Dolore

Propofol meglio di sevoflurano nel controllo del dolore post operatorio con risparmio dell'oppioide

Un recente studio retrospettivo ha evidenziato che l'anestesia totale IV con propofol in pazienti sottoposti a chirurgia epatica, assicura un maggior sollievo dal dolore post operatorio rispetto al trattamento anestetico con sevoflurano inalatorio. I dai sono stati riportati su PLOS one.

Un recente studio retrospettivo ha evidenziato che l’anestesia totale IV con propofol in pazienti sottoposti a chirurgia epatica, assicura un maggior sollievo dal dolore post operatorio rispetto al trattamento anestetico con sevoflurano inalatorio. I dai sono stati riportati su PLOS one.
Il dolore postoperatorio può essere grave dopo intervento chirurgico al fegato a causa dell’ incisione e la gestione del dolore addominale superiore può essere difficile in questi pazienti.
L'analgesia epidurale è relativamente controindicato a causa di profili di coagulazione postoperatorie deteriorati e, di conseguenza, possono essere richieste grandi dosi di oppioidi forti al fine di ottenere un adeguato controllo del dolore.
Come mostrato in un audit post-operatorio l'analgesia controllata dal paziente (PCA) per via endovenosa, i pazienti sottoposti a chirurgia epatobiliare e pancreatica riferiscono punteggi del dolore da moderato a grave e un elevato consumo di morfina. 
Inoltre, la resezione epatica altera il metabolismo degli oppioidi, come risulta da maggiori concentrazioni di morfina nel plasma nei pazienti dopo epatectomia rispetto a quelli dopo la resezione del colon, portando ad una maggiore incidenza di effetti collaterali come la sedazione.
Pertanto, è importante un trattamento del dolore multimodale con risparmio dell’oppioide per il recupero accelerato del paziente dopo resezione epatica. 
L’identificazione di tecniche analgesiche nuove è della massima importanza per raggiungere questo obiettivo.
Il propofol (2,6-diisopropilfenolo) è un anestetico per via endovenosa. Il suo profilo farmacocinetico lo rende molto adatto per l’anestesia totale endovenosa (TIVA) e questa è una tecnica ampiamente utilizzata in molti centri. 
Il suo utilizzo si traduce in una rapida insorgenza ed è accompagnato da meno effetti collaterali quali nausea e vomito post-operatorio. Tutto ciò lo rende particolarmente favorevole in ambito ambulatoriale.
Da studi pubblicati si sa che il propofol diminuisce in modo significativo i punteggi del dolore del 40% e le aree di iperalgesia e allodinia in volontari umani. 
Propofol ha dimostrato di essere anti-infiammatorio, sia in vitro che negli studi sull’uomo, e che quindi può svolgere un ruolo essenziale nell’analgesia post-operatoria.
In questo studio sono state valutate le cartelle cliniche di 1.282 pazienti che avevano subito un intervento chirurgico al fegato tra il 2010 e il 2013.
I ricercatori, del dipartimento di chirurgia dell’Università di Hong Kong, hanno confrontato 95 pazienti anestetizzati con propofol in anestesia totale IV (TIVA) con 95 pazienti anestetizzati con sevoflurano inalatorio.
L'obiettivo dello studio era quello di valutare i punteggi numerici sulla scala di valutazione del dolore (NRS) durante la tosse e a riposo, così come il consumo postoperatorio di morfina (quotidiano, cumulativo e totale), gli effetti collaterali e la soddisfazione dei pazienti con sollievo dal dolore.
Le analisi hanno dimostrato che i pazienti che avevano ricevuto propofol TIVA avevano più bassi punteggi del dolore NRS durante la tosse nei giorni postoperatori 1 (p=0,0127) e 2 (p=0,0472). Tuttavia, non sono state osservate differenze tra i due gruppi al giorno 3 (p=0,4556).
I pazienti che avevano ricevuto propofol TIVA hanno avuto necessità di meno morfina al giorno (p=0.001 al giorno 1, p=0,0231 il giorno 2 e p=0,0004 il giorno 3), ma anche di quella cumulativa (p=0,001 al giorno 1, p<0,0001 al giorno 2 e p=0,0064 al giorno 3) e totale (p=0.03) rispetto ai pazienti nel gruppo sevoflurano.
Non ci sono state differenze nella durata totale di utilizzo della morfina, negli effetti collaterali segnalati o nella soddisfazione del paziente. Tuttavia, incidenza di nausea, vertigini e prurito postoperatori erano più bassi nei pazienti che avevano ricevuto propofol TIVA.
I ricercatori hanno concluso: "I pazienti anestetizzati con propofol TIVA hanno segnalato meno dolore durante gli episodi di tosse e hanno consumato meno morfina al giorno, cumulativa e totale dopo intervento chirurgico al fegato."
Emilia Vaccaro
Chan AC et al. Effects of Intra-Operative Total Intravenous Anaesthesia with Propofol versus Inhalational Anaesthesia with Sevoflurane on Post-Operative Pain in Liver Surgery: A Retrospective Case-Control Study. PLoS One. 2016 Feb 22;11(2):e0149753. doi: 10.1371/journal.pone.0149753.
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