Novità nella lotta all’emicrania: verranno presentati nei prossimi giorni al 66° meeting annuale della Accademia Americana di Neurologia a Philadelphia, i risultati di due nuovi studi clinici che hanno evidenziato l’azione protettiva degli anticorpi contro il peptide CGRP nei confronti dell’insorgenza dell’emicrania.

Entrambi gli studi riguardano farmaci che mirano a prevenire il verificarsi degli attacchi di emicrania, piuttosto che fermare gli attacchi una volta che sono iniziati. Questi studi sono i primi a testare degli anticorpi monoclonali per la prevenzione dell'emicrania ed entrambi sono diretti contro un bersaglio relativamente nuovo nella prevenzione di questo disturbo, il peptide correlato al gene della calcitonina o CGRP.

CGRP è da tempo ritenuto importante per l'emicrania , ma non sono mai stati sviluppati dei farmaci indirizzati specificatamente verso questa proteina.

Il primo studio della durata di tre mesi, randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo ha coinvolto 163 persone che avevano l'emicrania da 5 a 14 giorni al mese. I partecipanti hanno ricevuto placebo o una dose singola per via endovenosa di un farmaco chiamato ALD403 (anticorpo monoclonale verso il peptide CGRP, sviluppato dalla Alder Biopharmaceuticals) e sono stati seguiti per 24 settimane.

I soggetti che avevano ricevuto il farmaco hanno avuto una media di 5.6 numero di giorni in meno di emicrania al mese, una riduzione del 66%, rispetto al 4.6 giorni in meno al mese per coloro che hanno ricevuto placebo (diminuzione del 52%). Il 16% dei soggetti che avevano ricevuto il farmaco non ha avuto giorni di emicrania alla 12° settimana, mentre nessuno dei pazienti che avevano ricevuto il placebo erano liberi da emicrania a questo timepoint.

Non ci sono state differenze negli effetti collaterali tra quelli che avevano ricevuto il farmaco e quelli che avevano ricevuto il placebo.

Il Dott. Peter Goadsby ,dell’Ospedale di San Francisco e membro della American Academy of Neurology, autore di entrambi gli studi ha dichiarato: "Questi risultati potrebbero potenzialmente rappresentare una nuova era nella terapia preventiva per l'emicrania.”

Il Dott. David Dodick , della Mayo Clinic Arizona e membro dell’ American Academy of Neurology anch’egli autore di entrambi gli studi, ha aggiunto che: ”L’emicrania è un disturbo che rimane poco trattato e ci sono pochi farmaci efficaci e ben tollerati approvati che impediscono il verificarsi degli attacchi. C'è un enorme bisogno di trattamento per l'emicrania, il terzo disturbo medico più invalidante e settimo più comune nel mondo."

Nell'altro studio, 217 persone che avevano l'emicrania da 4 a 14 giorni al mese hanno ricevuto iniezioni sottocutanee bisettimanali di un placebo o di un farmaco chiamato LY2951742, per 12 settimane.

LY2951742, un anticorpo monoclonale umanizzato che potentemente e selettivamente si lega al gene della CGRP, è sviluppato dalla Arteaus Therapeutics per la prevenzione dell'emicrania.

LY2951742 è in grado di neutralizzare il peptide CGRP in modo da non farlo legare al suo recettore. Interrompendo gli effetti del CGRP sui tessuti circostanti, LY2051742 può essere in grado di ridurre gli attacchi di emicrania e potenzialmente diminuire la gravità dei sintomi.

Nello studio di fase II, multisito, randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo, i pazienti che avevano ricevuto il farmaco, hanno avuto una media di 4.2 numero di giorni di emicrania in meno al mese alla 12° settimana, o una riduzione del 63%, mentre quelli che avevano ricevuto il placebo avevano 3 giorni in meno di emicrania al mese o una diminuzione del 42% .

I soggetti che avevano ricevuto il farmaco, avevano una maggiore probabilità di effetti collaterali tra cui dolore al sito di iniezione, infezioni del tratto respiratorio superiore e dolore addominale, ma nel complesso il farmaco è stato considerato sicuro e ben tollerato.

Il Dott. Dodick ha concluso dicendo: "Siamo cautamente ottimisti sul fatto che sta iniziando una nuova era di prevenzione dell'emicrania basata sul meccanismo ".

In conclusione, tali studi evidenziano l’azione protettiva di anticorpi monoclonali diretti verso la proteina CGRP, ma essendo entrambi studi di fase II, i risultati andranno confermati in ulteriori trial di dimensioni maggiori.

Emilia Vaccaro

Press release dell’American Academy of Neurology