Un antagonista degli oppioidi sperimentale, noto per ora con la sigla TD-1211, si è dimostrato in grado di offrire un sollievo efficace e duraturo dalla stipsi indotta da oppioidi senza interferire con l’analgesia in uno studio controllato e randomizzato di fase IIb su pazienti con dolore cronico. Il lavoro è appena stato presentato al congresso dell’American College of Gastroenterology, a Las Vegas.

Nello studio, i pazienti trattati con TD-1211 hanno mostrato un miglioramento dei movimenti intestinali spontanei fino a tre volte superiore rispetto a quelli trattati con placebo.

Inoltre, la percentuale di pazienti che hanno soddisfatto i criteri prespecificati di risposta è risultata significativamente maggiore per quelli trattati con una delle tre dosi testate di TD-1211 rispetto al gruppo placebo, con differenze che vanno dal 50% al 80%. In più, il miglioramento si è mantenuto per 3 settimane o più in tutti e tre i gruppi in trattamento attivo.

"Non abbiamo osservato gravi eventi avversi correlati al trattamento e nessuna evidenza di penetrazione nel sistema nervoso centrale o di interferenze con l’analgesia", ha detto Lynn Webster, di Lifetree Clinical Research di Salt Lake City, presentando i dati. "La maggior parte dei pazienti ha segnalato che la stitichezza era migliorata o molto migliorata durante il trattamento e la risposta al trattamento è stata clinicamente significativa".

TD-1211 è un inibitore perifericp selettivo e polivalente dei  recettori mu degli oppioidi. L'agente, da assumere per via orale e in monosomministrazione giornaliera ,è stato sviluppato come trattamento volto a normalizzare sia la frequenza sia la qualità dei movimenti intestinali. Lo sviluppo clinico si è concentrato sulla stipisi indotta dagli oppioidi, un effetto collaterale comune e potenzialmente debilitante del trattamento del dolore cronico con questi analgesici.

Lo studio presentato al congresso ACG ha confrontato tre dosi di TD-1211 rispetto al placebo in pazienti che lamentavano stipsi dovuta agli oppioidi di lunga data e che prendevano regolarmente questi farmaci per alleviare un dolore cronico non oncologico.

I partecipanti sono stati trattati con un placebo oppure TD-1211 5 mg, 10 mg o 15 mg e seguiti per 5 settimane. In tutti e tre in gruppi in trattamento attivo, i pazienti hanno iniziato con il dosaggio più basso, che è stato poi aumentato dopo 4 giorni nei gruppi 10 e 15 mg.

L'endpoint primario era la variazione rispetto al basale nella media settimanale delle evacuazioni spontanee complete, valutata dalla seconda alla quinta settimana.

Lo studio ha coinvolto 217 pazienti (per il 59% donne), con una età media di 49 anni, una durata media della stipsi indotta dagli oppioidi di 6 anni e una media di 1,1-1,2 movimenti intestinali spontanei settimanali al basale. L’'indicazione più comune per l'uso cronico di oppiacei era il mal di schiena (43% dei pazienti).

Nel gruppo di controllo, in media i pazienti hanno avuto 1,0 movimenti intestinali spontanei completi durante le settimane dalla 2 alla 5 a fronte di una media di 1,6 nel gruppo TD-1211 5 mg (P = 0,0413), 3,0 nel gruppo 10 mg (P = 0,0010) e 2,7 nel gruppo 15 mg (P = 0,0003).

Il numero totale di movimenti intestinali spontanei a settimana (completo o meno) è stati in  media di 3,1 nel gruppo placebo, 3,9 con 5-mg di TD-1211 (P = 0,0739), 4,5 con 10 mg (P = 0,0038) e 4,9 con 15 mg (P = 0,0003).

La percentuale di risposta è stata significativamente maggiore in tutti e tre i gruppi che prendevano il farmaco rispetto ai controlli e pari, rispettivamente al 39% con placebo contro 59% con il dosaggio più basso di TD-1211 (P = 0,0401), 61% con il dosaggio intermedio (P = 0,0222) e 70% con quello più alto (P = 0,0016).

Quando lo studio è finito, la maggioranza dei pazienti dei gruppi in trattamento attivo (dal 53% al 66%) hanno descritto come migliorata o molto migliorata la stipsi, mentre nel gruppo placebo la percentuale è stata nettamente più bassa 22% (da P = 0.0033 a P ≤ 0,0001).

E ancora, il 38% dei pazienti trattati con il farmaco hanno avuto almeno un movimento spontaneo intestinale entro 4 ore e il 52% entro 8 ore, contro il 10% e il 17% dei controlli.

Rassicuranti i risultati di safety. Infatti, non si sono osservate differenze significative nella percentuale di eventi avversi comparsi durante il trattamento nei quattro gruppi.

R. Vickery, et al. TD-1211 demonstrates improvement in bowel movement frequency and Bristol Stool Scores in a phase IIb study of patients with opioid-induced constipation (OIC). ACG 2012; abstract 36.