Un plasma arricchito di piastrine ha migliorato sia i punteggi del dolore sia la dolorabilità del gomito in quasi i tre quarti dei pazienti affetti da gomito del tennista in uno studio randomizzato, controllato e in doppio cieco, durato 6 mesi, appena presentato al congresso annuale dell’American Academy of Orthopaedic Surgeons, a Chicago.


Questo lavoro, presentato da Allan Mishra della Thomas Jefferson University di Philadelphia, è il terzo a dimostrare una risposta al trattamento con iniezioni di plasma arricchito di piastrine (PRP) senza complicanze significative nei pazienti con tendinopatia epicondilare laterale, nota comunemente come gomito del tennista.


Lo studio ha coinvolto 230 pazienti sintomatici da almeno 3 mesi che lamentavano dolore all’epicondilo laterale e avevano un punteggio non inferiore a 50 nella scala VAS a 100 punti durante un’estensione del polso contrastata. Tutti i partecipanti non avevano risposto alla terapia convenzionale, che comprendeva una combinazione di terapia fisica, farmaci antinfiammatori e/o iniezioni di steroidi.


Tutti i pazienti (di cui 116 trattati attivamente e 114 controlli) sono stati sottoposti a un’anestesia locale con  bupivacaina 0,25% con adrenalina prima dell’iniezione nel punto d’origine dei tendini estensori del PRP o di una finta iniezione. Il PRP contiene piastrine concentrate e globuli bianchi concentrati a una concentrazione da cinque a sei volte maggiore rispetto a quella ematica basale. Dopo l’iniezione, i pazienti sono stati seguiti per 6 mesi.


Dopo 12 settimane di follow-up, i pazienti trattati con PRP hanno ottenuto un miglioramento del 55,1% dei punteggi del dolore rispetto ai valori basali contro un miglioramento del 47,4% nei controlli, senza una differenza significativa tra i due gruppi (P = 0,094). Inoltre i pazienti che dopo 12 settimane avevano ancora il gomito dolorante sono risultati il 37,4%nel gruppo in trattamento attivo contro il 48,4% nel gruppo di controllo (P = 0,036).


Dopo 24 settimane, invece, la differenza tra i due gruppi nei punteggi del dolore è risultata statisticamente significativa, con un miglioramento del 71,5% nel gruppo PRP contro 56,1% nel gruppo di controllo (P = 0,027), così come la differenza nella percentuale di pazienti che avevano ancora dolore al gomito (29,1% contro 54%; P < 0,001).


I due lavori precedenti, di cui uno sempre del gruppo di Mishra e con una media 25,6 mesi di follow-up, e l’altro durato anch’esso 2 anni, hanno impiegato la stessa metodologia e lo stesso tipo di PRP usati nello studio presentato ora al congresso e hanno mostrato miglioramenti simili.


Tuttavia, ha avvertito Mishra, “il trattamento con PRP non dovrebbe essere adottato come terapia di prima linea” perché “la maggior parte dei pazienti risponde al trattamento conservativo, come il riposo e la terapia fisica”; invece, ha sottolineato l’autore, “il PRP dovrebbe essere usato al posto del cortisone nei pazienti che non hanno risposto al trattamento iniziale".


Secondo gli autori ci sono diversi possibili meccanismi con cui il PRP aiuta ad alleviare il dolore nel gomito del tennista. Studi preclinici hanno dimostrato che può aumentare la proliferazione cellulare e altri lavori hanno dimostrato che migliora la perfusione locale, ha riferito Mishra, il quale ha citato anche la possibilità, che il PRP moduli i nociettori neurogeni, migliorando così gli oucome clinici, e ha poi sottolineato la necessità di proseguire con le ricerca in questo settore


Buoni anche i risultati sul fronte della safety. Come nei due studi precedenti, non si sono manifestate complicanze significative in tutti partecipanti e Mishra ha detto che, visto l’eccellente profilo di sicurezza dimostrato dal PRP da vari studi nell’arco di un decennio, medici e pazienti possono usare questo prodotto con tutta tranquillità per trattare il gomito del tennista.


A.K. Mishra, et al. Platelet Rich Plasma Significantly Improves Clinical Outcomes in Patients with Chronic Tennis Elbow. AAOS 2013; abstract 504
http://www.abstractsonline.com/Plan/ViewAbstract.aspx?mID=2984&sKey=080c430c-a1bf-460f-abd4-14682ff9d72b&cKey=42076ab0-87b0-4dd2-a02c-abdecbc10d87&mKey={342D5FB6-3E41-46BB-82B4-861286ECFB41}