Dolore

Roma, bilancio del congresso mondiale di Cure palliative pediatriche

Il Congresso Mondiale per le Cure palliative pediatriche organizzato dalla Fondazione Maruzza Lefebvre D'Ovidio Onlus conclude con successo la sua terza edizione. Sempre più vasta la partecipazione di professionisti ed esperti del settore, che hanno trasformato per 4 giorni Roma nella Capitale mondiale delle cure palliative pediatriche.

Il Congresso Mondiale per le Cure palliative pediatriche organizzato dalla Fondazione Maruzza Lefebvre D'Ovidio Onlus conclude con successo la sua terza edizione. Sempre più vasta la partecipazione di professionisti ed esperti del settore, che hanno trasformato per 4 giorni Roma nella Capitale mondiale delle cure palliative pediatriche.

Quest’anno i partecipanti sono stati oltre 370 medici provenienti da 46 paesi, i quali, mettendo in campo le proprie ricerche ed esperienze, sono giunti ad un medesimo risultato ossia: quando le cure palliative pediatriche vengono introdotte vivono meglio non solo i bambini malati ma anche le loro famiglie.

 A conclusione della terza giornata del Congresso, grande protagonista anche la musica con una session dal titolo “Music cares about you” diretta da Paolo Petrocelli, musicologo e violinista, Fondatore e Presidente di EMMA for Peace (Euro-Mediterranean  Music Academy), organizzazione internazionale no-profit per la promozione della diplomazia musicale tra Europa e Medio Oriente. L’intervento di Paolo Petrocelli si è focalizzato sul ruolo fondamentale della musica in situazioni di malattia come strumento efficace per alleviare dolore e sofferenza ed è stato accompagnato dalla performance del sassofonista Matteo Mercatali, giovane talento del Conservatorio Santa Cecilia di Roma.

 La dottoressa Franca Benini, Presidente del 3° Congresso Mondiale sulle Cure Palliative Pediatriche e Responsabile del Centro Regionale Veneto di Terapia del Dolore, traccia un bilancio di questa terza edizione del Congresso: “Il bilancio è certamente positivo. Hanno partecipato esperti provenienti da più di 46 diversi Paesi: questo ha permesso un confronto reale e concreto su obiettivi, strategie e strumenti attraverso la condivisione di storie, esperienze e criticità. Il risultato – spiega la Dott.ssa Benini- più importante è che le cure palliative pediatriche sono un bisogno emergente in tutti i Paesi del mondo, sia in quelli industrializzati che in quelli in via di sviluppo; questo è dovuto al continuo aumento del numero di bambini che necessitano di cure palliative specifiche per la loro età. L’obiettivo della Fondazione Maruzza è quello di continuare a lavorare a livello globale per divulgare la cultura sulle cure palliative; per questo ci sarà la quarta edizione del Congresso a Roma nel 2018.

 Tra i momenti più particolari del Congresso, vi è stato certamente il brindisi fatto con centinaia di biberon: un gesto lanciato dallo chef Massimiliano Alajmo che in un video ha mostrato alcune tecniche fondamentali per la fruizione del cibo destinato a bambini affetti da patologie inguaribili che spesso non conoscono alcuni gusti e non possono masticare.
 Da oltre un decennio la Fondazione Maruzza Lefebvre D’Ovidio Onlus ha operato a livello nazionale ed internazionale per il miglioramento e la riorganizzazione delle pratiche di cure palliative per neonati, bambini e adolescenti. L’evento, giunto alla sua terza Edizione, è considerato il più importante appuntamento in questo campo.

 Negli ultimi anni, i Paesi sviluppati hanno visto un incremento nella prevalenza delle malattie inguaribili e della disabilità. I progressi medici e tecnologici hanno permesso di ridurre il tasso di mortalità infantile e, nel contempo, hanno migliorato la sopravvivenza dei bambini affetti da patologie severe e potenzialmente letali, non sempre però garantendone la qualità di vita.

“Sia che la vita di un bambino sia lunga un giorno sia che duri svariati anni – spiega Silvia Lefebvre D’Ovidio di Fondazione Maruzza – è importante che al bambino sia garantita la miglior qualità di vita possibile”.

Al fine di migliorare la salute e la qualità di vita dei bambini (e delle loro famiglie) affetti da malattie inguaribili è necessario un profondo ripensamento di come vengono erogati i servizi sanitari e assistenziali e, in questo contesto, le cure palliative sono la soluzione più appropriata.


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