Dolore

La nevralgia del ganglio sfenopalatino andrebbe classificata come un'entità clinica indipendente

La nevralgia del ganglio sfenopalatino (SN) attualmente è classificata come un fenotipo della cefalea a grappolo, ma secondo uno studio pubblicato sulla rivista Headache, dovrebbe invece essere classificata come un'entità clinica indipendente e divisa nei sottotipi idiopatica e secondaria.

La nevralgia del ganglio sfenopalatino (SN) attualmente è classificata come un fenotipo della cefalea a grappolo, ma secondo uno studio pubblicato sulla rivista Headache, dovrebbe invece essere classificata come un’entità clinica indipendente e divisa nei sottotipi idiopatica e secondaria.

Nota anche come sindrome di Sluder, la SN è una condizione dolorosa che rientra nel gruppo delle cefalee. La sintomatologia ha molto in comune con le cefalee a grappolo e per tale ragione essa viene spesso considerata come un’entità clinica appartenente a questo gruppo.

Gli episodi dolorosi sono causati dall’infiammazione del ganglio sfenopalatino, che si trova nella fossa pterigopalatina ed è localizzato posteriormente al turbinato medio del naso, alcuni millimetri in profondità alla mucosa laterale del naso.

Il sintomo principale è il dolore, avvertito solitamente a livello del naso e dell'occhio. Interessa un solo lato del volto ed è principalmente localizzato alla radice del naso e nella profondità dell’orbita, ma si può irradiare verso lo zigomo, attorno all’occhio, alla tempia, alla fronte e si può estendersi posteriormente fino all'occipite.

I pazienti riferiscono come primo sintomo un dolore all’occhio sinistro o all’occhio destro, a seconda del lato interessato, descritto come lancinante, trafittivo, spesso definito come una pugnalata rovente nell'occhio. Al dolore si uniscono inoltre dei fenomeni tipici come lacrimazione, ostruzione nasale o rinorrea e starnuti. Diversamente da altre cefalee a grappolo, nella sindrome di Sluder il dolore può durare da pochi minuti a diversi giorni.

Uno studio in due parti
Questa ricerca era composta da 2 parti che fornivano informazioni sulle cause sottostanti alla nevralgia del ganglio sfenopalatino. La prima parte consisteva nell’analisi dei casi di 7 pazienti che soffrivano della condizione, con un'età media all'insorgenza dei sintomi di 59 anni, e indirizzati alla clinica per il mal di testa degli autori presso il First Affiliated Hospital of Chongqing Medical University a Chongqing, in Cina. La seconda parte era una revisione della letteratura relativa a 12 studi pubblicati sulla sindrome.

Mentre 6 dei 7 casi erano secondari a lesioni strutturali attorno al ganglio sfenopalatino ipsilaterale, nel 7° paziente non era stata riscontrata alcuna malattia di base. Tutti i pazienti hanno manifestato un significativo miglioramento dei sintomi, una volta affrontate le cause primarie o attraverso il blocco dei gangli sfenopalatini.

La revisione della letteratura ha rivelato che la sindrome colpisce i pazienti in un’ampia fascia di età e di entrambi i sessi. Le caratteristiche cliniche potrebbero ricondurre la condizione alla cefalea a grappolo, con l'eccezione del “ cluster” a grappolo, ossia la ricorrenza degli attacchi ‘‘a grappoli”, e della risposta al trattamento con ossigeno.

Secondo quanto riferito dai pazienti il dolore durava in genere da alcune ore a diversi giorni e in alcuni casi era persistente. Su un totale di 88 soggetti con SN valutati, il 67% presentava lesioni strutturali attorno al ganglio sfenopalatino. In questi casi il trattamento eziologico ha alleviato il dolore alla testa, mentre nei casi senza eziologia è risultato efficace il blocco dei gangli sfenopalatini tramite cocainizzazione (una tecnica anestetica che consiste nel somministrare cocaina a una struttura anatomica per desensibilizzarla) o anestesia locale per infiltrazione. A causa della mancanza di dati di follow-up, hanno riportato gli autori, non è stato possibile determinare la percentuale di ricorrenza della sindrome.

«La nevralgia del ganglio sfenopalatino è un tipo indipendente di nevralgia. Si raccomanda che sia classificata nell'appendice 13 del codice ICHD-3 (Classification of Headache Disorders, third edition) e suddivisa in 2 sottotipi: idiopatico e secondario» hanno concluso i ricercatori. «L'eziologia idiopatica può essere correlata alla demielinizzazione del ganglio sfenopalatino, mentre nella forma secondaria dovrebbe essere studiata la presenza di lesioni strutturali attorno al ganglio sfenopalatino. È richiesto un esame radiologico. La letteratura originale su questa condizione è scarsa e alcuni casi non possono essere analizzati per via dell’inadeguatezza dei dati disponibili, pertanto le conclusioni di questo studio richiedono ulteriori indagini».

Bibliografia

He W et al. Sphenopalatine neuralgia: An independent neuralgia entity. Pooled analysis of a case series and literature review. Headache. 2019 Mar;59(3):358-370.

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