Dolore

IV edizione dello Young Against Pain, progetti brillanti da giovani menti italiane

Lo YAP (Young Against Pain) compie 4 anni e continua a premiare giovani ricercatori che con i loro progetti vogliono dare un supporto concreto alla ricerca e alla lotta contro il dolore. La premiazione di queste giovani menti (12 selezionati e 3 premiati in sessione plenaria) č avvenuta ieri durante la IX edizione del congresso SIMPAR-ISURA, grazie al sostegno incondizionato di Grünenthal Italia rappresentata dal dr. Mauro Barusi, responsabile governmental affairs & public health, Grünenthal Italia.

Lo YAP  (Young Against Pain) compie 4 anni e continua a premiare giovani ricercatori che con i loro progetti vogliono dare un supporto concreto alla ricerca e alla lotta contro il dolore. La premiazione di queste giovani menti (12 selezionati e 3 premiati in sessione plenaria) è avvenuta ieri durante la IX edizione del congresso SIMPAR-ISURA, grazie al sostegno incondizionato di Grünenthal Italia rappresentata dal dr. Mauro Barusi, responsabile governmental affairs & public health, Grünenthal Italia.

Alla premiazione erano presenti anche il prof. Massimo Allegri, uno dei presidenti del congresso SIMPAR, il dr. Giovanni Leonardi, Direzione generale della Ricerca e dell'Innovazione in Sanità del Ministero della Salute e il dr. Antonello Bonci, Direttore Scientifico della sezione Synaptic Plasticity Section presso l’NIH e Adjunct Professor di Neuroscienze e Psichiatria alla Johns Hopkins School of Medicine.

“Per questa edizione sono arrivate più di 30 domande-ha sottolineato il prof. Allegri durante la presentazione dei progetti - e i 12 ragazzi qui presenti sono quelli che hanno vinto. Siamo onorati di poter aiutare, con lo YAP, dei giovani conoscendo tutte le difficoltà che affrontano ogni giorno, perché ci siamo passati, nel lavorare nella ricerca e in campo sanitario.

I ragazzi della comunità YAP hanno l’iscrizione gratuita al SIMPAR per sempre e durante il congresso una YAP lounge, cioè un posto dove solo gli “YAPPINI” possono entrare e fare comunità. La comunità YAP è costituita per 1/3 da anestesisti e il restante da altri medici.

I lavori sono stati selezionati, come ogni anno, da un comitato scientifico di tutto rispetto in modo del tutto accecato in quanto il progetto era separato dal CV”.

Il prof. Antonello Bonci, uno dei principali scienziati mondiale nell'ambito della Neuropsicofarmacologia, ha invitato i ragazzi a non scoraggiarsi e a far capire il valore delle loro idee, perché sono i cervelli che servono e contano, non il saper utilizzare una tecnica o uno strumento diagnostico-clinico.

Il prof. Bonci ha ripercorso brevemente il suo cammino fino ad arrivare ai vertici sottolineando che le difficoltà in Italia c’erano anche nel lontano 1998 quando lui stesso ha dovuto fare le valigie e andare in America dove, dopo un periodo di lavoro non retribuito, hanno capito il valore delle sue idee.

“Il Ministero della Salute tiene molto ai progetti rivolti alla cura del dolore, basti pensare che nell’ultimo bando sulla ricerca finalizzata, quello che si è concluso lo scorso anno, due progetti erano specificatamente sul dolore” ha precisato il dr. Leonardi. 

I 12 ricercatori selezionati hanno avuto come premio l’iscrizione gratuita (compreso viaggio e soggiorno) al Congresso SIMPAR in corso a Firenze e avranno l’opportunità di condividere tale esperienza insieme alla Faculty internazionale del SIMPAR stesso.

 “L’entusiasmo che abbiamo visto negli occhi dei ragazzi mentre presentavano i loro elaborati –ha evidenziato il dr. Barusi ai nostri microfoni-è la ricompensa più grande che possa avere un’azienda che si occupa di dolore. La nostra azienda investe il 25% del profitto in ricerca e sviluppo ma credo che l’investimento sui giovani ricercatori italiani sia una delle cose più belle che potessimo fare. Quest’anno ci sono stati 12 ragazzi premiati dai quali abbiamo estrapolato i 3 migliori che avranno accesso gratuito al congresso EFIC(compreso viaggio e soggiorno) al prossimo congresso mondiale EFIC che si terrà a Copenhagen (Danimarca) il 6-9 settembre 2017. I progetti sono stati davvero molto interessanti e un’altra cosa della quale andiamo molto fieri è che siamo partner del Ministero della Salute che porta avanti questo premio. Il premio YAP, infatti, nasce sotto l’egida del Ministero della Salute nella persona del dr. Leonardi che è responsabile del settore Ricerca e Sviluppo del Ministero della Salute italiano”

I tre vincitori dell’edizione 2017 sono stati il dr. Umberto M. Musazzi, la dr.ssa Caterina Magnani e il dr. Tommaso Bocci. 

“Il mio progetto si focalizza nella veicolazione di antagonisti oppioidi per il trattamento del prurito a livello locale, sulla cute. Partendo da delle evidenze scientifiche presenti in letteratura, che indirizzano l’uso di queste molecole per queste indicazioni terapeutiche, la mia idea è di sviluppare delle forme farmaceutiche applicabili a livello cutaneo come cerotti per aumentare la concentrazione di queste molecole a livello del sito bersaglio aumentandone così l’efficacia” ha precisato il dr. Umberto M. Musazzi del Dipartimento di Scienze Farmaceutiche dell’Università degli studi di Milano.

La dr.ssa Caterina Magnani ha sottolineato: “Il mio progetto riguarda una studio osservazionale, prospettico, 
monocentrico, trasversale, mirato a valutare quali sono le variabili che influenzano il clinico nella scelta della terapia per gli episodi di Breaktrought cancer pain. Il contesto in cui viene realizzato lo studio è di cure palliative e pur avendo tanti farmaci oggi a disposizione, le linee guida non sono univoche nel fornire le raccomandazioni sul tipo di farmaco e sulla modalità più appropriata da utilizzare. Andremo a valutare quali sono le caratteristiche dei nostri pazienti e i farmaci selezionati dal clinico per questo dolore. Valuteremo diverse variabili per cercare di avere una terapia del dolore personalizzata”.

Il terzo vincitore è stato il dr. Tommaso Bocci del Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale dell’Università di Pisa: “La mia idea è di modulare il sintomo dolore specialmente nelle sindromi dolorose croniche, spesso anche refrattarie a varie terapie con metodiche di neuromodulazione non invasiva in particolare interferendo con l’attività cerebellare. Il cervelletto rappresenta tuttora un target misconosciuto nella fisiopatologia del sintomo dolore anche se un numero crescente di studi dimostrano un suo ruolo negli aspetti affettivo-cognitivo-emozionali della percezione dolorosa ma anche e soprattutto alcuni nostri lavori sembrano indicare un ruolo preminente nell’aspetto sensitivo-discriminativo. L’idea è quindi quella di modulare l’attività cerebellare per agire sul sintomo dolore”.

I 3 vincitori per il successivo anno potranno anche partecipare all’attività di ricerca dell’Università di Parma nell’ambito dei progetti attualmente in essere e con il loro progetto di ricerca.

I candidati selezionati potranno valutare la possibilità di collaborazione con uno tra i rappresentanti dello Scientific Board. Da quest’anno lo Scientific Board è composto anche dai vincitori delle passate edizioni.

In conclusione, il prof. Allegri ci ha fatto notare il grande valore di questo award: “YAP era nato dall’idea del prof. Fanelli circa 4 anni fa e ora abbiamo già tre progetti di ricerca presentati al Ministero della Salute, alcuni progetti hanno vinto altri tipi di grant e l’Università e l’Ospedale di Parma hanno già assunto 5 persone che vengono dalla fucina YAP, tra ricercatori di base e clinici”.


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