Sindrome da congestione pelvica, un disturbo dimenticato?

Uno studio pubblicato su PlosONE, dell'UniversitÓ di Basilea, parla della sindrome da congestione pelvica come una problematica dimenticata eppure legata allo sviluppo di dolore cronico. Lo studio descrive come identificare queste pazienti e gestirle nella maniera pi¨ adeguata.

Uno studio pubblicato su PlosONE, dell’Università di Basilea, parla della sindrome da congestione pelvica come una problematica dimenticata eppure legata allo sviluppo di dolore cronico. Lo studio descrive come identificare queste pazienti e gestirle nella maniera più adeguata.

La sindrome da congestione pelvica è definita come dolore pelvico cronico dovuto a “incompetenza” delle vene pelviche (dilatazione e reflusso). Alcune donne, ma non tutte, con vene varicose e insufficienza venosa delle vene ovariche sviluppano sintomi.

Il dolore pelvico in genere inizia con una prima gravidanza per poi peggiorare con le successive per cui la maggior parte delle donne con sindrome da congestione pelvica ha un'età compresa tra 20 e 45 anni e ha avuto gravidanze multiple.

Lo scopo di questo studio è stato quello di indagare sulla prevalenza di questa condizione esaminando la prevalenza di vene ovariche e para-uterine dilatate in pazienti di sesso femminile in pre e in postmenopausa, indipendentemente dai loro sintomi.

Successivamente gli autori hanno studiato quante donne con vene dilatate soffrivano di dolore pelvico cronico. Inoltre, i ricercatori hanno cercato di definire i criteri diagnostici che potrebbero consentire l'identificazione precoce delle interessate.

A tal fine sono stati riesaminati 2384 scansioni tomografiche computerizzate addominali e pelviche eseguite su donne.
Sono stati misurati i diametri massimi delle vene ovariche e para-uterine. Sono stati escluse pazienti con un processo patologico con interessamento delle vene nell'addome o nella pelvi. E’ stata considerata la dilatazione della vena ovarica di 6 mm o più nel piano assiale.

Per le pazienti che hanno soddisfatto questi criteri, è stata eseguita una revisione della tabella retrospettiva per valutare la presentazione clinica e/o i sintomi di questi pazienti.

I risultati hanno mostrato che le vene pelviche dilatate erano presenti in 293/2384 (12%) pazienti, 118/559 in premenopausa (21%) e 175/1825 in postmenopausa (10%).

Il dolore pelvico cronico di eziologia poco chiara era stato documentato prima della TC in 54/293 (18%) donne con vene dilatate-2% del collettivo di studio completo (54/2384); 8% di tutte le pazienti in premenopausa (44/559) e 0,5% di tutte le pazienti in postmenopausa (10/1825).

Tale dolore era spesso accompagnato da sintomi urologici come ematuria, disuria e frequenza urinaria, in assenza di infezione (p <0,05). E’ stata identificata una forte correlazione tra la presenza di vene ovariche dilatate e il dolore pelvico cronico in pazienti in fase premenopausale con ematuria.

In conclusione, la sindrome da congestione pelvica sembra essere una malattia sottodiagnosticata e sottotratta. In questo studio, l'8% di tutte le donne in premenopausa aveva dolore pelvico cronico documentato con eziologia poco chiara e dilatazione delle vene ovariche e pelviche negli studi di imaging cross-sectional.

Le caratteristiche che sono state identificate in questo studio come più rilevanti dovrebbero consentire un'identificazione più rapida delle pazienti che potrebbero beneficiare di un regime di trattamento specifico per questa condizione.

Jurga-Karwacka A et al., A forgotten disease: Pelvic congestion syndrome as a cause of chronic lower abdominal pain. PLoS One. 2019 Apr 2;14(4):e0213834. doi: 10.1371/journal.pone.0213834. eCollection 2019.
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