I risultati di una recente metanalisi Cochrane hanno mostrato la buona efficacia analgesica di oxcarbazepina a 16 settimane dall’inizio del trattamento in pazienti con neuropatia diabetica.

Tuttavia i dati a supporto di questa efficacia sono di qualità modesta, derivando da un singolo trial positivo, e non possono estendersi ad altre tipologie di dolore neuropatico, che necessitano di nuovi trials clinici di approfondimento.

“Si definisce dolore neuropatico una condizione algica che ha inizio o è causata da una lesione primaria o una disfunzione del sistema nervoso. Colpisce circa il 3% della popolazione ed è difficile da trattare in ragione della sua severità, cronicità e resistenza ai semplici analgesici. – si legge nell’introduzione della metanalisi. – Può avere la sua genesi a livello cerebrale, del midollo spinale o dei nervi periferici e insorge a partire da alcune condizioni quali la radiculopatia (cervicale o lombare), le neoplasie, le infezioni (ne sono un esempio la nevralgia post-erpetica e la neuropatia legata al virus HIV), le lesioni al midollo spinale, la neuropatia diabetica e la nevralgia del trigemino”.

La condivisione di meccanismi fisiopatologici nel dolore neuropatico e nell’epilessia suffragano il razionale di impiego di alcuni farmaci anticonvulsivanti nel trattamento del dolore neuropatico.
Oxcarbazepina è un analogo della carbazepinam, un modulatore dei canali del sodio usato prevalentemente nel trattamento dell’epilessia come della nevralgia del trigemino.

La presenza di documentazioni in letteratura sugli effetti di oxcarbazepina nel dolore neuropatico ha spinto gli estensori della metanalisi a valutare l’evidenza disponibile sui rischi e i benefici derivanti dall’impiego del farmaco nelle diverse forme di dolore neuropatico.

E’ stata condotta, pertanto, una rassegna sistematica della letteratura esistente, identificando come fonte di evidenza di buona qualità i trial clinici randomizzati pubblicati sull’argomento.

L’analisi della letteratura sui principali database bibliografici medici ha permesso di identificare 4 trial clinici randomizzati, condotti su 779 pazienti, che rispondevano ai criteri di inclusione e che erano trattati con oxcarbazepina, indipendentemente dalla modalità di somministrazione del farmaco, dalla posologia e dalla durata del trattamento.
Dei 779 pazienti considerati, 634 erano affetti da neuropatia diabetica e 145 da dolore neuropatico ascrivibile a radiculopatia.

I risultati hanno documentato un buon effetto analgesico e un miglioramento globale della percezione di dolore a 16 settimane dall’inizio del trattamento con il farmaco nei pazienti affetti da neuropatia diabetica (50% riduzione punteggio dolore: risk ratio (RR) 1,91; IC 95%= 1,08- 3.39; 30% riduzione punteggio dolore: RR 1,57; IC 95% = 1,01-2,44).

Per contro, il dato si è dimostrato qualitativamente non eccellente, in quanto derivante solo dai dati di un singolo trial positivo, mentre non era stato possibile prendere in considerazione i risultati negativi provenienti dagli altri trial sulla neuropatia diabetica per questioni metodologiche che avrebbero inficiato la metanalisi.
Quanto ai risultati sulla radiculopatia dolorosa, i dati del solo trial incluso a riguardo non hanno mostrato un’efficacia significativa del trattamento in questione.

Nonostante l’analisi dei trial avesse documentato che la maggior parte degli eventi avversi (AEs) osservati era di entità lieve-moderata, il numero di eventi è stato significativamente più alto nel gruppo trattato con oxcarbazepina rispetto al gruppo placebo, e non sono mancati gli AEs seri.

Infine, la rassegna sistematica della letteratura precedente l’esecuzione della metanalisi non ha consentito di identificare trial sull’impiego di oxcarbazepina per altri tipi di dolore neuropatico che rispettassero i criteri di inclusione.

In conclusione, secondo gli estensori dello studio “…è necessaria la conduzione di trial clinici controllati e randomizzati ben disegnati, con un ampio numero di partecipanti provenienti da popolazioni e centri di reclutamento differenti, in grado di mettere a confronto anche l’effetto dei diversi dosaggi sulla rimozione del dolore e l’incidenza di AEs”.

Zhou M et al. Oxcarbazepine for neuropathic pain. Cochrane Database of Systematic Reviews 2013, Issue 3. Art. No.: CD007963. DOI: 10.1002/14651858.CD007963.pub2.
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