La combinazione di tramadolo e paracetamolo è efficace nel ridurre il dolore oltre a garantire un effetto antidepressivo nei pazienti con lombalgia cronica e depressione. Questo è quanto riportato in uno studio clinico pubblicato sulla rivista Journal of Orthopaedic Science.

La lombalgia cronica è uno dei più comuni disordini muscoloscheletrici nella popolazione adulta. Molti pazienti, pur non presentando evidenti segni radiografici o fisici di disordine organico, riferiscono dolore severo. Molti aspetti sociali e psicologici sono collegati a queste forme di dolore e spesso antinfiammatori non steroidei e antidepressivi non funzionano.

I pazienti con componente neuropatica prevalente avvertono un dolore molto intenso abbinato a diverse comorbidità come depressione, panico/ansia e disordini del sonno.

Una combinazione di tramadolo (37.5 mg) e paracetamolo (325 mg) in una singola compressa potrebbe giovare in questi pazienti. Numerosi studi hanno studiato questa combinazione di farmaci nel low back pain ma nessuno ha mai valutato anche l’effetto antidepressivo.

L’obiettivo di questo studio è stato proprio quello di determinare l’efficacia terapeutica di tramadolo-paracetamolo nel trattamento del dolore e della disabilità in pazienti con lombalgia cronica e depressione.

A tal fine sono stati valutati 95 pazienti con low back pain, di questi 70 erano anche depressi, misurati con la Self-Rating Depression Scale (SDS), sono stati arruolati (26 uomini, 44 donne; età media 64 anni).

I pazienti sono stati trattati per 8 settimane e divisi in due gruppi di uguali dimensioni. Un gruppo è stato trattato con tramadolo-paracetamolo e l’altro con antinfiammatori non steroidei (celecoxib). Il pazienti nel gruppo tramadolo hanno assunto due compresse al giorno fino a un massimo di 4/al giorno. I pazienti del gruppo Fans hanno assunto due compresse di celecoxib al giorno (200 mg/al giorno). I pazienti sono stati seguiti fino al giorno 56.
L’intensità del dolore è stata misurata attraverso la scala NRS (Numeric Rating Scale). La disabilità generata dal dolore è stata misurata attravero l’indice ODI (Oswestry Disability Index); in questo caso il punteggio massimo è del 100% ed è il massimo livello di disabilità. E’ stata utilizzata anche la scala PDAS (Pain Disability Assessment Scale) per valutare l’effetto negativo del dolore su vari aspetti della vita del paziente.

L’ansia e la depressione sono state valutate attraverso la scala HADS (Hospital Anxiety and Depression Scale); il questo caso il punteggio massimo, 21, indica la peggiore severità dei sintomi.

L’ultima valutazione effettuata è sulla consapevolezza del dolore da parte del paziente e di quanto da solo posso fare. Questa valutazione è stata effettuata attraverso la scala PCS (Pain Catastrophizing Scale).

I pazienti che hanno partecipato allo studio avevano dolore per i seguenti motivi: 27 pazienti per stenosi del canale lombare, 17 per ernia del disco, 15 per osteartrite, 5 per fratture multiple da compressione, 2 per spondilolistesi degenerativa, 2 da scoliosi e 2 dopo chirurgia della colonna vertebrale.

I risultati hanno mostrato che non sono state osservate differenze tra i pazienti nei due gruppi di trattamento per quanto riguarda il sollievo dal dolore ma anche in altri sintomi misurati con le scale sopra elencate (SDS, p=0,79; NRS, p=0,34; ODI, p=0.54; PDAS, p=0.66; HADS per l’ansia, p=0,96; depressione p=0.75; e PCS, p=0,81).

E’ stata osservata una differenza significativa tra i due gruppi di trattamento per il punteggio SDS, cio’ indica una riduzione del livello di depressione nel gruppo tramadolo (p<0,05).

Anche il punteggio NRS, pur essendo diminuito significativamente dopo il trattamento in entrambi i gruppi, ha mostrato di essere ancora più basso nel gruppo tramadolo cio’ indica un miglior controllo interno del dolore.

Per quanto riguarda il punteggio relativo all’ansia non sono state osservate differenze significative mentre la differenza era significativa quando si considera la depressione (p<0,05). Questo dimostra un effetto antidepressivo della combinazione tramadolo-paracetamolo.

Per quanto riguarda gli effetti collaterali, la percentuale è stata del 62.9% nei pazienti del gruppo tramadolo e del 45.7% per il gruppo Fans ma la differenza in termini di frequenza non è risultata statisticamente significativa.

Gli effetti collaterali maggiormente riscontrati nel gruppo tramadolo sono stati sonnolenza, nausea e costipazione; i primi due sono stati transitori e confrontabili a quelli causati dal trattamento con Fans.

In conclusione, i risultati di questo studio suggeriscono che la combinazione di tramadolo e paracetamolo potrebbe essere considerata una valida alternativa al trattamento di pazienti con lombalgia cronica abbinata a depressione e non rispondenti al trattamento con Fans e/o antidepressivi.

Emilia Vaccaro
Tetsunaga T. et al. Efficacy of tramadol-acetaminophen tablets in low back pain patients with depression. J Orthop Sci. 2015 Feb 3.
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