quanto la musica è sicura, non invasiva, a basso costo; la letteratura sottolinea che vanno considerati tre aspetti: emozionale, cognitivo, neurobiologico.

La musica distrae, convoglia l’attenzione dei pazienti su un altro stimolo (componente cognitiva); la musica è capace di dare forti emozioni; la componente emozionale ha sicuramente una grande valenza nella modulazione del dolore.

Inoltre, ascoltare musica induce cambiamenti nell’attività neuronale tra partecipanti sani. Immagini di risonanza magnetica nucleare (RMN) mostrano differenze nell’attività di diverse aree cerebrali, del cervelletto, e del midollo quando un soggetto ascolta la sua musica preferita sottoposto a stimoli dolorosi rispetto a chi non ascolta musica. Si evidenzia anche il coinvolgimento di regioni del sistema limbico e di aree coinvolte nel sistema modulatorio discendente del dolore.

Ascoltare la musica preferita è stato associato anche con il rilascio di dopamina nello striato, e l’ antagonista degli oppiacei, il naloxone, ha dimostrato di attenuare i brividi come reazione emozionante alla musica.

Ad oggi tutte le conoscenze sul coinvolgimento degli oppioidi endogeni e della dopamina sull’induzione dell’analgesia da parte della musica derivano solo da
studi di imaging cerebrale. Gli autori sottolineano che servono studi di antagonismo farmacologico per approfondire l'analisi di questa ipotesi.

Nelle conclusioni della review viene sottolineato l’importanza di un controllo con placebo per valutare il ruolo di altri fattori generali incorporati nel contesto del trattamento.

Inoltre, la ricerca futura dovrebbe esplorare il collegamento diretto tra analgesia indotta dalla musica e aumento dell’attività di oppioidi e dopamina.

E’ necessario anche esaminare come le caratteristiche intrinseche specifiche della musica, come struttura, tempo e modalità, interagiscono con il dolore percepito, e dovrebbe essere esplorato rigorosamente se alcuni tipi di musica possono
peggiorare i sintomi del dolore o facilitare eventi avversi.

Lunde SJ et al., Music-induced analgesia: how does music relieve pain? Pain. 2019 May;160(5):989-993. doi: 10.1097/j.pain.0000000000001452.

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