Pregabalin, positivi i dati di Fase III nella fibromialgia

Dolore
Con un comunicato stampa, Pfizer ha annunciato i risultati di due studi di fase 3, controllati vs placebo, condotti con l’anticonvulsivante pregabalin in capsule in pazienti affetti, rispettivamente, da fibromialgia e neuropatia diabetica periferica dolorosa. Lo studio sulla fibromialgia ha soddisfatto l’endpoint primario, documentando una riduzione del dolore associato a questa condizione in pazienti trattati in concomitanza con farmaci antidepressivi per la presenza di depressione come co-morbidità.

Lo studio sulla neuropatia diabetica, al contrario, non ha soddisfatto gli endpoint primari, riducendo il dolore neuropatico diabetico e quello associato alla deambulazione in maniera appena sufficiente rispetto al placebo.

Un ampio numero di soggetti affetti da fibromialgia soffre anche di depressione ed assume farmaci antidepressivi. Lo studio sull’impiego di pregabalin in  pazienti affetti da fibromialgia era un trial multicentrico, in doppio cieco, randomizzato, controllato vs placebo, condotto su 197 pazienti con diagnosi di fibromialgia e depressione già in trattamento con un farmaco antidepressivo (SSRI o SNRI) da almeno tre mesi. Esso prevedeva due periodi di trattamento in doppio cieco, entrambi della durata di 6 settimane, separati da una fase di wash-out e di cross-over di trattamento. I pazienti erano randomizzati inizialmente al trattamento con pregabalin (300 o 450 mg) o con placebo bis die, per poi passare al trattamento opposto dopo il periodo di wash out di due settimane.

I risultati hanno documentato il soddisfacimento dell’endpoint primario, con una riduzione statisticamente significativa del dolore fibromialgico nei pazienti in trattamento con pregabalin  rispetto ai pazienti allocati al trattamento con placebo, sulla base dei punteggi quotidiani riportati su un apposito diario. Vertigini, sonnolenza e costipazione sono risultati essere gli eventi avversi (AEs) più comuni.

Anche nello studio condotto su pazienti affetti da neuropatia diabetica dolorosa, volto a valutare tanto il dolore neuropatico quanto quello associato alla deambulazione, è stata documentata una riduzione del dolore nei pazienti in trattamento con pregabalin rispetto ai pazienti trattati con placebo, anche se la differenza osservata tra i 2 gruppi di trattamento relativa ai due endpoint primari non ha raggiunto la significatività statistica. Anche in questo caso il profilo di safety è risultato coerente con gli studi precedenti. Vertigini, sonnolenza e astenia sono stati gli AEs più comuni in questo studio.

Pregabalin è un farmaco approvato per il trattamento del dolore neuropatico in più di 120 paesi nel mondo. Il farmaco è già approvato in Usa per il trattamento del dolore neuropatico da fibromialgia, del dolore neuropatico diabetico, per la nevralgia posterpetica e per la terapia aggiuntiva delle crisi parziali nei pazienti adulti con epilessia. In Giappone è indicato per la nevralgia posterpetica, il dolore neuropatico e quello associato alla fibromialgia. In Europa, invece, il farmaco è indicato come anti-epilettico e per il trattamento del dolore neuropatico (centrale e periferico) e del disturbo d'ansia generalizzata.

La fibromialgia è una sindrome cronica di eziologia sconosciuta, caratterizzata da dolore generalizzato, disfunzione muscolare, disabilità, astenia, stress psicologico, disfunzione cognitiva, sonno e disturbi dell’umore. Il trattamento di questa condizione prevede l’impiego di diverse categorie di farmaci in associazione all’adozione di alcune misure non farmacologiche quali l’esercizio fisico e le terapie comportamentali. Tale approccio, tuttavia, si caratterizza ancora per scarsa efficacia e l’insorgenza di alcuni eventi avversi.
La neuropatia diabetica periferica è una frequente complicanza del diabete responsabile dell’insorgenza di sintomatologia a livello delle estremità distali dell’organismo, di disturbi del sonno, di difficoltà nella deambulazione e di un peggioramento significativo della qualità di vita.