Dolore

Prevenzione dell'emicrania vestibolare, tanti farmaci ma nessuna conferma di efficacia

Una recente revisione sistematica della letteratura non ha trovato prove su cui basare raccomandazioni pratiche per la prevenzione farmacologica dell’emicrania vestibolare. Come dicono gli stessi autori nella review Cochrane: “questa è, a nostra conoscenza, l'unica revisione sistematica su questo argomento”. C’è solo uno studio in corso che sta analizzando il metoprololo, ma i risultati non sono ancora disponibili.
L’emicrania vestibolare è una forma di emicrania in cui i sintomi principali riguardano le vertigini e il sistema di equilibrio. Si tratta di un comune problema, noto per influenzare l'1% della popolazione generale e forse anche di più perché si pensa sia sotto-diagnosticato.
Sono stati proposti molti trattamenti preventivi per questa condizione, tra cui l’uso di calcio-antagonisti, beta-bloccanti, antidepressivi, anticonvulsivanti, agonisti selettivi 5-HT1, antagonisti della serotonina e farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS). Nonostante cio’ non c'è ancora nessun accordo su quale sia il miglior trattamento disponibile per prevenire gli attacchi di emicrania vestibolare.
Nella review i ricercatori spiegano in dettaglio come questi diversi farmaci possono influenzare questa forma emicranica per vie diverse secondo le loro caratteristiche farmacologiche. Abbiamo cercato di riassumerne alcune di seguito.
L'uso di trattamenti per la pressione sanguigna sembra ridurre la prevalenza complessiva di mal di testa in generale. Non è chiaro come i beta-bloccanti possano funzionare come agenti antiemicranici.
Sono stati suggeriti il blocco preventivo noradrenergico, l’antagonismo 5 -HT1 e gli effetti antipiastrinici.
I calcio-antagonisti sembrano lavorare riducendo la reattività vascolare e interferendo con i mediatori del trigemino. I triptani hanno tre possibili meccanismi d'azione: vasocostrizione cranica, inibizione neuronale periferiche e inibizione della trasmissione attraverso i neuroni di secondo ordine del complesso trigemino. Gli antagonisti della serotonina bloccano i recettori 5HT-2 nel cervello ed agire sulla fase centrale della crisi di emicrania.
Gli effetti collaterali di questi farmaci sono noti e includono sonnolenza, aumento di peso o perdita, tremori, anomalie ematologiche o epatiche, perdita di capelli, depressione, ansia, insonnia, parkinsonismo, crampi alle gambe o gonfiore, fibrosi retroperitoneale, costipazione, anomalie nella conduzione cardiaca e parestesie
Nessuna review ha confrontato l’efficacia di questi agenti farmacologici nella prevenzione di questa forma emicranica.
Lo scopo della presente review è stato quindi quello di cercare di fornire delle indicazioni sul trattamento preventivo farmacologico da utilizzare.
A tale scopo sono stati analizzati tutti gli studi clinici controllati su individui di età superiore ai 18 anni con emicrania vestibolare secondo i criteri della Bárány Society/International Headache Society (IHS).
Tale ricerca bibliografica ha identificato 558 segnalazioni, ma solo 11 erano sufficientemente rilevanti per un'ulteriore valutazione. 
Degli 11 articoli selezionati, sei erano documenti di registrazione degli studi clinici (su metoprololo, verapamil; topiramato; rizatriptan;venlafaxina).
Da questi 11 sono stati esclusi due studi perché non hanno utilizzato i criteri diagnostici IHS per l’emicrania vestibolare. Gli altri otto rimanenti sono stati esclusi per vari motivi legati al disegno dello studio (ad esempio, la mancanza di placebo o nessun trattamento di confronto), oppure perché lo scopo era differente (ad esempio affrontavano il trattamento dell'emicrania vestibolare, piuttosto che la prevenzione).
E’ stato identificato solo uno studio in corso di confronto tra metoprololo e placebo i cui risultati sono attesi; l'arruolamento dell'ultimo paziente è prevista entro la fine del 2016.
Nonostante molti di questi farmaci siano ampiamente usati per il trattamento di questa condizione e tutti hanno effetti collaterali ben documentati non vi è ancora alcuna prova sull'equilibrio tra danno e beneficio che dovrebbe essere attentamente valutato caso per caso.
Questa revisione sistematica ha fatto emergere che non esistono eventuali studi clinici completati sul trattamento farmacologico per la prevenzione dell'emicrania vestibolare. Sono quindi necessari studi clinici randomizzati, con un disegno dello studio completo e in accordo con i criteri dell’IHS.

Emilia Vaccaro


Maldonado F M. et al. Pharmacological agents for the prevention of vestibular migraine. Cochrane Database Syst Rev. 2015 Jun 21;6:CD010600. 
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