Paracetamolo nel dolore osteoartrosico, da che lato pende l'ago della bilancia tra efficacia e sicurezza?

L'uso del paracetamolo per la gestione del dolore osteoartrosico dovrebbe essere ulteriormente studiato, in quanto il farmaco può fornire solo bassi benefici analgesici, mentre dal punto di vista della sicurezza il suo utilizzo potrebbe essere associato ad eventi avversi e tossicità a dosi elevate. Questo è quanto mostrano i risultati di una revisione pubblicata su Drugs & Aging.

L'uso del paracetamolo per la gestione del dolore osteoartrosico dovrebbe essere ulteriormente studiato, in quanto il farmaco può fornire solo bassi benefici analgesici, mentre dal punto di vista della sicurezza il suo utilizzo potrebbe essere associato ad eventi avversi e tossicità a dosi elevate. Questo è quanto mostrano i risultati di una revisione pubblicata su Drugs & Aging.

L'artrosi è una malattia sempre più comune e una delle principali cause di dolore e disabilità fisica. Nelle prime fasi della gestione dell'osteoartrosi (OA), il paracetamolo è ampiamente raccomandato e frequentemente prescritto, nonostante gli studi suggeriscano una bassa efficacia del farmaco per il dolore associato ad OA.

Inoltre, l'aumento dei trial clinici solleva preoccupazioni sul profilo di sicurezza del farmaco.

Questa revisione della letteratura è stata eseguita per descrivere l'utilizzo, l'efficacia e la tossicità associati all'uso cronico di paracetamolo per il dolore da OA.

Sono stati inclusi dati di sicurezza da studi di coorte osservazionali insieme a dati provenienti da studi clinici randomizzati controllati (RCT) anche se è stata evidenziata una scarsità di RCT a lungo termine.

L’analisi dei dati ha mostrato un considerevole grado di tossicità associato all'uso del paracetamolo nella popolazione generale, in particolare a dosi più elevate del farmaco.

Quattro studi hanno indicato una relazione dose-risposta tra l'uso di paracetamolo e il rischio di eventi avversi cardiovascolari; in particolare uno studio ha mostrato come la frequenza di somministrazione di paracetamolo sia associata ad un aumentato rischio per tutti gli eventi avversi cardiovascolari.

Tre studi hanno esaminato il rischio di eventi avversi renali associati all'uso di paracetamolo (cioè una riduzione> del 30% nella velocità di filtrazione glomerulare), uno in particolare ha indicato che tali eventi erano ad aumentato odds in un modo dose-ranging (cioè, con assunzione cumulativa di paracetamolo).

Sebbene in passato si pensasse che l'uso di paracetamolo non fosse associato a tossicità gastrointestinale, diversi studi contraddicono questo dato.

L'uso di paracetamolo è stato anche associato a anomalie della funzionalità epatica e insufficienza epatica in caso di sovradosaggio accidentale di paracetamolo.

La principale causa di grave epatotossicità acuta nel Regno Unito è l'avvelenamento da paracetamolo e uno studio di coorte in un unico centro scozzese ha rilevato che il 70,7% dei 938 casi di grave danno epatico acuto ammessi tra il 1992 e il 2008 erano associati all'uso di paracetamolo.

I dati di sicurezza riguardo l'uso di paracetamolo negli adulti di età superiore ai 65 anni sono scarsi, tuttavia, vi sono prove che indicano che i pazienti più anziani possono avere compromissione della clearance del paracetamolo.

In uno studio di coorte su 644.183 pazienti anziani, il tasso di ospedalizzazione gastrointestinale è risultato essere due volte più alto nei pazienti che utilizzavano una combinazione di farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) e paracetamolo.

Inoltre, i pazienti con artrosi o artrite reumatoide (n=115.305; 18%) sono risultati a rischio più elevato per eventi gastrointestinali quando assumevano il paracetamolo a dosi superiori ai 3 g/die rispetto alla coorte principale (hazard ratio, 1.42; 95 % CI, da 1,04 a 1,93).

"Attualmente, questa evidenza osservazionale suggerisce un aumento del rischio di eventi avversi in seguito all’utilizzo di paracetamolo, sebbene i dati siano difficili da interpretare e il paracetamolo rimane più sicuro dei FANS.

Anomalie della funzionalità epatica non sono rare con il paracetamolo e il sovradosaggio accidentale con dosi sopraterapeutiche di tale farmaco assunto per il dolore è un problema importante.

I rischi associati all’ uso di paracetamolo potrebbero essere maggiori di quello che attualmente viene percepito nella comunità clinica. In questo contesto, considerato che il beneficio analgesico del paracetamolo nel dolore articolare dell'osteoartrosi è incerto, è necessaria una considerazione più attenta del suo uso” hanno commentato gli autori nelle conclusioni.

Conaghan PG et al., Safety of Paracetamol in Osteoarthritis: What Does the Literature Say? Drugs Aging. 2019 Apr;36(Suppl 1):7-14. doi: 10.1007/s40266-019-00658-9.

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