Nevralgia del trigemino, lacosamide riduce il dolore nei pazienti refrattari

Dolore
L’uso del farmaco antiepilettico lacosamide sembra ridurre il dolore nei pazienti che soffrono di nevralgia del trigemino (NT) refrattaria al trattamento chirurgico e alla terapia farmacologica. E’ quanto emerso da uno studio pilota i cui risultati sono stati presentati in occasione del Congresso dell’American Academy of Neurology.

La ricerca ha arruolato 11 pazienti che presentavano la patologia da un periodo medio di 10 anni. L’età media dei soggetti arruolati era di 63 anni. I partecipanti affetti da nevralgia del nervo trigemino, refrattaria al trattamento chirurgico non avevano risposto alla terapia farmacologica con anestetici, antiepilettici, oppiacei, Fans, triptani, antidepressivi triciclici e altri medicinali. Durante lo studio i pazienti sono stati trattati con lacosamide alla dose da 200 mg/die.

Dallo studio è emerso che un paziente di 25 anni non ha beneficiato della terapia, due pazienti, uno di 80 e l’altro di 77 anni hanno ottenuto un sollievo dal dolore per un periodo di due mesi, una donna di 47 anni ha riportato un sollievo dal dolore per un periodo di 9 mesi e una paziente di 88 anni per un periodo di 11 mesi. Gli altri sei pazienti hanno ottenuto una riduzione del dolore per un periodo compreso tra i due e i 12 mesi e che è tuttora in corso.

Analisi di imaging sono state effettuate in 10 pazienti e sono risultate negative in 8 soggetti. In due pazienti è stato osservato un meningioma, una possibile causa della nevralgia.

Quattro pazienti non hanno presentato eventi avversi, cinque soggetti hanno presentato capogiri, uno ha riportato fatica e un altro costipazione.

Come spiegato dagli esperti questi risultati giustificano la conduzione di uno studio clinico più ampio per confermare l’efficacia e la sicurezza del farmaco in questo tipo di patologia.

La NT è un disordine idiopatico, caratterizzato da attacchi parossistici di dolore trafittivo o urente, violento, generalmente di breve durata (descritto dai pazienti come “folgorante” o a “scarica elettrica” o a “colpo di pugnale”) che si irradia lungo il territorio di innervazione del nervo trigemino.

Fin dalla metà degli anni ‘90, il trattamento della NT ha previsto la radiochirurgia stereotassica con Gamma Knife e la radiochirurgia stereotassica con acceleratore lineare, per poter eseguire una rizotomia, mirando alle varie porzioni prossimali del nervo trigemino. Tali modalità, tuttavia, presentano diversi effetti collaterali tra cui intorpidimento delle aree trattate, possibile anestesia dolorosa e diplopia. La terapia con Cyberknife, offre l’opportunità di utilizzare un fascio non-isocentrico di radiazioni più adatto all’identificazione del nervo trigemino, con una maggiore precisione, nel centrare il bersaglio e con miglior confort per il paziente.

Joshi S and Cohen J, "Lacosamide as adjunctive therapy for refractory trigeminal neuralgia" AAN 2012; Abstract P03.224.