Lombalgia e sciatalgia, dalla diagnosi al trattamento. Il parere del GIMBE

Qual è il giusto percorso per valutare un paziente con lombalgia e/o sciatalgia? Quali sono i trattamenti farmacologici e non da considerare? e quali le future linee su cui dovrà impegnarsi la ricerca? A queste domande ha dato una risposta una recente pubblicazione della Fondazione GIMBE, pubblicata sulla loro rivista  Evidence, tenendo conto delle linee guida recentemente emesse dal NICE.

Qual è il giusto percorso per valutare un paziente con lombalgia e/o sciatalgia? Quali sono i trattamenti farmacologici e non da considerare? e quali le future linee su cui dovrà impegnarsi la ricerca? A queste domande ha dato una risposta una recente pubblicazione della Fondazione GIMBE, pubblicata sulla loro rivista  Evidence, tenendo conto delle linee guida recentemente emesse dal NICE.

La lombalgia è un problema sanitario diffuso e impattante. E’ una condizione che cronicizza nell’11% degli uomini e nel 16% delle donne in tutto il mondo con conseguenze non solo sul singolo individuo ma a livello lavorativo e della comunità.

Il NICE, National Institute of Health and Care Excellence, qualche mese fa ha aggiornato le linee guida (LG) sulla diagnosi e trattamento dei pazienti con lombalgia e/o sciatalgia.

Il GIMBE, Gruppo Italiano per la Medicina Basata sulle Evidenze, ha evidenziato in questa pubblicazione gli aspetti principali delle LG.

Valutazione di lombalgia e sciatalgia
A livello diagnostico diventano fondamentali segni e sintomi e loro eventuali variazioni nel tempo che possano far escludere cause specifiche di lombalgia come neoplasie o infezioni etc).
E’ importante stratificare il rischio con strumenti validati.
Non vanno prescritti di routine esami strumentali in setting non specialistici spiegando al paziente quando questi test realmente vanno effettuati.

Trattamenti non invasivi
Innanzitutto nei casi di lombalgia a prognosi favorevole vanno consigliati programmi adeguati di esercizio fisico che vanno protratti nel tempo offrendo benefici nel lungo periodo. Nei trattamenti più intensivi può essere aggiunta la terapia cognitivo-comportamentale, la terapia manuale e componenti educazionali.

I pazienti vanno incoraggiati nel continuare le loro attività e al tempo stesso vanno adeguatamente informati sulle cause della loro condizione.
L’agopuntura non va prescritta per lombalgia e/o sciatalgia.

Trattamenti farmacologici
I farmaci raccomandati come prima linea di trattamento sono i FANS considerando ovviamente le differenze tra i diversi farmaci della categoria in base anche alle caratteristiche del paziente (tossicità gastro-intestinale, cardiaca e renale).
Gli oppiacei deboli vanno considerati solo in caso di fallimento di efficacia dei FANS (o se questi non sono tollerati o non consigliati).

La linea guida, invece, specifica che gli oppiacei non vanno prescritti in caso di lombalgia cronica considerando l’eventuale confusione e dipendenza che possono generare.

Anche il paracetamolo in monoterapia non va prescritto in caso di lombalgia.

In caso di sciatalgia severa con dolore neuropatico si può ricorrere anche a trattamenti più impattanti come infiltrazioni epidurali di anestetico locale o steroidi o decompressione spinale e chirurgia.
Nei casi di lombalgia severa può essere considerata la denervazione con radiofrequenza; questa può essere adoperata anche nei casi di lombalgia cronica dopo adeguato consulto specialistico.

Infine, le linee di ricerca future dovranno considerare l’efficacia nella lombalgia aspecifica acuta delle benzodiazepine, della codeina con o senza paracetamolo; in caso di lombalgia aspecifica cronica l’efficacia delle denervazione con radiofrequenza e delle denervazione spinale. Per la sciatalgia la ricerca dovrebbe indagare le infiltrazioni guidate e non guidate.
Nei casi di lombalgia persistente, oltre l’anno dal primo episodio, potrebbe essere necessario il ricorso alla terapia del dolore nell’ambito delle cure primarie.
Cartabellotta A. Salvioli S. Linea guida per la valutazione e il trattamento di lombalgia e sciatalgia. Evidence 2017; 9 (4): e1000165

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