Lombalgia cronica, buprenorfina transdermica migliora la qualità della vita nei pazienti naïve agli oppioidi

Dolore
Secondo uno studio pubblicato sul fascicolo di gennaio della rivista Journal of Pain, il trattamento con cerotto di buprenorfina di pazienti affetti da lombalgia cronica di grado moderato-severo, naïve agli oppioidi, sarebbe in grado di determinare una migliore “qualità di vita legata allo stato di salute” (HRQL) di questi pazienti rispetto a un trattamento placebo, non solo durante le prime 4 settimane dall’inizio della terapia ma fino alla durata totale del periodo di osservazione del trial (12 settimane).

Questi risultati promettenti, se confermati per un periodo più lungo, potrebbero rappresentare un considerevole passo in avanti nella gestione di questi pazienti, essendo la lombalgia cronica una condizione molto comune (con una prevalenza per almeno 12 settimane che è stimata tra il 10% e il 23%), associata ad un peggioramento della qualità della vita legata allo stato di salute (HRQL), con particolare riferimento alle performance fisiche e alla vita sociale, con limitazioni del movimento dovute a problemi fisici e legati alla sfera emotiva, nonché alla salute mentale.

Il deterioramento di HRQL dipende fortemente dalla gravità della lombalgia e dall’intensità del dolore percepito in questa condizione. Pertanto, se questi fattori influenzano direttamente HRQL, allora i trattamenti per la lombalgia cronica che alleviano la disabilità e il dolore di questi pazienti dovrebbero tradursi, conseguentemente, in un miglioramento di HRQL.

Il trattamento con sostanze oppiodi è spesso necessario nel trattamento dei pazienti con lombalgia cronica di grado moderato-severo, laddove hanno fallito le altre opzioni terapeutiche disponibili. Pur ricordando il rischio di abuso di queste sostanze, alcune rassegne sistematiche della letteratura hanno suffragato l’impiego di sostanze oppioidi come trattamento efficace per i  pazienti affetti da lombalgia cronica o altra condizione di dolore cronicizzato. Inoltre, 3 società scientifiche statunitensi – The American College of Physicians, the American Pain Society e The American Society of the Interventional Pain Physicians – hanno raccomandato unanimemente l’impiego sicuro di queste sostanze mediante l’osservanza di opportune Linee Guida.

Buprenorfina è un agonista oppioide semisintetico, con un documentato profilo di efficacia e sicurezza nella risoluzione del dolore moderato-severo che è frutto di 30 anni di impiego in clinica.

La recente approvazione USA di un cerotto transdermico di buprenorfina a 3 diversi dosaggi (5-10-15 μg/h per 7 giorni) si è basata su uno studio randomizzato, in doppio cieco, controllato vs placebo, della durata di 12 settimane, che ha valutato l’efficacia e la sicurezza del cerotto transdermico in pazienti affetti da lombalgia di grado moderato-severo, documentando una maggiore efficacia del farmaco rispetto al placebo nell’alleviare il dolore sperimentato da questi pazienti.

Nello studio appena pubblicato, invece, è stata condotta un’analisi post-hoc degli effetti del trattamento sopra menzionato su HRQL sulla base del punteggio riportato al SF-36v2 Health Survey, (un questionario sulla qualità della vita che fa riferimento all’attività fisica, alle limitazioni di ruolo dovute alla salute fisica, a quelle dovute allo stato emotivo, al dolore fisico, all percezione dello stato di salute generale, alla vitalità , alle attività sociali e alla salute mentale), allo scopo di correlare le variazioni del dolore percepito dai pazienti con i punteggi summenzionati.

I risultati dello studio hanno documentato come il trattamento con cerotto di buprenorfina sia stato in grado di migliorare tutti i domini della qualità di vita esplorati da SF-36v2 Health Survey rispetto al placebo a 12 settimane dall’inizio della terapia. Già a 4 settimane era possibile evidenziare un miglioramento sia della qualità di vita fisica che di quella mentale. La qualità di vita dei pazienti misurata prima del trattamento era peggiore di quella della popolazione generale. Solo il trattamento con cerotto di buprenorfina è stato in grado di eliminare i deficit legati al dolore, alla dimensione sociale e alle limitazioni di ruolo legate alla salute emotiva. Infine lo studio è stato anche in grado di documentare come il miglioramento della qualità di vita ottenuto con il trattamento con oppioide sia moderatamente associato con la riduzione del dolore percepito.

Yarlas A, Miller K, Wen W, et al. A Randomized, Placebo-Controlled Study of the Impact of the 7-Day Buprenorphine Transdermal System on Health-Related Quality of Life in Opioid-Naïve Patients With Moderate-to-Severe Chronic Low Back Pain.
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