Malattie reumatiche infiammatorie, dall'EULAR le raccomandazioni per gestire il dolore

Dolore

La gestione del dolore diviene fondamentale in ambito di malattie reumatiche. Per tale motivo l'EULAR (European League Against Rheumatism) ha rilasciato delle raccomandazioni in merito in cui viene specificato che i medici devono avere piena conoscenza dei bisogni, delle preferenze e delle priorità dei loro pazienti, nonché delle caratteristiche e della storia del loro dolore, per attuare piani di gestione personalizzati, che dovrebbero includere l'educazione del paziente e considerazioni per l'intervento multidisciplinare.

La gestione del dolore diviene fondamentale in ambito di malattie reumatiche. Per tale motivo l’EULAR (European League Against Rheumatism) ha rilasciato delle raccomandazioni in merito in cui viene specificato che i medici devono avere piena conoscenza dei bisogni, delle preferenze e delle priorità dei loro pazienti, nonché delle caratteristiche e della storia del loro dolore, per attuare piani di gestione personalizzati, che dovrebbero includere l'educazione del paziente e considerazioni per l'intervento multidisciplinare.

"Il dolore è il sintomo predominante nella maggior parte delle persone con artriti di natura infiammatoria (IA) e osteoartrosi (OA)", ha sottolineato Rinie Geenen, dell'Università di Utrecht :"Molti pazienti cercano aiuto per ridurre il dolore. Le nuove raccomandazioni EULAR per la gestione del dolore si basano su prove scientifiche e opinioni di esperti e possono essere utilizzate dagli operatori sanitari nel campo della reumatologia per offrire un supporto alla gestione del dolore per le persone con IA, tra cui artrite reumatoide (RA), spondiloartrite (SpA) e artrite psoriasica (PsA) o OA. "

Per sviluppare raccomandazioni basate sull'evidenza per l'approccio dei reumatologi e di altri medici alla gestione del dolore, EULAR ha creato una task force composta da 18 membri provenienti da 12 paesi, compresi gli Stati Uniti. I membri consistevano di rappresentanti dei pazienti, infermieri, fisioterapisti, psicologi, reumatologi, un medico generico, un terapista occupazionale, un epidemiologo clinico e un ricercatore.

Secondo quanto sottolinea l’EULAR, i medici devono avere piena conoscenza dei bisogni, delle preferenze e delle priorità dei loro pazienti, nonché delle loro caratteristiche e storia del dolore, per attuare piani di gestione personalizzati, che dovrebbero includere l'educazione del paziente e considerazioni per l'intervento multidisciplinare.
La task force ha prima condotto una revisione sistematica della letteratura su 186 studi, selezionati da un totale di 2.914 identificati attraverso una ricerca di articoli su RA, SpA, PsA e OA con “dolore” come misura di outcome.

La task force ha sviluppato quattro principi generali per i reumatologi e altri medici, sulla base dell'opinione degli esperti, tra cui:
il processo di valutazione e trattamento dovrebbe essere guidati da un programma incentrato sul paziente;
qualsiasi tipo di dolore coinvolge fattori biologici, psicologici e sociali che interagiscono tra loro, ma non si limitano alla gravità del dolore, all'infiammazione e al danno articolare, processi neurofisiologici centrali, capacità fisiche, resilienza e vulnerabilità emotive, fattori sociali, qualità del sonno, obesità e altri rischi per la salute come il fumo e l'alcolismo;
Il professionista sanitario dovrebbe avere una conoscenza di base della patologia, del trattamento e delle sequele associate a IA e OA;
Il professionista della salute dovrebbe essere in grado di discernere tra dolore localizzato e dolore generalizzato e dovrebbe essere consapevole che questo tipo di dolore può coesistere.

Ci sono 10 raccomandazioni incluse nel rapporto della task force. La prima raccomandazione riguarda la valutazione del paziente e afferma che i medici devono essere a conoscenza di tutti i seguenti aspetti del paziente: bisogni, preferenze e priorità riguardanti la gestione del dolore e gli obiettivi nella vita quotidiana; gravità del dolore, tipo, diffusione, qualità e altre caratteristiche; infiammazione attuale e danno articolare come fonte di dolore e se sono stati adeguatamente trattati; fattori legati al dolore come disabilità; credenze ed emozioni riguardanti disabilità legate al dolore, influenze sociali legate al dolore, problemi di sonno e obesità.

Nella seconda raccomandazione, la task force EULAR afferma che i pazienti dovrebbero ricevere un piano di gestione personalizzato che miri a ridurre l'angoscia correlata al dolore e migliorare la funzione correlata al dolore nella vita quotidiana. Questo piano dovrebbe essere il prodotto di un processo decisionale condiviso tra il medico e il paziente.

La task force ha inoltre raccomandato un approccio graduale al trattamento, a partire da istruzione e autogestione, quindi una o più opzioni di trattamento suggerite da uno specialista, se indicato. Nella terza fase del trattamento, il paziente deve, se indicato, ricevere un trattamento multidisciplinare.

In conclusione, queste raccomandazioni nascono come supporto ai professionisti sanitari nella gestione del dolore in soggetti con artriti di natura infiammatoria e artrosi.

Rinie Geenen et al., EULAR recommendations for the health professional’s approach to pain management in inflammatory arthritis and osteoarthritis.

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