Sei settimane di trattamento con una nuova metodica interdisciplinare migliorano significativamente la qualità della vita, il dolore, la fatica e l’ansia in pazienti con fibromialgia. Questo risultato emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Pain Medicine e che ha coinvolto medici e ricercatori spagnoli.

La fibromialgia è un disturbo cronico con effetti devastanti sulla vita dei pazienti sia nel lavoro che nelle relazioni di tutti i giorni. E’ associata a fatica, sonno disturbato e disordini mentali e fisici, colpendo di più le donne tra i 40 e i 49 anni. E’ difficile identificare una terapia realmente efficace vista la complessità dei sintomi e delle comorbidità, per cui il trattamento è deciso dal medico direttamente.

In letteratura esistono molti studi sui possibili trattamenti farmacologici ma anche su ipotesi di trattamenti non farmacologiche che non hanno poi dato i risultati attesi; alcune recenti review sostengono l’ipotesi che servono approcci multidisciplinari che abbinino l’aspetto farmacologico a quello cognitivo comportamentale e a training fisici e educativi ma concludono che l’effetto positivi svanisce col tempo.

I ricercatori dell’Unità sul Trattamento del Dolore e del Dipartimento di Psichiatria dell’Ospedale Galdakao-Usansolo in Spagna hanno valutato l’efficacia di 6 mesi di trattamento interdisciplinare che combina interventi di tipo psicologico, medico, educativo e psicoterapeutico (PSYMEPHY) rispetto alla cura farmacologica standard.
Lo studio, di tipo randomizzato, ha reclutato 54 pazienti nel gruppo PSYMEPHY e 56 nel gruppo di controllo (CG) con follow up a 6 mesi ed anche a 12 per il primo gruppo. I pazienti sono stati reclutati in accordo con i criteri per la fibromialgia dell’American College of Rheumatology: dolore diffuso da almeno 3 mesi in combinazione a dolore alla palpazione in almeno 11 di 18 siti specifici (tender point sites). Sono stati, inoltre, considerate l’età maggiore di 18 anni e il riferire dolore cronico continuo da almeno 6 mesi.

I pazienti nel gruppo CG hanno ricevuto un trattamento farmacologico per la fibromialgia (es. antidepressivi triciclici, analgesici, oppioidi analgesici ad azione centrale) mentre i pazienti del gruppo PSYMEPHY oltre alla terapia farmacologica hanno ricevuto 6 mesi di intervento psico-medico-educativo attraverso specialisti medici, psicologi e psicoterapeuti sulla terapia del dolore. Ogni paziente veniva sottoposto a due sedute settimanali di gruppo di 105 minuti per 6 settimane. La prima seduta settimanale consisteva in 1 ora con uno psicologo e 45 minuti di attività educative con un medico o uno psicologo; l’altra seduta includeva 1 ora con uno psicologo e 45 minuti con un fisioterapista.

La componente psicologica verteva sulla terapia cognitivo comportamentale per aiutare i pazienti ad identificare i pensieri negativi e ripristinarli con altri positivi (adattati, processo del coping). Dal punto di vista fisiologico i pazienti sono stati abituati ad una respirazione diaframmatica e al rilassamento progressivo dei muscoli. Dal punto di vista comportamentale i pazienti hanno appreso capacità di comunicazione mentre la componente educativa riguardava la conoscenza della malattia e come organizzare la propria vita per conviverci al meglio. Sono stati anche insegnati esercizi di stretching e un programma regolare di esercizi specifici per il loro stato di salute.

Gli obiettivi principali erano le variazione nel punteggio del questionario sulla fibromialgia (FIQ), nel dolore, nella fatica, nella stanchezza mattutina, nell’ansia che sono state misurate attraverso il FIQ, la scala analogico visiva e il coping con il questionario sul dolore cronico. Dopo 6 mesi di valutazione, i pazienti appartenenti al gruppo CG sono stati trattati successivamente con l’intervento PSYMEPHY.

I risultati hanno mostrato che sei mesi dopo il trattamento con PSYMEPHY c’è stato un significativo miglioramento nel punteggio totale FIQ (p=0.04) e nel dolore (p=0.03) rispetto al gruppo controllo. I miglioramenti sono stati mantenuti anche dopo 20 mesi dalla fine dell’intervento con miglioramento anche della fatica, dell’ansia e del dolore rispetto al basale. I dati provenienti dai soggetti di controllo che erano stati successivamente sottoposti a questo trattamento hanno corroborato i risultati.
In conclusione, questo studio sottolinea gli effetti benefici del trattamento interdisciplinare per 6 mesi in pazienti con fibromialgia fino a un anno dalla fine del trattamento. Il dato fondamentale è il mantenimento dei miglioramenti nel tempo cosa che non è stata osservato negli studi che lo hanno preceduto.

Emilia Vaccaro

Martin J et al. Evaluation of the interdisciplinary PSYMEPHY treatment on patients with fibromialgia: a randomized control trial. Pain Medicine 2014 Feb 27
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