Sclerosi multipla, fumare la cannabis riduce spasticitÓ e dolore

Dolore
Fumare marijuana riduce la spasticità e il dolore resistenti alla terapia convenzionale nei malati di sclerosi multipla (SM), anche se con alcuni effetti sulla sfera cognitiva. È questa la conclusione a cui sono arrivati gli autori di un piccolo trial clinico dell’Università della California di San Diego, pubblicato da poco sul Canadian Medical Association Journal (CMAJ).

I punteggi relativi alla spasticità misurata mediante la scala di Ashworth modificata sono diminuiti in media di 2,74 punti in più con la cannabis fumata che con il placebo (P <0,001) e una differenza di 2 o più punti è considerata clinicamente significativa in questa scala.

Questi risultati confermano le evidenze aneddotiche ottenute in gran parte dai molti pazienti con SM che hanno riferito un calo della spasticità fumando la cannabis. I vari trial fatti finora in materia, però, si sono focalizzati sui cannabinoidi somministrati per via orale, fornendo risultati misti. Inoltre, le riduzioni della spasticità in genere erano state osservate solo mediante valutazioni soggettive.

Lo studio appena pubblicato sul CMAJ, controllato, randomizzato e in doppio cieco, ha invece coinvolto 30 pazienti con SM affetti da spasticità resistente al trattamento ai quali è stata fatta fumare un sigaretta come placebo oppure cannabis, una volta al giorno per 3 giorni con cross-over dopo un periodo di 11 giorni di washout.

I punteggi relativi  al dolore, anche se relativamente bassi già al basale – in media 12 o 13 punti sulla scala VAS a 100 punti – sono scesi di ulteriori 5,28 punti nel gruppo che ha fumato la marijuana rispetto ai gruppo di controllo (P = 0,008).

Oltre che ridurre spasticità e dolore, però, fumare marijuana – fatto non sorprendente –ha anche ridotto notevolmente la performance cognitiva. I ricercatori hanno infatti evidenziato un calo delle funzioni cognitive, misurate mediante il Paced Auditory Serial Addition Test (PASAT) 45 minuti dopo aver fumato, pari a 8,67 punti in più con la cannabis rispetto al placebo (P = 0,003).

Tuttavia, sottolineano i ricercatori, "il significato clinico di questo risultato è incerto; nonostante la diminuzione temporanea dei punteggi, infatti, i punteggi dei pazienti erano ancora entro i valori normali per la loro età e livelli di istruzione”.

Gli autori fanno notare, peraltro, che anche i trattamenti convenzionali, come il baclofene e la tizanidina cloridrato, possono influenzare i processi cognitivi, sebbene i dati pubblicati al riguardo attualmente siano scarsi. Nello stesso tempo, riconoscono che il problema non va sottovalutato e, anzi, andrà considerato con maggiore attenzione.

A titolo di confronto, in uno studio precedente, tizanidina cloridrato sublinguale ha determinato un calo di 3 punti nel punteggio della scala Ashworth dopo una settimana di trattamento, mentre tizanidina orale ha mostrato un calo di 1,81 punti contro 1,19 punti con placebo in studi precedenti.

Invece, uno studio separato su baclofene ha dimostrato che il farmaco somministrato per via intratecale ha portato a un cambiamento nei punteggi medi della scala Ashworth da 4 a 1,2.

Il gruppo della UCSD sottolinea, inoltre, che sono necessari studi più lunghi e più ampi per confermare i loro risultati e stabilire se dosi più basse possono avere comunque effetti benefici, ma con un impatto minore a livello cognitivo.

Nell’interpretare i risultati, occorre tener presente che molti dei partecipanti al trial (globalmente l’80%) avevano già utilizzato la cannabis in precedenza, un terzo di essi nell'anno precedente, e ciò potrebbe aver introdotto un bias di auto-selezione e limitato la generalizzabilità dei risultati.

Un'altro limite è stata la difficoltà di mantenere completamente in cieco i partecipanti che fumavano la cannabis, ma ciò probabilmente non ha avuto un impatto sui punteggi relativi alla spasticità valutati in modo oggettivo.

J. Corey-Bloom, et al.Smoked cannabis for spasticity in multiple sclerosis: a randomized, placebo-controlled trial. CMAJ 2012; DOI: 10.1503/cmaj.110837.
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