Palermo, "Strapalliative care", un convegno per andare oltre il dolore

Dolore
Fare scienza divertendosi. Questo, in estrema sintesi, il principio ispiratore del congresso Strapalliative Care, voluto e curato da Sebastiano Mercadante, direttore dell'unità di Terapia del dolore e cure di supporto dell'ospedale La Maddalena di Palermo.

L'obiettivo dell'iniziativa è fornire un'occasione di aggiornamento agli addetti ai lavori nel campo delle cure palliative di fine vita ma anche di quelle di supporto, sempre più importanti nella cura di malattie insidiose come il cancro, in cui il dipartimento diretto dal professor Mercadante si è sempre distinto.

Anche i titoli delle relazioni sono stati scelti con cura, di sicuro impatto per potere essere da traino, spesso suggestivi ed evocativi. Da "La malaostruction", sull'ostruzione intestinale maligna, a "What's up", sulle ultime novità del settore, da "'O monaciello", sui disturbi di alterazione della percezione della realtà che si accompagnano spesso alle terapie del dolore, a "Sogno o son desto", sulle forme di delirio collaterali alle cure. E poi "Oggi non mi sento proprio in vena", sugli accessi venosi, "Il fuoco in bocca" e "La sindrome di Dracula", disturbi che si possono accompagnare alla malattia.

Il congresso, che si terrà a Palermo dal 10 al 12 aprile, fa seguito al convegno Superopioids dell'anno scorso, considerato unanimemente uno dei migliori eventi degli ultimi anni per l'elevato tenore culturale. "Lo stile sarà lo stesso, informale e fuori dagli schemi sempre più ingessati dei congressi societari - promette l'ospite - con un'attenzione particolare ai relatori, tutti scelti per le esperienze concrete sul campo e il valore delle loro personali ricerche scientifiche".

Oltre alla scuola palermitana e alla colonna aquilana, ci saranno ospiti di respiro internazionale, come Tony Dickenson dello University College of London, David Hui dell'M.D. Anderson Cancer Center di Houston e Alberto Alonzo Babarro dell'Hospital universitario La Paz di Madrid. Un convegno di respiro internazionale, dunque, preziosa occasione di accrescimento scientifico sia per coloro che già svolgono la propria attività siaper i neofiti, sempre più assetati di nuove conoscenze. Questo, essenzialmente, il segreto del successo.

"L'anno scorso prevedevamo di realizzare un corso di formazione per una quarantina di iscritti e invece abbiamo raccolto 200 adesioni da tutta Italia, quest'anno gli iscritti sono circa 250 e provengono da tutto il mondo. Per questa ragione - spiega Mercadante - ci stiamo attrezzando per rendere quello del 2015 un congresso internazionale, quindi in lingua inglese e con le traduzioni simultanee, anche perché sono arrivate tante richieste di stranieri che hanno dovuto rinunciare per il limite della lingua".
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