Pazienti oncologici in cure palliative e scarsa qualitÓ del sonno. Bisogna migliorare la terapia farmacologica

La maggior parte dei pazienti con patologia oncologica e in trattamento con oppioidi di step III mostra una scarsa qualitÓ del sonno. E' quanto emerge da uno studio pubblicato su BMJ supportive and pallitive care in cui gli autori sottolineano l'importanza di valutare attentamente e personalizzare il trattamento del dolore per migliorare la qualitÓ di vita di queste persone.

La maggior parte dei pazienti con patologia oncologica e in trattamento con oppioidi di step III mostra una scarsa qualità del sonno. E’ quanto emerge da uno studio pubblicato su BMJ supportive and pallitive care in cui gli autori sottolineano l’importanza di valutare attentamente e personalizzare il trattamento del dolore per migliorare la qualità di vita di queste persone.


I pazienti in fase avanzata di malattia oncologica nei quali purtroppo l’aspettativa di vita è limitata l’obiettivo di cura diventa la qualità di vita. Per tale motivo sono state sempre più sviluppate ed ampliate le cure palliative all’interno delle quali viene posta la massima attenzione al controllo del dolore e degli altri sintomi, senza trascurare so gli aspetti psicologici e sociali e con attenzione mirata in primis al paziente ma con un occhio di riguardo anche verso i familiari.


L’assenza del dolore viene considerata come un diritto di ogni paziente ammalato di cancro e così la possibilità di ricevere le adeguate terapie analgesiche.
Non si parla più di mero sollievo dal dolore ma di puntare a una migliore qualità di vita considerando accanto alla componente fisica anche quella sociale, culturale etc.

La terapia analgesica delle fasi avanzate di malattia, prevede l’utilizzo fondamentalmente di farmaci che possono sedare il dolore direttamente come analgesici narcotici quali morfina, metadone, fentanyl la cui azione può essere potenziata da farmaci antidepressivi, ansiolitici, antiepilettici, cortisonici, tranquillanti, antinausea. Questi ultimi aiutano anche nel ridurre l’ansia, migliore l’umore e il sonno.

Qualità di vita migliore si traduce infatti anche in un sonno meno disturbato; i pazienti con cancro avanzato raramente hanno un sonno tranquillo e appagante. 

Ricordiamo che l’OMS ha istituito la cosiddetta “scala analgesica” con l’obiettivo di utilizzare la terapia analgesica più appropriata. Secondo questa scala l’approccio farmacologico deve essere sequenziale e deve adattarsi all’intensità del dolore del paziente: dolore lieve – step 1: farmaci non oppioidi; dolore moderato – step 2: oppioidi minori; dolore grave – step 3: oppioidi maggiori.

C’è però una scarsa conoscenza del sonno nei pazienti con tumore trattati con oppioidi.
Questo studio multicentrico, in cui sono stati coinvolti ricercatori norvegesi, inglesi e tedeschi, ha esaminato la qualità del sonno nei pazienti con tumore avanzato in trattamento per il dolore con un oppioide di step III (come da OMS).

Sono stati coinvolti 604 pazienti adulti con cancro. La qualità del sonno è stata valutata dal punteggio complessivo del Pittsburgh Sleep Quality Index (PSQI) (range, 0-21, con punteggio> 5 che indica un sonno scarso).
L’indice PSQI include la qualità, la latenza, la durata e l'efficienza del sonno e i disturbi del anche durante il giorno.

Il dolore e la qualità della vita sono stati valutati dal Brief Pain Inventory e Brief Pain Inventory e dall’European Organisation for Research and Treatment of Cancer Quality of Life Questionnaire Core30.
L'età media dei pazienti era di 62 anni, il 42% era di sesso femminile, il punteggio medio delle prestazioni di Karnofsky (KPS) era di 62,5 (± 14,2) e la dose equivalente media giornaliera di morfina per via orale era di 303 mg/24 ore (± 543,8 mg).

Il punteggio complessivo medio del PSQI era 8,8 (± 4,2) (range 0-20). Il 78% dei pazienti dormivano poco e il 44% ha riferito disordini causati dal dolore.
Nel modello di regressione multipla, i predittori globali di PSQI erano intensità del dolore, funzione emotiva, stitichezza, difficoltà finanziarie e KPS (R2 = 0,21).

In conclusione, la maggior parte (78%) dei pazienti con patologia oncologica e in trattamento con oppioidi di step III mostra una scarsa qualità del sonno. Intensità del dolore, funzione emotiva, stitichezza, difficoltà finanziarie e KPS hanno predetto punteggi globali PSQI mediocri. L'implicazione clinica è che l'assistenza sanitaria personale dovrebbe valutare e trattare regolarmente i disturbi del sonno in pazienti con malattia oncologica avanzata.

Jakobsen G et al., Sleep quality with WHO Step III opioid use for cancer pain. BMJ Support Palliat Care. 2018 Jul 17. pii: bmjspcare-2017-001399. doi: 10.1136/bmjspcare-2017-001399.

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