Una review di recente pubblicazione online sulla rivista Pediatric Anesthesia sembra suffragare l’aggiunta di paracetamolo e/o di FANS agli oppioidi sistemici nel dolore perioperatorio pediatrico: tale prassi, infatti, non solo sarebbe in grado di ridurre il fabbisogno di oppioidi con indubbi vantaggi in termini di incidenza di AEs avversi legati al loro impiego ma rende possibili l’impiego di dosi di FANS e/o paracetamolo anch’esse sicure e prive di effetti collaterali.

Gli oppioidi sistemici sono utilizzati per la gestione del dolore perioperatorio nei bimbi di tutte le età. La loro posologia, tuttavia, in ragione delle differenze farmacocinetiche e farmacodinamiche legate al loro impiego nell’età dello sviluppo, deve essere attentamente aggiustata in base all’età e al peso corporeo e titolata in modo personalizzato per ottimizzare l’effetto analgesico e minimizzare gli eventi avversi (AEs). Tale obiettivo può essere raggiunto mediante un ventaglio di metodiche per la somministrazione di sostanze oppioidi, quali l’infusione continua di background, o mediante boli intermittenti, mediante analgesia controllata da personale paramedico o controllata direttamente dai pazienti.

L’analgesia multimodale viene raccomandata nella gestione del dolore perioperatorio pediatrico ed ha il potenziale di migliorare l’efficacia analgesica colpendo contemporaneamente meccanismi antidolorifici differenti e/o riducendo il fabbisogno di singoli agenti, minimizzando in tal modo l’insorgenza di AEa farmaco-relati.

La somministrazione di FANS e/o di paracetamolo in aggiunta ad una terapia a base di oppiacei è stata oggetto di molti studi in pediatria: la quantità e la qualità dell’evidenza legata alla gestione del dolore pediatrico perioperatorio aumenta in modo costante.

Scopo di questa review, pertanto, è stato quello di mettere insieme le evidenze scientifiche relative all’argomento, attraverso la stratificazione della forza dell’evidenza scientifica in base al disegno dello studio per valutare la posologia di FANS e/o paracetamolo in grado di ridurre il fabbisogno di oppioidi. Lo studio, inoltre, ha preso in esame le variazioni relative ad alcuni outcomes secondari (quali i punteggi relativi al dolore percepito, gli AEs farmaco-relati e la soddisfazione dei piccoli pazienti (e dei loro genitori).

La ricerca sistematica della letteratura sui principali database biomedici disponibili ha permesso l’identificazione di 31 studi controllati randomizzati,con 48 trattamenti attivi considerati messi a confronto con placebo.
L’analisi della letteratura ha documentato una riduzione significativa del fabbisogno di oppiacei per 38 farmaci attivi su 48, per un totale di 21 studi su 31. Il beneficio dell’analgesia multimodale era maggiore quando erano somministrate dosi multiple dei farmaci considerati.

La review ha documentato una proporzione inferiore di studi positivi quando il farmaco in esame era paracetamolo, anche se tale risultato era influenzato dalla dose e dalla modalità di somministrazione. Inoltre, nonostante la possibilità di titolazione della dose di oppioidi, è stata documentata con i FANS e/o paracetamolo una riduzione dell’intensità di dolore percepito in 16 studi su 29. Meno robusta dal punto di vista statistico, invece, è stata l’evidenza di riduzioni clinicamente significative degli AEs legati all’utilizzo di oppioidi.

Nel complesso, tuttavia, la review permette di concludere che FANS e/o paracetamolo riducono il fabbisogno perioperatorio di oppioidi in età pediatrica, con una maggior frequenza di effetti positivi osservata quando il fabbisogno di oppioidi è relativamente alto ed è titolato mediante analgesia controllata da personale paramedico o direttamente dai pazienti. Inoltre, le dosi di FANS e/o paracetamolo utilizzate in questi trials non erano associate ad AEs aggiuntivi. Tali dati, pertanto, suffragano, pertanto, il ricorso all’analgesia multimodale in questo setting di pazienti.

Wong I et al. Opioid-sparing effects of perioperative paracetamol and nonsteroidal anti-inflammatory drugs (NSAIDs) in children. Paediatr Anaesth. 2013 Jun;23(6):475-95. doi: 10.1111/pan.12163. Epub 2013 Apr 9
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