Sono stati presentati nel corso dell’incontro annuale dell’AAPM (American Academy of Pain Management) i risultati di una corposa rassegna sistematica di letteratura sull’efficacia della terapia con oppioidi nel dolore cronico non oncologico che ha dimostrato come questi farmaci siano in grado di assicurare un’analgesia sicura e affidabile per almeno 6 mesi.

“A seguito delle linee guida regolatorie della FDA, la maggior parte dei trial randomizzati e controllati di Fase III sugli oppioidi analgesici per il trattamento del dolore cronico non oncologico ha una durata inferiore a 3 mesi – si legge nell’abstract della presentazione del lavoro. – Inoltre, la conduzione di trial di questo tipo di durata superiore ai 3 mesi pone sia problemi etici (legati all’assenza di analgesia nel gruppo di controllo) che operativi (uscita dei pazienti dallo studio). In questo contesto è opportuno non tralasciare le informazioni provenienti dagli studi in aperto, molti dei quali hanno una durata superiore ai 6 mesi e riflettono l’esperienza dei pazienti prima e dopo la terapia con oppioidi a lungo termine”.

Scopo della review, pertanto, è stato quello di riassumere i trial randomizzati e controllati e gli studi in aperto di durata superiore ai 6 mesi per valutare l’efficacia analgesica del trattamento con oppioidi.

Lo studio presentato al congresso, prevedeva inizialmente una ricerca sui principali database biomedici esistenti (MEDLINE, EMBASE, BIOSIS Previews e Pubmed) degli articoli (lavori originali, consensus, linee guida, review di letteratura e metanalisi) fino al mese di febbraio di quest’anno concernenti l’efficacia degli oppioidi somministrati per almeno 6 mesi nei pazienti non oncologici affetti da dolore cronico.

La ricerca bibliografica ha consentito l’identificazione di 60 studi pertinenti l’argomento in oggetto. Di questi, 8 erano trial randomizzati e controllati, 26 erano dei trial in aperto, e 12 studi di estensione in aperto, per un totale di 10.131 pazienti trattati. La ricerca bibliografica, inoltre, ha portato all’identificazione di 14 studi epidemiologici sull’argomento, per un totale di 5415 pazienti osservati.

Sui 60 studi di partenza, 46 presentavano dati di variazione percentuale dei punteggi legati al dolore percepito dal basale alla fine dello studio. Di questi ultimi, 18 avevano una durata compresa tra i 6 e i 12 mesi mentre 28 mostravano una durata di almeno un anno.

I risultati hanno mostrato che, tra gli studi di durata compresa tra i 6 e i 12 mesi,  15 (l’83%) mostravano un miglioramento del dolore di almeno il 25% rispetto al basale. Tra gli studi che duravano invece almeno 12 mesi, 23 (82%) hanno invece documentato un miglioramento dell’outcome sopra menzionato.

Sei trial randomizzati, 14 studi in aperto e 8 studi di estensione in aperto hanno mostrato punteggi relativi al dolore percepito in un intervallo di tempo di soli 3 mesi. In tutti i casi è stata documentata una riduzione sostanziale del dolore dal basale a 3 mesi, che si è mantenuta anche tra 6 e 12 mesi mentre alcuni studi hanno documentato un mantenimento dell’azione analgesica oltre i 36 mesi.

In conclusione, la review presentata ha documentato l’esistenza di un numero elevato di trial randomizzati, trial in aperto e studi di estensione in aperto con analgesici oppioidi somministrati per almeno 6 mesi a supporto dell’efficacia analgesica di questi ultimi a lungo termine.

American Academy of Pain Management (AAPM) 24th Annual Clinical Meeting. Abstract 13.