Marijuana efficace contro la rigiditÓ muscolare nella sclerosi multipla

Dolore
In alcuni pazienti colpiti dalla sclerosi multipla, un estratto di marijuana in pillole può alleviare la rigidità muscolare dolorosa, uno dei sintomi della malattia. Lo evidenziano i risultati dello studio MUSEC, uno studio multicentrico inglese pubblicato online sul Journal of Neurology, Neurosurgery & Psychiatry, a firma di John Peter Zajicek, dell’Università di Plymouth, e altri autori.

Nel trial, infatti, si è registrata una riduzione clinicamente significativa della rigidità percepita nel 29% dei pazienti trattati con l'estratto di cannabis: una percentuale quasi doppia rispetto al 16% dei pazienti trattati con placebo (P = 0,004). Risultati a favore della marijuana anche per quanto riguarda il dolore corporeo, gli spasmi e altri outcome.

Alcuni studi fatti in passato hanno mostrato una riduzione obiettiva significativa della spasticità con la marijuana fumata (per esempio uno studio canadese uscito nel maggio scorso), ma solo miglioramenti soggettivi con gli estratti di cannabis, come evidenziato da una review del 2009 pubblicata su BMC Neurology.

I ricercatori segnalano che, tuttavia, solo una piccola percentuale di pazienti colpiti dalla sclerosi multipla fa un uso medico della marijuana per alleviare i sintomi della malattia; tra questi, anche la rigidità muscolare, che è molto comune, arrivando a colpire fino al 90% dei pazienti a un certo punto nel corso della malattia.

Come spiegano gli autori nell’introduzione, l’attuale terapia sintomatica spesso fornisce un sollievo insufficiente e il suo impiego essere limitato dalla tossicità. Ed è per questo che la sclerosi multipla è una di quelle patologie in cui sono state provate molte terapie alternative per alleviare i sintomi, tra cui anche la cannabis.

La National MS Society, sul suo sito web, sostiene però che al momento non ci sono prove sufficienti per raccomandare la marijuana o i suoi derivati nel trattamento dei sintomi e sottolinea che questi prodotti sono gravati da effetti collaterali. Il fatto poi che la marijuana sia una droga illegale in molti stati complica ulteriormente la questione, si legge sul sito.
Lo studio MUSEC è un trial randomizzato, controllato e in doppio cieco condotto in 22 centri inglesi, che ha coinvolto 279 pazienti con sclerosi multipla stabile. I partecipanti sono stati trattati in rapporto 1:1 con capsule contenenti un estratto di cannabis sativa standardizzato in modo da contenere da 0,8 a 1,8 mg di cannabidiolo e 2,5 mg di tetraidrocannabinolo (THC) oppure un placebo per 12 settimane, di cui le prime 2 di titolazione del dosaggio e le successive 10 di mantenimento. L’outcome primario era la sensazione di miglioramento o di miglioramento notevole della rigidità muscolare riferita dai pazienti rispetto al basale.

Dopo 12 settimane, la probabilità che i pazienti riferissero questi miglioramenti è risultata 2,26 maggiore per il gruppo in trattamento attivo rispetto al gruppo di controllo.
I risultati non sono variati a seconda della gravità iniziale della rigidità muscolare, della capacità dei pazienti di camminare oppure no e dell’uso di antispastici o analgesici, anche se i pazienti non in trattamento con antispastici sono quelli che hanno ottenuto il vantaggio maggiore estratto di cannabis (38% di responder contro 16% con il placebo). Inoltre, il sollievo dalla rigidità riferito dai partecipanti del gruppo trattato con l’estratto di marijuana è risultato maggiore rispetto ai controlli anche dopo 4 e 8 settimane di trattamento.

Anche i pazienti che hanno riferito di aver ottenuto un sollievo dagli spasmi muscolari sono stati più numerosi nel gruppo trattato con le pillole di cannabis rispetto al gruppo placebo (31% contro 13% dopo 12settimane di terapia; P < 0,0025) così come quelli che riferito un miglioramento della qualità del sonno (34% contro 19%; P < 0,005).
Il sollievo dal dolore fisico è stato riferito più comunemente dai pazienti in trattamento attivo corso delle prime 8 settimane, ma il vantaggio rispetto al placebo non ha raggiunto la significatività statistica alla momento della valutazione finale, dopo 3 mesi di terapia (28% contro 19%).

Anche la valutazione complessiva dei pazienti dei sintomi della malattia e l'effetto della spasticità sul movimento corporeo hanno mostrato miglioramenti significativamente maggiori nel gruppo che prendeva le pillole di cannabis.

Nella discussione del lavoro, i ricercatori fanno notare di non aver usato la scala di Ashworth per la valutazione della spasticità muscolare, come fatto invece negli studi precedenti, per via dei limiti ben noti a causa dei quali oggi non è più raccomandata per la stima di questo parametro.

Oltre alle difficoltà di misurazione dei risultati, gli autori inglesi segnalano altri problemi riscontrati nella valutazione del potenziale beneficio dei cannabinoidi sui sintomi della sclerosi multipla, tra cui alte percentuali di risposta al placebo e un potenziale smascheramento del gruppo di trattamento a causa degli effetti collaterali o di un miglioramento dei sintomi.
Gli effetti collaterali sono stati nel complesso più frequenti con l'estratto di marijuana e molti dei più comuni erano quelli associati alle sensazioni provocate della droga - vertigini, disturbi dell'attenzione, problemi di equilibrio, sonnolenza, secchezza delle fauci, nausea, diarrea, affaticamento, astenia, sensazione di malessere, infezioni delle vie urinarie, disorientamento, confusione e cadute.

Tuttavia, la differenza nella frequenza degli eventi avversi si è riscontrata durante la fase di titolazione dello studio e gli sperimentatori suggeriscono possa essere ragionevolmente attribuita al veloce incremento del dosaggio.

In ogni caso, gli eventi avversi nel gruppo trattato con la cannabis sono risultati in linea con il profilo già noto degli effetti collaterali dei cannabinoidi e non sono emersi nuovi segnali di preoccupazione circa la sicurezza del preparato.

J.P. Zajicek, et al. Multiple sclerosis and extract of cannabis: results of the MUSEC trial. J Neurol Neurosurg Psychiatry 2012;83:1125–1132. Doi:10.1136/jnnp-2012-302468
leggi



Alessandra Terzaghi


SEZIONE DOWNLOAD