La terapia con metformina è legata alla riduzione della gravità del dolore neuropatico indipendentemente dalla presenza di diabete. E’ quanto emerso da uno studio presentato in occasione del Congresso dell’American Association of Clinical Endocrinologist.

Nello studio gli esperti hanno analizzato i dati di più di 2mila pazienti che erano in cura da uno specialista nella terapia del dolore a causa di una radicolopatia lombare nel periodo compreso tra novembre 2001 e gennaio 2008.

Come spiegato dagli esperti, studi recenti hanno dimostrato che la metformina presenta proprietà antiossidanti e che la molecola è in grado di attivare l’AMPK (AMP-activated protein chinasi), la quale gioca un ruolo chiave nella regolazione del metabolismo e nella crescita cellulare.

Negli studi condotti su animali, la metformina e altri attivatori di AMPK hanno dimostrato di ridurre il dolore neuropatico, così gli esperti hanno ipotizzato che il farmaco potesse ridurre il dolere da radicolopatia lombare anche negli esseri umani.

Nel nuovo studio gli esperti hanno selezionato 45 pazienti in terapia con metformina, ma non con diabete e comparato i loro risultati con quelli di alcuni controlli non in terapia con il farmaco.

I pazienti in terapia con metformina erano in trattamento con 2,5 medicinali rispetto a 2,7 trattamenti dei controlli (P=0,56). Il dolore era iniziato 9,9 anni prima dell’arruolamento nei pazienti in terapia con metformina e 10,9 anni prima nei controlli (P=0,64).

I due sottotipi di dolore “bruciore intenso” o “indolenzimento” sono stati riportati più frequentemente nei controlli, rispetto al gruppo in terapia con metformina (P=0,08 e P=0,02 rispettivamente). Nei soggetti che facevano uso di metformina il dolore interferiva in modo minore nella vita lavorativa (P=0,10) e nella vita di relazione (P=0,9).

A Retrospective Study on Metformin Use and Neuropathic Pain. Abstract 255