Nuove linee guida Nice sugli oppiacei forti

Dolore
Il National Institute for Health and Clinical Excellence (Nice) ha pubblicato delle nuove linee guida sull’utilizzo degli oppiacei forti in pazienti con patologie in fase avanzata e progressiva, destinate in primis agli operatori sanitari non specialisti, ma potenzialmente utili – si sottolinea – anche per gli specialisti. Il primo obiettivo del documento è quello di garantire una prescrizione sicura e consistente di questi analgesici come prima opzione per alleviare il dolore nei pazienti sottoposti a cure palliative per malattie croniche o incurabili.

Provare dolore è un problema comune in queste situazioni e fino a due terzi dei pazienti con dolore oncologico ha bisogno di un oppioide forte. Nel solo Regno Unito, ogni anno, si hanno circa 300.000 nuove diagnosi di cancro e si stima che ci siano circa 900.000 pazienti affetti da scompenso cardiaco. Altri convivono con malattie croniche renali, epatiche e respiratorie e neurodegenerative. Molti di questi pazienti sono destinati a sviluppare un dolore intenso per il quale sarà necessario utilizzare un oppiaceo forte.

Tuttavia, nonostante la crescente disponibilità di oppiacei forti rimborsati dal sistema sanitario pubblico (NHS), afferma il Nice, le evidenze disponibili suggeriscono che il dolore causato da malattie in stadio avanzato rimane sottotrattato. Inoltre, molti pazienti temono l’utilizzo a lungo termine di questi farmaci, i loro effetti collaterali e la possibilità di diventarne dipendenti.

"Molte persone affette da patologie croniche o avanzato provano un dolore forte che si può trattare solo con oppioidi come la morfina, in quanto gli analgesici più deboli non sono più efficaci" ha dichiarato Mark Baker, del Centre for Clinical Practice del Nice. "Tuttavia, sappiamo che i pazienti possono provare una certa ansia se devono usare questi farmaci, per diversi motivi. Allo stesso modo, gli operatori sanitari non sempre sanno con sicurezza quando prescrivere alcuni tipi di oppioidi. La nuova linea guida si propone di affrontare il problema e fornire indicazioni chiare al NHS per assicurare ai pazienti un approccio terapeutico coerente e, in ultima analisi, contribuire ad aumentare gli standard di cura".

Nelle linea guida sono formulate diverse raccomandazioni che riguardano un certo numero di ambiti chiave, tra cui la comunicazione, il trattamento iniziale e la terapia di mantenimento di prima linea.

Per quanto riguarda la comunicazione, il Nice raccomanda, quando si propone a un paziente un trattamento con oppioidi forti per combattere il dolore, di chiedere loro se sono preoccupati per la possibilità di sviluppare dipendenza, tolleranza o effetti collaterali e se hanno paura che questo trattamento implichi il fatto che sono in fase terminale. Bisogna offrire ai pazienti la possibilità di rivalutare di frequente il grado di dolore e gli effetti collaterali e dire loro chi poter contattare al di fuori dell'orario lavorativo, in particolare all'inizio del trattamento.

Quando si comincia il trattamento con oppioidi forti, pazienti con malattie avanzate e progressive devono essere trattati con formulazioni orali normali a rilascio prolungato o rilascio immediato (a seconda delle preferenze del paziente e della presentazione clinica), prevedendo somministrazioni di salvataggio di formulazioni orali a rilascio immediato per il dolore episodico intenso.

La terapia di mantenimento di prima linea per i pazienti di questo tipo che necessitano di oppioidi forti deve essere basata sulla somministrazione orale di morfina a rilascio prolungato. In caso non si riesca a controllare il dolore, nonostante l'ottimizzazione terapia di prima linea, occorre rivedere la strategia analgesica e prendere in considerazione una consulenza specialistica.

Damien Longson, a capo del gruppo che ha sviluppato le linee guida, ha sottolineato il forte accento posto nel testo sull’importanza di una buona comunicazione tra operatori sanitari e pazienti, definita “fondamentale per far sì che qualunque dubbio o preoccupazione siano affrontati fornendo informazioni tempestive e accurate. Questo aiuterà il paziente a seguire correttamente la terapia prescritta e quindi, potenzialmente, a migliorare il controllo del dolore e ridurre gli effetti collaterali del trattamento".

Linee guida Nice

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