No agli analgesici nei maratoneti prima delle gare

Dolore
L’impiego di analgesici prima della partecipazione ad attività sportive di endurance (come la maratona) potrebbe essere causa di eventi avversi (AEs) indesiderati a carico dell’apparato CV, gastrointestinale e renale potenzialmente seri, che richiedono particolare attenzione da parte della classe medica e delle autorità regolatorie.

Questo l’allarme lanciato dalla recente pubblicazione di uno studio pubblicato online ahead of print sulla rivista BMJ.

“A fronte di un incremento della popolarità degli sport di endurance (come la maratona) – si legge nell’introduzione al lavoro - non sembra corrispondere automaticamente un miglioramento atteso della salute generale in ragione dell’attività fisica svolta, ma, al contrario, potrebbe verificarsi un’esacerbazione delle patologie a carico del sistema CV. Tale situazione potrebbe essere legata all’inibizione delle ciclossigenasi ad opera dei FANS, inclusi gli analgesici OTC, che sono noti per la loro capacità di peggiorare l’aterosclerosi e i problemi CV in alcuni pazienti.”

In letteratura erano già presenti studi che avevano documentato come l’uso e l’abuso di analgesici da parte dei soggetti impegnati in attività agonistiche fosse frequente e potenzialmente pericoloso e come l’incidenza degli AEs sopra menzionati durante e dopo l’attività sportiva raddoppiasse dopo l’assunzione di analgesici. Questi studi, tuttavia, non avevano approfondito il tema della possibile relazione dose-risposta sugli outcomes osservati.

Uno studio osservazionale condotto dagli stessi autori della nuova pubblicazione, basato su 1024 interviste ad altrettanti partecipanti alla maratona di Bohn, in Germania, aveva mostrato come metà dei partecipanti facesse uso di analgesici (FANS e paracetamolo) prima della gara sportiva, la maggior parte di questi senza consiglio medico.

La nuova pubblicazione riferisce invece dei dati di follow-up relativi allo studio precedente, con lo scopo di approfondire la correlazione tra l’impiego di analgesici  (FANS e paracetamolo) e l’abbandono prematuro della gara e l’incidenza di AEs insorti nel corso della gara o dopo la fine della stessa.

Gli outcomes principali dello studio erano rappresentati dall’intensità del consumo di analgesici prima delle gare e dall’incidenza di AEs nei soggetti che utilizzavano analgesici rispetto ai controlli.

I risultati non hanno mostrato l’esistenza di differenze significative tra il tasso di abbandono prematuro della gara nel gruppo che aveva assunto analgesici rispetto ai controlli.

Tuttavia, il tasso di abbandono della gara a causa di AEs a carico del sistema gastrointestinale era maggiore nel gruppo che faceva impiego di analgesici rispetto al gruppo di controllo.

Per contro, il tasso di abbandono per l’insorgenza di crampi muscolari, per quanto raro, è stato superiore nel gruppo di controllo.

La coorte di soggetti che aveva fatto impiego di analgesici ha visto quintuplicare l’incidenza di AEs rispetto al gruppo di controllo (con una differenza stimata del rischio complessivo pari al 13%). Tale valore di incidenza aumentava in modo significativo con l’incremento della dose di analgesico impiegata.

Nove soggetti intervistati hanno riportato di essere stati temporaneamente ospedalizzati, 3 per insufficienza renale temporanea (dopo ingestione di ibuprofene), 4 per emorragia (dopo ingestione di acido acetilsalicilico - ASA) e 2 per infarto del miocardio (dopo ingestione di ASA). Nel gruppo di controllo, invece, nessun soggetto ha riferito di essere stato ospedalizzato.

Presi nell’insieme, i dati dello studio indicano come l’uso diffuso degli inibitori delle ciclossigenasi in associazione alla pratica di sport di endurance, come la maratona, potrebbe essere pericoloso, in quanto la somministrazione di analgesici prima dello svolgimento della gara non è stata in grado di di prevenite il dolore post-esercizio fisico o ridurre in modo significativo il tasso di abbandono prematuro della gara. In secondo luogo, l’impiego di questa classe di farmaci analgesici aumenta in modo significativo l’incidenza di AEs GI, renali e CV.

Di qui l’invito alla classe medica di aumentare la consapevolezza nei potenziali utilizzatori sui rischi legati ad un impiego di questi farmaci in assenza di consiglio medico.

Kuster M et al. Consumption of analgesics before a marathon and the incidence of cardiovascular, gastrointestinal and renal problems: a cohort study.BMJ Open 2013;3: e002090. doi:10.1136/bmjopen-2012-002090
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