Secondo uno studio USA pubblicato sulla rivista BMJ, è possibile prevenire il numero di morti associate ad overdose di oppiacei mediante l’implementazione di un programma educativo di salute pubblica (noto come OEND - Overdose education and naloxone distribution) che si basa su informazioni per la prevenzione e la gestione degli episodi di overdose da abuso di queste sostanze in associazione alla distribuzione di naloxone inalatorio.

Queste conclusioni provengono da uno studio osservazionale che ha valutato l’impatto di questo programma articolato di salute pubblica sulla mortalità da overdose nello stato del Massachusetts, condotto congiuntamente da ricercatori della Boston University Schools of Medicine and Public Health in collaborazione con i colleghi del Massachusetts Department of Public Health.

Negli USA, gli episodi di avvelenamento, ascrivibili in 9 casi su 10 ad overdose di farmaci, sono diventati la prima causa di morte per incidente, scalzando dal primo posto gli incidenti stradali, e i dati disponibili in quel Paese hanno documentato come, a partire dalla seconda metà degli anni ’90, tale trend sia stato sostenuto dall’aumento delle prescrizioni di oppiacei nonché dal loro abuso extra-medico.
Tra gli oppioidi abbiamo sia sostanze utilizzate illegalmente quali l’eroina sia farmaci di prescrizione ad azione antalgica, tra i quali annoveriamo l’idrocodone, l’ossicodone, la codeina, la morfina e il fentanile.

OEND è un innovativo programma di salute pubblica che istruisce le persone a rischio di overdose e i potenziali astanti a prevenire, riconoscere e gestire un episodio di overdose. Inoltre il programma prevede la distribuzione a questi soggetti di un kit di emergenza contenente naloxone, un farmaco che può essere somministrato per iniezione o mediante spray nasale che funge da antidoto efficace e sicuro in grado di annullare gli effetti potenzialmente letali dell’overdose da oppiodi.

L’efficacia di questo programma è stata valutata mediante analisi in serie dei tassi annuali di mortalità da overdose di sostanze oppioidi e di quelli di utilizzazione dei reparti ospedalieri di Medicina d’Urgenza, mettendo a confronto le comunità e gli anni di implementazione del programma (2006-2009) con quelli che non l’avevano ancora adottato (2002-2005).

E’ stato così osservato che, tra il 2006 e il 2009, l’adozione di OEND in 19 comunità dello stato del Massachusetts con elevata prevalenza di overdose da sostanze oppioidi si è concretizzata nel training di almeno 2912 potenziali astanti che hanno riferito 327 interventi di soccorso per overdose.

Dopo aggiustamento dei dati per fattori confondenti quali l’età, il sesso, l’etnia, la condizione di indigenza, la presenza di medici acquirenti oppioidi da prescrizione e il trattamento della dipendenza da queste sostanze, gli autori dello studio hanno documentato una riduzione significativa della mortalità da overdose di oppiacei nelle comunità che avevano adottato OEND rispetto a quelle che non avevano adottato il programma. In particolare, nelle comunità con un basso training al programma in questione (da 1 a 100 persone reclutate ogni 100.000 abitanti), si è osservata una riduzione della mortalità da overdose di oppiacei del 27%, mentre nelle comunità con training elevato (>100 persone reclutate ogni 100.000 abitanti) la riduzione della mortalità è salita al 46% rispetto alla mortalità da overdose registrata nelle comunità che non avevano adottato il programma.

“L’overdose da oppiacei è un importante problema di salute pubblica per il quale sono disponibili poche opzioni di provata efficacia – conclude il dr. Walley, autore principale della pubblicazione. – Questo studio fornisce evidenze a livello osservazionale di un effetto dose di OEND a livello di popolazione nel ridurre la mortalità da overdose, per cui maggiore è l’implementazione del programma, maggiore sarà l’impatto sull’outcome in questione. Insieme ad un altro studio, che ne ha dimostrato il buon profilo di costo-efficacia, sembra ormai chiaro come OEND sia uno strumento promettente ed affidabile per salvare vite umane dall’overdose di oppiacei”.

Lo studio, pertanto, fornisce dati a supporto dell’efficacia di OEND come intervento di salute pubblica volto a contrastare l’incremento della mortalità da overdose di oppiacei.

Walley AY et al. Opioid overdose rates and implementation of overdose education and nasal naloxone distribution in Massachusetts: interrupted time series analysis. BMJ 2013;346:f174
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