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Naltrexone a rilascio prolungato, arma efficace contro la dipendenza da oppiacei anche in casi particolari

Come prevenire le recidive di dipendenza da oppiacei? E' questa la domanda che si sono posti un gruppo di ricercatori americani studiando questo fenomeno in criminali che spesso hanno ricadute e decessi da overdose dopo il rilascio dal carcere. In questo caso, il naltrexone a rilascio prolungato Ŕ stato associato a tassi di ricadute pi¨ bassi rispetto al trattamento abitualmente utilizzato in questi soggetti. I dati della ricerca sono stati riportati sul New England Journal of Medicine.

Come prevenire le recidive di dipendenza da oppiacei? E’ questa la domanda che si sono posti un gruppo di ricercatori americani studiando questo fenomeno in criminali che spesso hanno ricadute e decessi da overdose dopo il rilascio dal carcere. In questo caso, il naltrexone a rilascio prolungato è stato associato a tassi di ricadute più bassi rispetto al trattamento abitualmente utilizzato in questi soggetti. I dati della ricerca sono stati riportati sul New England Journal of Medicine.
Il naltrexone con formulazione a rilascio prolungato mensile iniettabile è un antagonista pieno del recettore mu degli oppioidi; è efficace per la prevenzione delle recidive di dipendenza da oppiacei e per tale indicazione è approvato dall’Fda dal 2010.
Terapie di mantenimento basate sull'evidenza con agonisti degli oppioidi contro la dipendenza da oppiacei (metadone e buprenorfina) sono efficaci in soggetti in carcere e durante il rientro nella comunità ma sono stati storicamente non disponibili o scoraggiati per persone ritenute pericolose.
Il naltrexone a rilascio prolungato (RP) potrebbe essere particolarmente interessante in questi ultimi soggetti perché come sostanza non controllata non è legata a nessun rischio di abuso noto o a potenziale diversione, anche se i dati sull’efficacia sono limitati.
A tal fine è stato condotto una grande studio, randomizzato, multisito, per valutare l'efficacia del naltrexone RP in persone implicate in reati penali residenti in comunità che erano ad alto rischio di recidiva di oppiacei e soggetti agli esiti avversi correlati.
Nello specifico lo studio è stato condotto in 5 siti e sono stati confrontati, nel corso di 24 settimane, il trattamento a base di naltrexone RP con un trattamento usuale (brevi consulenze e partecipazione a programmi di trattamento in comunità), per la prevenzione delle recidive da oppioidi tra adulti con problemi con la giustizia penale, che avevano una storia di dipendenza da oppioidi e preferivano trattamenti di mantenimento privi di oppioidi piuttosto che con oppioidi e che erano in astinenza da tali sostanze al momento della randomizzazione.
L'esito primario era il tempo fino a una recidiva, che è stato definito come 10 o più giorni di consumo di oppiacei in un periodo di 28 giorni valutato attraverso quanto riportato dal soggetto o mediante prove su campioni di urina analizzati ogni 2 settimane; un campione positivo o mancante è stato calcolato come 5 giorni di consumo di oppiacei.
Le analisi di follow-up post-trattamento sono state effettuate alle settimane 27, 52, e 78.
Un totale di 153 partecipanti sono stati assegnati al naltrexone RP e 155 al trattamento usuale. Durante la fase di trattamento di 24 settimane, i partecipanti assegnati al farmaco oggetto dello studio hanno avuto un tempo più lungo mediano fino alla ricaduta rispetto a quelli assegnati al trattamento usuale (10.5 vs 5.0 settimane, p <0.001; hazard ratio, 0.49; 95% intervallo di confidenza [CI], 0,36-0,68), un tasso più basso di recidiva (43% contro il 64%, p <0.001; odds ratio, 0.43; 95% CI, 0,28-0,65), e un più alto tasso di campioni di urina oppioidi-negativi (74% vs 56%, p <0.001; odds ratio, 2.30; 95% CI, 1,48-3,54).
Alla settimana 78 (circa 1 anno dopo la fine della fase di trattamento), le percentuali di campioni di urina oppioidi negativi erano uguali tra i due gruppi (46% in ciascun gruppo, p=0,91). 
I tassi di altre misure di outcome secondari prespecificati, consumo auto-riferito di cocaina, alcol, e droghe per via endovenosa, sesso non protetto e re-incarcerazione, non erano significativamente più bassi con naltrexone RP rispetto al trattamento usuale.
Sul totale delle 78 settimane di osservazione, non ci sono stati eventi di overdose nel gruppo trattato col farmaco in questione rispetto a sette casi nel gruppo col trattamento usuale (p=0,02).
In conclusione, in questo studio che ha coinvolto soggetti implicati in problemi di giustizia penale, il naltrexone a rilascio prolungato è stato associato a un tasso di recidiva da oppioidi inferiore a quello ottenuto con il trattamento abituale. Questo effetto di prevenzione è però scemato dopo la sospensione del trattamento.
Emilia Vaccaro
Joshua D. Lee et al.  Extended-Release Naltrexone to Prevent Opioid Relapse in Criminal Justice Offenders. N Engl J Med. 2016 Mar 31;374(13):1232-1242.
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