Medicina del dolore, realtà fondamentale nel panorama sanitario italiano

Dolore

In riferimento alle recenti indagini giudiziarie nei confronti di medici e aziende farmaceutiche l'Associazione Italiana per lo Studio del Dolore e la Fondazione Paolo Procacci hanno divulgato delle dichiarazioni per chiarire la loro posizione. Le riportiamo nel testo di seguito.

In riferimento alle recenti indagini giudiziarie nei confronti di medici e aziende farmaceutiche l’Associazione Italiana per lo Studio del Dolore e la Fondazione Paolo Procacci hanno divulgato delle dichiarazioni per chiarire la loro posizione. Le riportiamo nel testo di seguito.

DICHIARAZIONE DELL'ASSOCIAZIONE ITALIANA PER LO STUDIO DEL DOLORE IN MERITO ALLE RECENTI INDAGINI GIUDIZIARIE
L'Associazione Italiana per lo Studio del Dolore, capitolo italiano della IASP® (International Association for the Study of Pain), in riferimento ai recenti provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria nei confronti di medici e responsabili di aziende farmaceutiche operanti nell'ambito della medicina del dolore, non entrando nel merito della vicenda che è sottoposta al vaglio della giustizia, si augura che sui fatti riportati dagli organi di stampa venga fatta chiarezza nel più breve tempo possibile, per riportare serenità a un mondo che rappresenta una realtà fondamentale nel panorama sanitario italiano.

Il dolore, infatti, è un aspetto cruciale di moltissime malattie, oncologiche e non oncologiche, non solo nel fine vita, e viene perciò affrontato ogni giorno da bravi professionisti che fanno della scienza e della buona pratica clinica, lontana dal clamore mediatico, gli strumenti esclusivi per aiutare la sofferenza dei loro pazienti.

C'è ancora molto da fare nella cultura della valutazione e soprattutto del trattamento del dolore. Tuttavia, i progressi che negli ultimi anni si sono registrati nella gestione del dolore cronico, nelle cure palliative e nell'accudimento del fine vita si sono realizzati grazie a collaborazioni multidisciplinari tra professionisti e spesso anche grazie al contributo delle aziende farmaceutiche del settore che alla luce del sole hanno sopperito alla carenza cronica di investimenti statali nella ricerca.

I clamori mediatici suscitati dalle note vicende non devono quindi creare sfiducia nei pazienti e nelle istituzioni, minando lo sviluppo e la crescita scientifica di una specialità così importante nella medicina moderna e fondamentale per le cure ai cittadini.

Il Consiglio Direttivo dell'Associazione Italiana per lo Studio del Dolore
Per quanto riguarda la Fondazione Paolo Procacci, riportiamo la dichiarazione del Presidente, Giustino Varrassi: «Mi auguro che queste notizie di cronaca non inficino quanto di buono è stato fatto nel corso degli ultimi 25 anni per i pazienti con dolore».

«Sono molto colpito dalle notizie da cui è stato investito il mondo della Medicina del Dolore. Sono certo che l'apparato giudiziale saprà fare chiarezza sui fatti e che prestissimo tutta la faccenda assumerà le dimensioni che le competono. Nel frattempo, sono personalmente addolorato nel leggere notizie non tranquillizzanti che riguardano Colleghi e persone con cui ho lavorato per anni, nel tentativo di far comprendere quanto dimenticati fossero i pazienti con dolore.

A livello istituzionale, come Presidente della Fondazione Paolo Procacci, Istituzione che ha fra gli obiettivi proprio la migliore cura possibile dei malati sofferenti, mi auguro che queste notizie di cronaca non inficino quanto di buono è stato fatto nel corso degli ultimi 25 anni. Di recente siamo bombardati dalle notizie drammatiche che giungono dagli USA sull'abuso di farmaci oppioidi, cosa che per fortuna non riguarda l'Italia. Ora questa sorprendente notizia non migliorerà certo la visione che le persone comuni hanno della Medicina in generale, e ancor più della Medicina del Dolore.

Mi auguro davvero che al più presto possibile si faccia chiarezza completa sui fatti e che ritorni il cielo sereno che consente di curare al meglio possibile e in modo appropriato chi ha bisogno di cure per la propria sofferenza.»
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