Lidocaina al 5%, efficace nel ridurre l'area "malata" in caso di nevralgia posterpetica

Dolore
Il cerotto medicato a base di lidocaina al 5% è efficace nel trattamento della nevralgia posterpetica esplicando un’azione di riduzione dell’ampiezza dell’area interessata. Questo è quanto riportato in un recente lavoro di più equipe di specialisti italiani in campo algologico e che è stato pubblicato sulla rivista Journal of Pain Research.

Il dolore neuropatico, definito come "dolore derivante come diretta conseguenza di una lesione o di una malattia che colpisce il sistema somatosensoriale", è un disturbo che può influenzare notevolmente la qualità della vita dei pazienti.

La nevralgia post-erpetica (PHN) è il dolore neuropatico persistente dopo un episodio acuto di herpes zoster. E’ associata a dolore grave e alterazioni sensoriali che influenzano negativamente la qualità di vita del paziente e aumentano le spese sanitarie.  Deriva da lesioni periferiche del sistema nervoso, che hanno la caratteristica di essere superficiali e localizzate, quindi aggredibili con trattamenti  appunto "localizzati", quali i trattamenti topici.

Come ha dichiarato a PharmaStar il Prof. Massimo Allegri del Policlinico San Matteo di Pavia e autore dello studio: “Il danno da nevralgia post erpetica può essere anche molto esteso, la terapia farmacologica topica può essere fatta solo in un’area non più grande di un foglio A4. Quando il danno non è eccessivamente esteso, e quindi è localizzato, parliamo di dolore neuropatico localizzato.”

Il cerotto medicato al 5% di lidocaina ha mostrato, in studi precedenti a questo, una migliore efficacia rispetto al placebo e un miglioramento del sollievo dal dolore rispetto al pregabalin, con minori effetti collaterali anche nel lungo periodo. È stato suggerito che l'uso di questo cerotto potrebbe ridurre oltre al dolore, anche la dimensione della zona dolorosa.

Per valutare questo possibile effetto, i ricercatori del Policlinico San Matteo di Pavia, in collaborazione con l’Azienda Ospedaliera Universitaria di Parma e alla Fondazione Maugeri di Montescano hanno trattato, con cerotto medicato a base di lidocaina al 5%, 8 pazienti con dolore neuropatico localizzato (LNP) non trattato o non controllato adeguatamente oppure che avevano provato altri farmaci con azione sistemica ma erano intervenuti effetti collaterali.

I pazienti sono stati valutati attraverso opportuni test all’arruolamento e dopo 15, 30 e 90 giorni. Ad ogni visita venivano, infatti, registrati intensità del dolore attraverso la Numeric Rating Scale; parestesia o allodinia (con una scala da 0 a 5, massimo dolore immaginabile) e la percentuale di sollievo dal dolore. I pazienti sono stati anche istruiti su come e in quale specifica area applicare il cerotto e sul fatto che potevano usare al massimo tre cerotti in contemporanea per 12 ore al giorno. I dati riportati in questo lavoro si riferiscono al follow up a 3 mesi.

Sono stati osservati 8 pazienti (5 uomini e 3 donne) tra maggio e settembre 2013, con un’età media di 77.75±7.10 anni; l’episodio acuto di herpes zoster era accaduto 3.7±3.6 anni prima. Il rash aveva colpito in tutti i casi il tronco tranne nel caso di un paziente in cui era stata interessata la mano sinistra.
Tutti i pazienti era in trattamento con 4±2 farmaci non analgesici per comorbidità; tutti avevano provato altri farmaci per il sollievo del dolore (antidepressivi, anticonvulsivanti e oppioidi) ma 5 pazienti non avevano ottenuto un adeguato controllo del dolore e 3 avevano avuto effetti collaterali.

I risultati dello studio parlano di un buon sollievo dal dolore (45%±19.75%) nelle prime due settimane dopo l’inizio della terapia topica, con un miglioramento ulteriore col proseguo del trattamento (52%±23.87%, dopo 1 mese e 60%±18.70%, dopo 3 mesi) e una riduzione/cessazione del trattamento sistemico in 6 pazienti.

Anche la parestesia e l’allodinia dinamica sono diminuite significativamente dopo 3 mesi (da 2.88±1.64 a 1.20±1.10 e da 3.75±0.71 a 1.80±1.64, rispettivamente).
L’allodinia statica è diminuita in maniera similare.

Il risultato principale di questo lavoro è che l’area interessata dall’allodinia statica o dinamica è risultata diminuita di ampiezza mostrando una riduzione del 46% (da 236.38 ± 140.34 cm2 di 128.80 ± 95,7 cm2) dopo un mese e 66% dopo tre mesi (81.38 ± 59.19 cm2, p=0.02).

Il Prof. Allegri ha evidenziato che: “L’elemento importante che caratterizza questo studio, il dato più importante e più innovativo è che il trattamento topico col cerotto ha permesso di ridurre la patologia. Questo è molto importante perché con una scelta terapeutica non solo controlliamo il dolore, che è il sintomo, ma in realtà lavoriamo nel risolvere la malattia.”

Con un’area inferiore interessata al problema, i pazienti potevano applicare meno cerotti.

I ricercatori hanno concluso sottolineando che le loro osservazioni confermano l'efficacia dei cerotti a base di lidocaina nel trattamento della nevralgia posterpetica, indicando che il cerotto al 5% lidocaina è in grado di ridurre la dimensione dell'area dolorosa. Quest'ultima osservazione deve essere però confermata in studi clinici randomizzati controllati di maggiori dimensioni.

Emilia Vaccaro

Casale R. et al. Reduction of painful area as new possible therapeutic target in post-herpetic neuropathic pain treated with 5% lidocaine medicated plaster: a case series. J Pain Res. 2014 Jun 23;7:353-7. doi: 10.2147/JPR.S65398. eCollection 2014
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